Headlight: il lento scorrere del tempo

Headlight

Decisamente una fusion di alto significato quella che troviamo nel concetto musicale dei giovanissimi Headlight.

Band abruzzese che funge – dunque fusion – stilemi pop internazionali, riff che richiamano quel glamour funk digitale, alla melodia che si fa precisa e ricca di cliché… fino a sbocciare dentro un singolo come “This Love” che pare averlo ascoltato da anni. Brani degni aspiranti a rotazioni radiofoniche dove lo stampo inglese svetta su quello americano. E l’Italia sembra sparire delle volte, soprattutto quando la mente creativa è giovanissima, di grandi ascolti più che di contorte e ripetute tradizioni “indie”.

Esordio internazionale in quel pieno stile pop mescolato a tantissimo altro… ispirazioni primigenie degli Headlight?

Il panorama musicale inglese ha sempre esercitato una forte attrazione su di noi. I Coldplay sono la nostre fonte di ispirazione principale, la band che accomuna i gusti musicali di ogni componente degli Headlight.

Un video come “This Love” ha sicuramente decretato un buon successo come primo passo. Secondo voi cosa ci regala il vostro disco che prima non c’era dentro le fila della scena indie italiana?

A questa domanda è difficile rispondere, potremmo risultare “presuntuosi” se pensassimo di aver introdotto qualcosa di nuovo nella scena indie italiana. Sicuramente, ci troviamo davanti ad un disco puro, sincero, proveniente da 4 ragazzi che credono nel loro progetto ed in quello che fanno e questa è la cosa più importante.

Riferimenti didattici di grandi stili. Torniamo alle ispirazioni. Secondo voi ascoltare musica di grande profilo è un freno alla personalità o uno stimolo a fare di meglio?

Non esiste una ricetta per avere maggiori stimoli o maggiore creatività compositiva, tuttavia crediamo si debba ascoltare la musica in cui ognuno di noi si rispecchia maggiormente, che sia di nicchia o per il grande pubblico non ha importanza.

La scena di oggi è forse molto meno ispirata di un tempo. Che ne pensate?

Forse manca un po’ di personalità, il fatto che alcuni artisti affermati ripropongano modelli del passato la dice lunga, sarà che anche il mercato discografico non permette più di esprimersi liberamente, al 100%, senza essere messi immediatamente in un circuito di nicchia, perché non si rispecchia un modello “idealizzato” e non si rispecchiano i canoni imposti da qualcuno.

“Timeline” secondo voi a quale domanda risponde prima di tutto?

Al viaggio interiore che ognuno di noi compie in una fase della vita.

Paolo Tocco

Immagine in evidenza: https://www.facebook.com/HeadlightOfficial/photos/a.1759534294360776/2569772443336953

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *