Il mumble rap: origini e diffusione nelle nuove generazioni

Mumble rap

Il mumble rap è un sottogenere del rap, nato a partire dal 2010 sulla piattaforma di musica SoundCloud. Il termine mumble, che tradotto ha il significato di “borbottare”, è stato utilizzato inizialmente in maniera dispregiativa per fare riferimento a tutti i rapper che nei loro brani non pronunciavano chiaramente le parole all’interno dei loro testi. Nel corso degli anni però il genere ha ottenuto sempre più popolarità, diventando di ispirazione per molti dei rapper delle nuove generazioni.

Quali sono le caratteristiche principali del mumble rap?

Elemento Descrizione
Stile vocale Pronuncia poco chiara e parole borbottate
Origine Piattaforma SoundCloud, circa 2010
Tecnologia Uso massiccio di autotune
Pionieri Future, Gucci Mane, Lil Wayne

Le origini

Non c’è una data precisa associata alla nascita del mumble rap, ma la sua origine è spesso associata al giornalista Michael Hughes, che utilizzò il termine per la prima volta nel corso di un’intervista. I rapper associati a questo affascinante filone musicale sono stati Lil Wayne, Gucci Mane e soprattutto Future. Il rapper americano è, secondo molti, il padre del genere per i suoi brani trap caratterizzati dall’utilizzo di autotune e dalla pronuncia di parole appena pronunciate, quasi difficili da comprendere. Lo stesso Future in molte interviste ha affermato che durante la registrazione di molti dei suoi brani fosse sotto effetto di sostanze stupefacenti, che creavano appunto questa particolare voce impastata, come se stesse borbottando.

I maggiori esponenti

Se è vero che Future è considerato il padre del mumble rap, sono ancora altri i rapper considerati i maggiori esponenti del genere. Tra questi ci sono artisti come 21 Savage o il gruppo Migos che sono spesso associati a questo sottogenere. Tuttavia si tratta di due forme differenti di mumble rap, che nonostante siano vicini dal punto di vista del suono, possono essere considerati differenti dal punto di vista dei testi. 21 Savage infatti è noto per le sue liriche crude, dirette e molto vicine al gangsta rap, mentre i Migos propongono un genere molto più vicino alla classica trap americana, ricca di autotune e di testi autocelebrativi.

Tra i maggiori esponenti del mumble rap è impossibile non menzionare Trippie Redd, tra i mumble rapper più sperimentali e capace di unire insieme elementi di musica elettronica e di cloud rap. Trippie è probabilmente uno degli artisti capaci di creare un collegamento tra la trap americana tradizionale e la nuova schiera di rapper, alla continua ricerca di suoni nuovi ed innovativi.

Il mumble rap nelle nuove generazioni

Attualmente il mumble rap è in continua evoluzione ed è un genere capace di portare sempre più novità nel panorama musicale. Quando parliamo di mumble rap non possiamo non parlare di Playboi Carti, indubbiamente il maggiore esponente del genere in questo momento. Carti ha riscritto la storia del mumble rap e del rap in generale, grazie ad album come Die Lit e Whole Lotta Red che sono considerati veri e propri esempi di rivoluzione nella industria musicale del rap. Carti è inoltre celebre per il suo modo di vestire vicino alla cultura gotica, con colori neri e scuri di ispirazione brand alternativi come Balenciaga, Maison Margiela e Rick Owens.

Tra i mumble rapper della nuova scuola ricordiamo inoltre Lil Yachty, uno dei rapper più innovativi al momento e capace di proporre un rap con influenze di generi completamente diversi come il rock psichedelico e funk. Nel suo ultimo lavoro, Let’s Start Here, è stato capace di dimostrare che il rap non è il solito genere fatto con lo stampino, unendo insieme elementi di musica elettronica, R’n’B ed ovviamente hip hop, in un album da esempio per tutti gli artisti della nuova generazione.

Fonte immagine: Wikimedia Commons

Articolo aggiornato il: 07/12/2025

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