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Eroica Fenice

Luca Notaro e il suo primo album About It: intervista

Luca Notaro e il suo primo album About It: intervista

Il blues è un’attitudine, scorre nelle vene, per suonarlo lo devi sentire dentro e, se lo ascolti da tempo, da quando sei bambino, quel mondo lì ti resta nella testa, ti invade le orecchie, non puoi ignorarlo, perché è parte di te. È blues Luca Notaro, chitarrista e cantante, 23enne campano, che nel maggio scorso ha pubblicato il suo singolo d’esordio intitolato Back Again, un assaggio dell’album “About it” uscito ufficialmente il 27 Novembre 2019, ora disponibile su tutte le piattaforme online. I brani sono portati live in trio: Luca è accompagnato da Valentina Teresa D’Amore al basso e da Diego Varchetta alla batteria, gli stessi musicisti che hanno lavorato alle registrazioni dell’album; una formazione essenziale ed asciutta, che fa emergere la voce scura del cantautore, portando chi ascolta in una dimensione da club inglese, dove le parole spesso non contano, quello che conta è il groove. I brani infatti sono cantati interamente in inglese, una scelta particolare, se si guarda al panorama del cantautorato napoletano, nel quale il dialetto occupa un posto d’eccezione e l’italiano risulta essere la scelta più ovvia per una comunicazione diretta. Una carta giocata bene, quella dell’inglese, perché è tutto molto british, tutto al posto giusto. E per un album così, la scommessa più importante è il live: About It è solo un tester, il live è il vero banco di prova.

Intervista a Luca Notaro

Da quali esperienze nasce il tuo singolo Back Again?
Scrivere ”Back Again” mi ha fatto capire quanto sia importante lasciar andare le persone, anche quelle che non avresti immaginato fuori dalla tua vita. L’ho scritta sicuramente in un periodo di crescita musicale e personale.

La chitarra è al centro del tuo lavoro discografico. Quanto lo strumento suonato influenza le sonorità di un brano? Di quali sonorità è costituito Back Again?
Tanto! ”About It” è nato e cresciuto secondo l’ottica della performance dal vivo; per quanto riguarda ”Back Again” è nato tutto dal riff di chitarra che lo caratterizza.
Mood andante e malinconico, dolcezza dei suoni e quel non so cosa che lo rende quasi etereo, frammentato, opaco nel complesso.

Quali brani del tuo Ep consiglieresti a chi non ha mai ascoltato Luca Notaro?
Per ”About It” abbiamo fatto una selezione di 5 brani che potessero incarnare in modo più completo possibile le nostre diverse influenze musicali, per cui consiglio di ascoltarle tutte!
Di certo si può cominciare da ”Back Again” e ”Strange Kind Of Shuffle”!

La scelta dell’inglese nella scrittura è una voglia di internazionalità ed una proiezione della propria musica oltre i confini italiani oppure un’esigenza stilistica?
La scelta dell’inglese nasce da un’esigenza stilistica ma non mi dispiace puntare a confini più ampi. Non nascondo che però ho sempre scritto anche in italiano e in cantiere ci sono alcune collaborazioni con artisti del panorama emergente campano.

Cosa non può mancare in un tuo live?
I miei ragazzi! Valentina D’amore al basso e Diego Varchetta alla batteria.

Quali sono i punti di forza della tua performance?
La collaborazione e l’intesa sul palco coi ragazzi. Questo poiché il nostro è un genere che spesso si presta all’improvvisazione dal vivo, ci piace rendere ogni live unico seguendo l’istinto e i ragazzi riescono a seguirmi spesso in maniera impeccabile.

 

Foto in evidenza: https://www.facebook.com/lucanotaromusic/photos/a.319570418669256/425384538087843/?type=3&theater

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