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Eroica Fenice

Cosimo Alberti

Cosimo Alberti e Maurizio de Giovanni chiudono la rassegna In-Chiostro

Il 26 settembre si chiude la rassegna In-Chiostro, un ciclo di incontri, letture e presentazioni che ha coinvolto l’editoria napoletana ed i suoi lettori nella splendida cornice del Chiostro di San Domenico Maggiore, con un doppio appuntamento molto atteso dal grande pubblico: alle 18:45 la presentazione del libro Tammurriata: riti e miti di una sirena millenaria di Cosimo Alberti, artista eclettico: attore di teatro, cinema e televisione, scrittore e grande appassionato e conoscitore di tammorra, un ballo tradizionale campano inserito di recente anche nella longeva fiction napoletana Un posto al sole, seguitissima in tutt’Italia, dove Cosimo Alberti interpreta il ruolo di Salvatore Cerruti; seguirà successivamente il reading di Troppo freddo per settembre, l’ultimo romanzo di Maurizio de Giovanni, autore icona di Napoli in Italia e nel mondo giunto alla notorietà con la serie, anche televisiva, dei Bastardi di Pizzofalcone e del Commissario Ricciardi.

Una serata d’incontro tra editori, scrittori e pubblico sulle note della tammorra di Cosimo Alberti e della splendida narrazione di Maurizio de Giovanni

Fare musica, fare spettacolo, fare cultura è possibile anche nell’era post-Covid: ormai lo sa bene l’affezionato pubblico di In-Chiostro, ma mai come in questa sera si è instaurato un legame profondo tra palco e pubblico grazie al ritmo “naturale, congenito, perché riprende il battito del cuore” della tammorra di Cosimo Alberti e della voce, potente strumento di narrazione, di Maurizio de Giovanni, che legge, accompagnato dal sax di Marco Zurzolo,  frammenti del suo ultimo romanzo che ha per protagonista l’irresistibile Mina Settembre, la nuova, indomabile voce femminile, inconsapevolmente bellissima, dello scrittore napoletano, già protagonista del romanzo Dodici rose a Settembre, ed un estratto del breve romanzo scritto per La Repubblica, Il concerto dei destini fragili, un romanzo polifonico sulla fragilità, riscoperta tristemente durante i duri giorni del lockdown.
Musica e voce s’incontrano, in questa serata, per ricreare e rinforzare quel filo che congiunge l’arte ed i suoi fruitori che il Covid aveva bruscamente spezzato.

Tony Saggese accompagna Cosimo Alberti in un intenso viaggio attraverso la storia e la geografia della tammurriata, danza tradizionale popolare campana, della quale Alberti identifica ben 7 varianti, quante sono, secondo la leggenda, le Madonne:  è una danza popolare devozionale, liberatoria, sacra e profana, dal suono profondo e dal ritmo incalzante, come la narrazione di Cosimo Alberti, che spazia dalle leggende popolari fino ai racconti e alla poesia. La tammurriata è un tramite per tramandare la tradizione e la cultura del nostro popolo, ricordarlo oggi, inserirci in quella scia che va dai canti pagani pre-cristiani fino al culto mariano, una danza ed un canto che ancora oggi mantengono la loro impronta fortemente liberatoria, un’invocazione “al sole che deve rinascere, riscaldare la città e permetterle di risorgere dalla cultura: quello che è, dunque, lo scopo di questa manifestazione“, chiarisce Mara Iovene, editrice Valtrend.

La rassegna In-Chiostro si è conclusa in bellezza, in una serata densa di poesia e spettacolo, nella piena riuscita del proprio intento: ricominciare lì dove si era messo un punto, trasformare quel punto in una virgola. Ristabilire il contatto umano, indispensabile ed insostituibile, tra tutti gli agenti del mondo della cultura. 

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