Lawrence Carroll, opere su carta allo Studio Trisorio

Lawrence Carroll

Inaugurata giovedì, 29 settembre, presso lo Studio Trisorio (Riviera di Chiaia, 215), una mostra di opere su carta dell’artista Lawrence Carroll, in continuità con la vasta retrospettiva curata da Gianfranco Maraniello al Museo Madre di Napoli.

Una serie di opere, selezionate in collaborazione con Lucy Jones Carroll, per rendere omaggio all’artista statunitense di origini australiane, a tre anni dalla sua scomparsa. In un’intervista del 2016 Carroll diceva: “L’idea di un’arte universale che possa mettere d’accordo tutti non è il mio sco­po. Non voglio che i miei quadri vivano solo nella testa di qualcuno. Vorrei che fosse anche un’esperienza fisica”. Colpisce, infatti, la fisicità del suo lavoro, delle sue opere di piccole e grandi dimensioni. Tele in cui il bianco è “sporcato” da colori caldi e su cui diventa depositario di memorie.

L’artista, che, con una meravigliosa operazione di riciclo, si serve di materiali riutilizzati, di pochi colori e mezzi, dà alle sue tele un tocco poetico, caricandole del sapore del tempo andato. 

La mostra, visitabile fino al 30 novembre, tra tele, fotografie e scatole dipinte, offre una prospettiva intima del lavoro di Lawrence Carroll. Realtà e fantasia, presente e passato si intrecciano sulle stratificazioni delle tele che “recitano” la mutabilità delle luce e delle cose. Allusione, simbolismo di materiali che, nelle mani dell’artista, sembrano acquisire un’anima. Frutto della continua fusione tra pittura e scultura, la serie di table painting, “sculture” di cartone che celebrano l’estetica del riutilizzo. Un’arte quella di Carroll che va letta e interpretata a vari livelli, che in ogni sfumatura di colore racchiude ricordi e storie e simboli da decifrare.  

STUDIO TRISORIO (Riviera di Chiaia, 215)

LAWRENCE CARROLL

Opere su carta

visitabile dal 29 settembre al 30 novembre 2022

Immagine in evidenza: Lawrence Carroll, Opere su carta, 2022, installation view, courtesy Studio Trisorio, ph Francesco Squeglia 

 

 

Altri articoli da non perdere
Rido dunque sono: intervista a Rodolfo Matto
Rido dunque sono

Rido dunque sono. Degli umani aspetti del ridere: dalla risata incondizionata al Clown di Rodolfo Matto è un libro scritto Scopri di più

Flegreo-Art, bollicine per brindare ai 2500 anni di Napoli
Flegreo-Art

Lo scorso 16 dicembre si è tenuto, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino, l'evento di presentazione del progetto Flegreo-Art Scopri di più

So’ Vivo di Flavio Ricci vince al Napoli Film Festival 2019

“Com’è bello il mare, le onde mosse dal vento, ma chi sa che rumore fa o’mare”-  così inizia il corto  Scopri di più

Sintesi Creative la mostra di Maria Pia Daidone a cura di Maurizio Vitiello

Sarà inaugurata il 13 marzo alle ore 18 la mostra Sintesi Creative con opere recenti di Maria Pia Daidone ed Scopri di più

Wine&Thecity 2018: l’ebbrezza creativa torna a Napoli per l’undicesima volta

“Siamo arrivati all’undicesimo anno e devo confessarvi che arrivati al decimo, l’anno scorso, ho pensato di chiudere tutto: è forse Scopri di più

San Giovanni a Carbonara: una “galleria” artistica
San Giovanni a Carbonara

San Giovanni a Carbonara, una galleria del tempo Accedere nella Chiesa di San Giovanni a Carbonara, sita presso l'omonima via Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Rossella Capuano

Amante della lettura, scrittura e di tutto ciò che ha a che fare con le parole, è laureata in Filologia, letterature e civiltà del mondo antico. Insegna materie letterarie. Nel tempo libero si diletta assecondando le sue passioni: fotografia, musica, cinema, teatro, viaggio. Con la valigia sempre pronta, si definisce “un occhio attento” con cui osserva criticamente la realtà che la circonda.

Vedi tutti gli articoli di Rossella Capuano

Commenta