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Eroica Fenice

Miriam Nobile presenta “Osare sempre…arrendersi mai”

Miriam Nobile ha presentato a Telese “Osare sempre…non arrendersi mai”

La giovanissima Miriam Nobile ha presentato a Telese Terme il suo libro “Osare sempre…non arrendersi mai”, con la collaborazione dell’Istituto d’Istruzione Superiore Telesia, del Cinema Teatro Modernissimo, che ha ospitato l’evento, e con la partecipazione straordinaria di Giusy Versace.

La manifestazione, svoltasi il 12 novembre alle 10.30, ha registrato una considerevole presenza di giovani, di docenti del Telesia, di componenti dell’Amministrazione comunale telesina, dell’Arma dei Carabinieri e del Comandante Provinciale Alessandro Puel, del corpo di Polizia e dell’intera comunità del borgo sannita.

In sala la giornalista Maria Grazia Porceddu, moderatrice dell’incontro, la straordinaria autrice Miriam Nobile, sua sorella Sefora, il Prof. Pietro Meola e Giusy Versace.

Miriam Nobile insegna come “Osare sempre…non arrendersi mai

Straordinaria Miriam, perché la scrittrice è una ragazza che frequenta la IV S A dell’Istituto Telesia, che col suo libro ha voluto sfidare i cosiddetti “normali” ad aprirsi ad un nuovo mondo, il suo, quello di chi è affetto da disabilità, e lo ha fatto con una gioia, con una intensità che ha toccato nel profondo tutto il pubblico che lunedì mattina si è raccolto a Telese per la presentazione di Osare sempre…non arrendersi mai.

Il vescovo Don Domenico Battaglia, intervenuto per i saluti insieme all’Ispettrice MIUR Domenica Di Sorbo, ha definito l’incontro con Miriam “un momento di grazia” e si è detto colpito da due aspetti di cui l’autrice parla nel suo libro: credere in se stessi ed essere capaci di dare amore e di aiutare gli altri, istanze che gli hanno permesso di invitare i ragazzi in sala ad “abitare veramente la vita, di essere sempre dalla parte dell’esistenza e viverla fino in fondo”.

Perché non a me?

Informale ma ugualmente toccante è stato l’intervento di Giusy Versace, deputata, atleta paralimpica e scrittrice.

Fonte di ispirazione per Miriam, Giusy Versace ha parlato della formula, soggettiva, con cui ciascuno trasforma le tragedie in possibilità. Il momento in cui ha razionalizzato questa sua tecnica è stato a Lourdes quando, dopo aver avuto un grave incidente stradale, nel quale ha perduto entrambe le gambe, all’età di 28 anni, la domanda “Perché a me?” è diventata “Perché non a me?”. Questo l’ha portata a rivalutare le sorprese che la vita imprevedibilmente offre, a scoprire lo sport come terapia sociale, di inclusione e come metodo per acquisire praticità, e a scrivere un’ autobiografia, Con la testa e con il cuore si va ovunque (Mondadori). 

La forza di volontà e l’amore per la vita hanno aiutato la Versace ad andare avanti: il pianto di dolore fatto il giorno che ha mosso il primo passo dopo l’incidente è così diventato il pianto di gioia della sua prima corsa, quando ha percepito la voglia di “andare a prendersi il mondo” e di riuscire in un’azione per molti ritenuta impossibile.

Intervistato dalla Dott.ssa Porceddu, il Prof. Meola, che ha collaborato alla stesura del libro, ha raccontato che Osare sempre…non arrendersi mai è nato quasi per gioco, per un’intuizione vincente avuta a scuola.

Miriam ha selezionato momenti particolari della sua vita, che sono stati riportati su carta all’interno dell’edificio scolastico, nelle pause o in biblioteca, alternando momenti di studio alla stesura del diario, resa possibile anche grazie alla collaborazione del corpo docente e al clima sereno che si respira al Telesia.

Il Prof. Meola ha definito il libro un “piccolo, grande miracolo”, reso ancor più pregevole dalla sensibilità e dalla grande educazione della giovane autrice che, anche nelle denunce, è pacata, equilibrata.

Miriam Nobile, una ragazza piena di futuro

Miriam Nobile ha raccontato, invece, di aver voluto col suo libro parlare di sé, dei suoi sogni (ballare ed aiutare con amore chi soffre), delle sue difficoltà (dalle semplici barriere architettoniche a quelle mentali che ghettizzano le categorie “normale” e “disabile”, complicando inutilmente l’inclusione, la condivisione), delle sue emozioni (dalla cocente solitudine alla comparsa dei primi amori), dell’odi et amo nei confronti della sedia a rotelle, del suo sentirsi bene a scuola (dove sono tutti seduti e vale “la capacità di testa”, l’intelligenza) e del suo essere piena di vita, di sogni e di futuro.

La Sig.ra Liliana Paventi, madre dell’autrice, ha ringraziato il pubblico per aver dato la possibilità a sua figlia di realizzare un sogno e per averla fatta sentire protagonista, accettata ed amata e ha ringraziato la Preside del Telesia perché con la pubblicazione del libro è cambiato anche il rapporto di Miriam col mondo esterno, conferendole maggiore autostima e coraggio nell’affrontare la quotidianità con positività.

La Preside del Telesia, la Prof.ssa Angela Maria Pelosi, ha illustrato quanto la presenza di Miriam abbia reso più ricca anche la sua classe e ha evidenziato il ruolo che la scuola deve svolgere per garantire ad ogni alunno un pari diritto allo studio e per essere quel “baluardo della cultura” che ha permesso all’Italia di sollevarsi all’indomani della seconda guerra mondiale, auspicando che proprio dalla scuola possa partire quel miracolo che potrebbe salvare il mondo di oggi.

Osare sempre…non arrendersi mai è un diario che copre il periodo di un intero anno scolastico in cui Miriam si racconta, si denuda e si svela con una semplicità disarmante, invitando a riflettere e regalando al pubblico la possibilità di tornare a casa con una diversa consapevolezza, quella che i cosiddetti “normali” in realtà non sono capaci di comprendere concretamente ma potrebbero farlo, scoprendo ricchezze di sentimenti, intensità d’animo, voglia di vivere, identità che rappresentano il vero significato dell’Essere Umano. Unico. Eccezionale.

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