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Ricordo di Varvaro alla Società Napoletana di Storia Patria

Il 29 giugno 2015 alla Società Napoletana di Storia Patria sarà ricordato Alberto Varvaro.

L’evento si aprirà alle 16.30 con il saluto della prof.ssa Renata De Lorenzo, Presidente della Società Napoletana di Storia Patria, e continuerà con la presentazione di alcuni manoscritti del prof. Umberto Sicca. Questi manoscritti, donati dal prof. Salvatore Niccoli, hanno la particolarità di essere scritti in greco antico, in quanto durante la Seconda Guerra Mondiale era necessario mantenere una certa segretezza.

Inoltre saranno anche illustrati i progetti dei vincitori delle borse di studio per la storia del Mezzogiorno finanziate dalla Società nel 2013-14 e, subito dopo, il Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II, Edoardo Massimilla, porterà i saluti delle Istituzioni. Il pomeriggio si concluderà con un Ricordo di Alberto Varvaro attraverso le parole del prof. Giuseppe Galasso.

Alberto Varvaro: un punto di riferimento per la cultura napoletana

Alberto Varvaro (Palermo 13 marzo 1934- Napoli 22 ottobre 2014) è stato uno dei filologi romanzi più importanti nel panorama culturale italiano e internazionale. In Italia e in tutta Europa Varvaro era noto -e lo è ancora- per il valore dei suoi studi che hanno spaziato dalla filologia romanza alla dialettologia, come dimostra il suo ultimo grande lavoro, il Vocabolario Storico-Etimologico del Siciliano, che ha visto la luce poche settimane prima della sua morte, ed è stato presentato a Palermo in occasione del convegno SILFI 2014 (Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana). La sua storia è nota ai molti che hanno incrociato i suoi lavori nel corso dei suoi studi: dopo aver studiato a Palermo, completò gli studi con il Corso di Perfezionamento della Scuola Superiore Normale di Pisa e, dopo aver insegnato in Svizzera, iniziò a insegnare a Napoli dal 1963, ricoprendo la cattedra di Filologia Romanza. 

Varvaro avrebbe potuto insegnare ovunque, certamente qualsiasi università del mondo lo avrebbe accolto a braccia aperte, ma ha scelto di restare a Napoli, dando prestigio ad una città spesso vituperata, offrendo la possibilità ai giovani che sono passati nel corso dei decenni alla Federico II di incontrare una persona che ha offerto molto alla cultura napoletana. Ed è per questo che lunedì 29 giugno la Società Napoletana di Storia Patria ha scelto di ricordare questo importante studioso. 

Margherita De Blasi

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