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Eroica Fenice

trame e sottotrame

Trame e sottotrame: Maurizio de Giovanni

Il 23 marzo 2016, all’interno dell’Aula Magna Oratorio dei Nobili del Liceo Classico Statale Antonio Genovesi di Napoli, si è tenuto il IV incontro, dal titolo Trame e sottotrame, del ciclo di seminari sulla scrittura di noir e gialli, organizzato nell’ambito del progetto F2 Cultura e dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli Federico II.

L’incontro, incentrato sulle Trame e sottotrame, è stato preceduto dagli incontri dello stesso ciclo di seminari incentrati, rispettivamente, su il romanzo ed il racconto, l’ambientazione ed i personaggi.

Trame e sottotrame: elementi interdipendenti

L’ incontro seminariale, come i tre precedenti, è stato tenuto da Maurizio de Giovanni ed ha avuto come temi principali del dibattito i concetti di trama e sottotrama all’interno di un testo di prosa ed i rapporti intercorrenti tra questi due stessi concetti. Trame e sottotrame si caratterizzano come elementi narrativi fortemente intrecciati ed interdipendenti: anche in narrazioni che apparentemente seguono un unico filo narrativo, si palesa la presenza di elementi e storie secondarie che, in maniera più o meno evidente e definita, si intrecciano con la trama principale. Spesso tali elementi possono essere svolti in una maniera che può sembrare parallela ed individuale alla vicenda principale, ma le sottotrame entrano sempre in rapporto con la trama alla quale sono sottese, costituendo così l’articolazione e la varietà di una trama complessa.

Nella costruzione degli elementi, che costituiscono la composizione delle singole sottotrame, possono confluire tratti psicologi, comportamentali e passionali dei personaggi stessi, che possono essere sia inerenti alla trama, e dunque alla costituzione delle vicende necessarie alla comprensione del messaggio che il testo in toto si propone di fornire al lettore, sia inerenti esclusivamente alla costituzione del realismo: come vario è il “mondo” che si muove tra le pagine di un testo, varie sono le trame secondarie e le sottotrame che diventano, quindi, in questo senso, legate alla trama principale. Anche nel caso, dunque, di singole trame secondarie pare che nulla abbia a che fare con le vicende della trama principale, trame e sottotrame diventano legate come “trama e ordito”.

Trame e sottotrame in un romanzo o in un racconto “a più voci” se non fossero in questo senso legate, anche dal punto di vista della caratterizzazione psicologica e non necessariamente nelle azioni, renderebbero un testo piatto, nel quale quindi non si leggerebbe la materia “viva” che lo stesso testo si propone di raccontare.

Roberta Attanasio