Vitignoitalia Napoli al via nelle sale dell’Hotel Excelsior

Vitignoitalia Napoli

Il 30 novembre scorso l’Hotel Excelsior ha accolto uno degli eventi più attesi del settore agroalimentare: Vitignoitalia Napoli, un momento di incontro con oltre 80 aziende provenienti da 15 regioni italiane. In attesa dell’evento “madre”, che si terrà il 5, 6 e 7 giugno 2022, gli appassionati del settore e il corpo stampa hanno potuto interagire con i protagonisti: le aziende, accompagnate dai “loro fedelissimi”: i vini… ma non solo. 

Durante l’evento abbiamo avuto il piacere di chiedere a diverse realtà, campane e non, qualche informazione in più sui loro prodotti. 
È stato il caso, ad esempio, di Francesco Servino della “Tenuta Le Lune del Vesuvio” che di recente ha presentato,  nella cornice del Museo Archeologico Territoriale di Terzigno, il Lacryma Christi Riserva DOC Vendemmia 2018

Servino ci racconta la storia del logo impresso sul nuovo Lacryma Christi “Vesbius”, che affonda le radici nell’antichità e, precisamente, in epoca romana. Terzigno può infatti contare su una tradizione vinaria plurimillenaria, così come per l’influenza imperiale.  A tal proposito si ricordano le tre ville scoperte qualche decennio fa durante le campagne di scavo della Soprintendenza Archeologica di Pompei: Villa 1, Villa 2 e Villa 6

Proprio i mosaici presenti in quest’ultima vengono ripresi nell’etichetta, all’interno della Luna nuova, “rappresentante un messaggio di rinascita del territorio, che si riprende dalle disastrose conseguenze della pandemia; un simbolo di buon auspicio, così come il serpente che nell’antichità rappresentava il Genius, divinità protettrice delle abitazioni. L’animale ha tre teste perché il nome Terzigno, secondo alcuni storici, deriverebbe da Ter Ignis (tre volte bruciata dalla lava)”. 

Il Lacryma Christi, ci racconta Francesco Servino, è un prodotto richiesto all’estero, sia in Europa sia oltreoceano, in particolare da Stati Uniti e Canada. Chiedendogli dei vini più ricercati dai consumatori risponde indicandoci il Rosato, perfetto soprattutto per gli aperitivi estivi. Abbiamo l’occasione di assaggiarlo e di confermare la sua impressione: la nota finale di ciliegia matura ci riporta dritti nella bella stagione, nonostante il freddo a pochi metri dalla sala

Il nostro viaggio agroalimentare continua e da Terzigno ci spostiamo in mare aperto, attraccando a Capri, rappresentata a Vitignoitalia Napoli da “Capri Natura“, un’azienda specializzata nella produzione artigianale di liquori a base di frutti e piante aromatiche tipici del territorio campano.

Gigliola Ferrazzani ci descrive il metodo di produzione artigianale del Limoncello, prodotto di punta dell’azienda. I limoni, dopo essere stati raccolti, vengono sbucciati a mano, in modo da ottenere una buccia sottilissima priva della parte bianca che, altrimenti, renderebbe amaro il liquore. Le bucce vengono così inserite in un’infusione di alcool per alcuni giorni, a cui viene aggiunta una soluzione di acqua e zucchero. Il liquore che ne deriva va servito ghiacciato, soprattutto a fine pasto per le sue proprietà digestive… Ma questo già lo sapete. 

All’assaggio del Limoncello segue un’esplosione di freschezza; se il Lacryma Christi Rosato ci ha riportato in mente i tramonti estivi in riva al mare, il Limoncello ha permesso un viaggio a ritroso con destinazione i lunghi pranzi di famiglia, che finivano con il caffè e il liquore tipico della Campania”

Concludiamo il nostro viaggio in Calabria, precisamente a Cosenza, sede dell’azienda “Qualitaly“, un liquorificio artigianale. 
“Qualitaly” è nata pochi anni fa da un’idea di Vincenzo Serra: l’obiettivo è creare prodotti che sappiano concentrare i profumi e gli aromi della Calabria e l’assaggio di alcuni di questi ce ne dà la prova. 

Ricercato, ad esempio, è un amaro (di erbe proibite) nato per ricordare tutti coloro che, nel mondo, si oppongono a un determinato sistema per inseguire i propri ideali. Il liquore può essere arricchito dalla speciale linea della Quintessenza, non in vendita ma in regalo al momento dell’acquisto. Questo perché Vincenzo Serra vuole creare un rapporto diretto e, soprattutto unico, col consumatore che a tavola può personalizzare, a seconda del proprio gusto, i liquori Qualitaly. 

La voglia di creare un qualcosa di unico è stato proprio il fil rouge di Vitignoitalia Napoli e delle aziende partecipanti. In un mondo veloce, collegato e che produce al ribasso l’unica soluzione per le piccole e medie imprese è infatti differenziarsi, creando un prodotto unico e, altrimenti, introvabile. 

Tutto questo è di vitale importanza per l’economia italiana e per quella del Mezzogiorno che, sul settore dell’agroalimentare, punta particolarmente. 
Nell’attesa del grande evento previsto a giugno vi lasciamo con un consiglio: provate e puntate sulle realtà del territorio (regionale e nazionale) perché farete un favore all’ambiente e al vostro gusto che, una volta assaggiati i loro prodotti, non vorrà più tornare indietro. 

A proposito di Salvatore Toscano

Salvatore Toscano nasce ad Aversa nel 2001. Diplomatosi al Liceo Scientifico e delle Scienze Umane “S. Cantone” intraprende gli studi presso la facoltà di scienze politiche, coltivando sempre la sua passione per la scrittura. All’amore per quest’ultima affianca quello per l’arte e la storia.

Vedi tutti gli articoli di Salvatore Toscano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *