Home | Napoli e dintorni | Food, ristoranti e locali a Napoli | Risorge “Il Falangone” con un menù tutto da provare!

Risorge “Il Falangone” con un menù tutto da provare!

Risorge "Il Falangone" con un menù tutto da provare!

Sul territorio di San Giuseppe Vesuviano sorge “Il Falangone” storico ristorante/pizzeria ai piedi del Monte Somma. In una posizione privilegiata, si estende per tutta la sua lunghezza strizzando l’occhio ad un panorama incantevole, che con il calare del sole dà il meglio di sé. Le vetrate, che sostituiscono le pareti, proiettano il cliente nel mezzo del cielo, mentre gli interni ampi e luminosi danno al ristorante un tocco di eleganza in più.

La nuova gestione ha voluto puntare sulla versatilità della struttura, che si adatta a diversi tipi di clientela, e su un team giovane e competente. “Il Falangone” in occasione della serata “Pizz’art… perché ogni pizza è un’opera d’arte” ha sfoggiato un menù gourmet di degustazione incentrato sulle gustose pizze proposte da Nunzio Marino e dai suoi aiutanti Pasquale e Gennaro.

“Il Falangone” presenta un menù gourmet di pizze con vini appositamente scelti

Ad ogni pizza è stato opportunamente associato un vino diverso in modo da esaltare i sapori dei prodotti scelti. Il momento degli assaggi è stato inaugurato dalla classica Pizza Margherita, abbinata ad un “Otto Uve – Gragnano della Penisola Sorrentina” di Salvatore Martusciello. Parallelamente a ciascuna portata si è potuto apprendere qualche insegnamento dal sommelier Ernesto La Matta, Consigliere Regionale su base territoriale dei Comuni Vesuviani. Infatti proprio l’ “Ais Campania” ha curato gli abbinamenti tra le pietanze e le bevande presentate nel corso della serata.

Con precisione certosina La Matta ha spiegato come assaporare un buon vino, la storie e la provenienza di tutti quelli serviti a tavola, spiegando anche quali siano le caratteristiche della bevande che le permettono di esaltare i gusti della pizza corrispondente. Tanti piccole digressioni che hanno reso possibile apprezzare ulteriormente il menù proposto.

In un clima cordiale e conviviale la serata si è svolta senza imprevisti tra i diversi assaggi. La Pizza Ortolandia ha conquistato gli amanti delle verdure con un’ottima crema di melanzane, peperoni, zucchine, provola di Agerola, olio estratto a freddo e scaglie di parmigiano reggiano stagionato 30 mesi. La bevanda bianca scelta è stata “Villa Dora – Vigna del Vulcano – Lacryma Christi del Vesuvio doc.” dal luminoso colore giallo paglierino e dal sapore fresco e delicato.

Il trio di pizze si chiude con la Pizza Tartufona, condita con datterino giallo del Vesuvio, provola di Agerola, tartufo nero, salsiccia di maialino nero casertano, pepe, scaglie di parmigiano reggiano stagionato 30 mesi, olio extravergine bio. Stavolta il vino proposto, “Villa Dora- Forgiato – Lacryma Christi del Vesuvio doc.”, era di un rosso inteso con note violacee e molto intenso all’olfatto con note speziate di cacao e liquirizia, ottimo quando abbinato a sapori forti come le carni rosse.

Una gustosa sorpresa: la pizza dolce

A sorprendere è stata l’ultima pizza servita, che si distacca completamente dal trio precedente perché dolce. Una gustosa bizzarìa nata dalla collaborazione tra Nunzio Marino ed il pasticcere Antonio Benedetto. La serata non poteva non concludersi nel migliore dei modi con questa portata che riscontra la sua unicità anche nel nome, “Mustachoc“. Crema pasticcera, vaniglia con ricotta e menta, fragole bagnate con marsala, agrumi e foglie di menta sono stati disposti sulla base di pizza e hanno dato vita ad un connubio di sapori insolito ma apprezzato da tutti. Si è scelto sapientemente di abbinare una “China Pisanti“, liquore dalle rinomate virtù toniche, perfetto a fine pasto, che deve il suo successo al perfetto equilibrio tra alcol, zucchero ed erbe.

“Il Falangone” si propone sulla scena vesuviana come un’ottima alternativa sia per ricorrenze formali da festeggiare, che per un pranzo o una cena romantica. Viene offerta al cliente non solo la rassicurante cucina tradizionale, ma anche una  gourmet e più innovativa. Bisogna dare merito alla nuova gestione di aver saputo valorizzare i punti forti della struttura e di averla fornirta di un valido team per riproporre il ristorante sotto una nuova luce. L’obiettivo è stato raggiunto e non resta che provare per credere!

Altri articoli da non perdere
La Shell di Eugenio Tibaldi per il restyling del Nabilah
La Shell di Tibaldi per il restyling del Nabilah

In Nabilah affida a Eugenio Tibaldi il suo restyling: una Shell (conchiglia) per la Villa romana di Bacoli. Luca Iannuzzi Scopri di più

Le Radici del Vesuvio: eccellenza e tradizione
radici bifulco

Lunedi 18 ottobre si è tenuta la cena evento al famoso ristorante Le Radici a Battipaglia (SA) in un viaggio Scopri di più

Michelasso, Napoli: il vegetale in “giacca e cravatta” nel menù degustazione di chef Petito

La leggerezza come stile di vita. L'equilibrio come mantra, con piatti minimalisti e sorprendenti, saporiti e raffinati. Michelasso è uno Scopri di più

Il backstage del San Gennaro Day, tra premi e artisti
Il backstage del San Gennaro Day, tra premi e artisti

Per il San Gennaro Day giunto alla sesta edizione l'appuntamento è il 24 settembre sul sagrato del Duomo. La chiesa Scopri di più

Parole alate e la terza edizione di Ricomincio dai libri
Parole alate e la terza edizione di Ricomincio dai libri

Quest’anno si terrà la terza edizione della fiera letteraria Ricomincio dai libri, ospitata dal Comune di San Giorgio a Cremano Scopri di più

Ljdia Musso, intervista alla fotografa | L’età d’oro del grottesco
Ljdia Musso: Per me, l'esperienza di donna-artista è ricca di sfumature e contraddizioni

La mostra “L'età d'oro del grottesco”, di Ljdia Musso, a cura di Carmine Maturo, verrà inaugurata Venerdì 12 Aprile 2024 Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Mara Auricchio

Amo l'arte in ogni sua forma ed espressione, viaggiare e caffè&chiacchiere con gli amici.

Vedi tutti gli articoli di Mara Auricchio

Commenta