Nasce a Napoli la Whale Academy, la prima accademia per water sommelier

Whale Academy: la presentazione al Gran Caffè Gambrinus

Per la prima volta in Italia, un ente certificato si dedica interamente a svelare i segreti delle acque minerali di pregio. Ed è così che, il 29 settembre, presso il Gran Caffè Gambrinus di Napoli, si è tenuta l’inaugurazione della Whale – Water Sommelier Academy. Un progetto audace, la cui missione è la formazione di figure professionali specializzate capaci di riscrivere gli standard dell’accoglienza ed elevare l’acqua minerale a protagonista della tavola, non più relegandola al ruolo marginale di semplice accompagnamento.

Whale Academy: la presentazione al Gran Caffè Gambrinus
Dettaglio dall’inaugurazione di Whale – Water Sommelier Academy al Gran Caffè Gambrinus.

Riflessioni dalla tavola rotonda: parlano gli esperti del settore

L’evento, patrocinato dal Consiglio Regionale della Campania e moderato dal giornalista Alessandro Iovino, ha fornito riflessioni e chiarimenti tramite un dibattito che ha messo a sistema le visioni dei principali rappresentanti del settore dell’hospitality. Il confronto è stato aperto dall’ideatore, il presidente Emanuele Murone, esperto di acque minerali, che ha presentato il progetto come certamente ambizioso ma necessario per nobilitare un patrimonio naturale attraverso una giusta informazione e, dunque, formazione.

Il dibattito è proseguito poi con un focus interno al settore: dalle catene alberghiere, con Massimiliano Moscatiello (Director of Quality Assurance del Royal Group Hotels & Resorts), all’alta ristorazione, con lo Chef Mariano Armonia (Patron di Armonì Restaurant e Casa Armonì). Entrambi hanno concordato su come l’esperienza di una figura preparata possa far sentire l’ospite coccolato, in grado di consigliare l’acqua più adatta alle necessità del cliente e, dunque, di raccontarla. Questa competenza è cruciale in sinergia con tutto lo staff, elemento su cui si è posta forte enfasi.

A rafforzare la concretezza del progetto sono intervenuti i professionisti chiamati a definire la nuova figura. Stefania Santini Simoncelli, esperta Water Sommelier, ha fornito un contributo di grande valore (tramite contenuto audiovisivo, non essendo potuta essere presente), focalizzandosi sulle specifiche competenze teoriche necessarie per muoversi con autorevolezza ma anche con consapevolezza in questo campo. L’obiettivo è conoscere e far conoscere la cultura e la cura che si nascondono dietro un’etichetta. A questo punto di vista teorico, si è unito quello di Gianfranco Marfella, membro di spicco del corpo docente di Whale e associato AMIRA (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi). L’importanza dell’azione combinata tra la conoscenza delle acque e le dinamiche dell’accoglienza è stata ulteriormente evidenziata dall’intervento di Pasquale Brillante, delegato di AMIRA. Tutti i rappresentanti hanno concordato su un punto fondamentale: non esiste solo la ben nota figura del sommelier del vino, né solo la carta dei vini. È giunto il momento di dare pari dignità professionale a chi gestisce la carta dell’acqua, con un gusto anche retrò. Il sommelier dell’acqua è un consulente che valorizza il biglietto da visita di chi decide di investire in questa figura.

L’offerta formativa: corsi certificati e competenze ISO 9001

Il simbolo della balena non è una casualità: esso incarna chiaramente il profondo contatto con l’elemento acquatico, ma anche la nobiltà. Allo stesso modo in cui comunica a grandi profondità, i prestigiosi corsi offerti dalla Whale – Water Sommelier Academy mirano a trasmettere una conoscenza approfondita delle acque minerali d’eccellenza. Il grande punto di forza della Whale è la certificazione delle competenze acquisite secondo lo standard internazionale ISO 9001, un’assoluta novità in Italia.

Il futuro dell’accoglienza con la Whale Academy

Quello che si è tenuto al Gran Caffè Gambrinus è stato dunque un evento fondativo, volto a mettere in chiaro gli obiettivi e le prospettive solide di un percorso ben strutturato. Questo progetto apre la strada a una professione che non sarà più solo di nicchia o conosciuta al di fuori del territorio italiano, e in particolare di quello napoletano, rappresentando al contempo una grande opportunità lavorativa che integra i settori della ristorazione e dell’accoglienza con le nuove competenze richieste dal mercato.

 

Fonte immagini: archivio personale

 

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