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PeppOvo e la serata a base di uova alla Locanda del Profeta

PeppOvo e la serata a base di uova alla Locanda del Profeta

Il 22 Marzo alla Locanda del Profeta a Napoli, zona Chiaia, si è svolto un pranzo-evento organizzato dalla giornalista Laura Gambacorta, con un menù tutto a base di uova di gallina livornese a cura dallo chef Simone Profeta, giovane talento della cucina mediterranea specializzato tra l’altro nella cottura sottovuoto. Le uova protagoniste di questo incontro provengono dall’azienda agricola PeppOvo con sede a Sora, in provincia di Frosinone, dove gli animali sono lasciati liberi di pascolare in ampi spazi all’aperto e sono nutrite con un mix di sole granaglie, studiato per garantire il loro benessere e la sicurezza del consumatore finale.  Il risultato sono uova perfettamente bianche, più leggere di quelle presenti normalmente in commercio, ed estremamente digeribili; durante l’evento abbiamo potuto provare anche le uova di quaglia, anch’esse molto delicate.

PeppOvo e La locanda del Profeta: il successo è assicurato

Appena entrati nell’accogliente locale prima di iniziare il pranzo abbiamo potuto assaggiare i pani multigusto e i grissini personalizzati preparati tutti i giorni nelle cucine della locanda, tra cui spiccava il pane al pomodorino giallo.Il pranzo poi è stato inaugurato da due Entrée molto diverse tra loro, una frittata semplice ma esaltata dall’uso di uova di un’eccellenza agricola e una ben più complessa tartara di manzo con uovo di quaglia e capperi disidratati, accompagnata da una centrifuga di basilico e una salsa ai lamponi, un piatto intrigante che unisce sapori diversi dandoci prova della bontà di ogni singolo ingrediente. A seguire, come antipasto, un uovo ad occhio di bue servito con mandorle tostate e salsa ai lamponi, un accostamento audace quanto riuscito, seguito da un uovo in camicia con friarelli in sottovuoto flambati, salsa di provola e tartufo nero, con quest’ultimo ingrediente che costituiva la base della cucina della locanda prima della ristrutturazione avvenuta nel 2016. Per primo abbiamo
potuto provare i paccheri saltati nel lardo del guanciale con spuma di uovo, salsa al pecorino e guanciale croccante, un piatto dal gusto molto intenso e probabilmente uno dei più apprezzati dell’intera degustazione. Come dessert, invece, ci sono stati offerti un gianduiotto di produzione artigianale e una bomboniera con crema al caffè e vaniglia, seguiti dal dolce principale ovvero una meringa all’italiana (Pavlova) con ripieno al mango e una salsa ai frutti rossi, che ha meritato un piccolo applauso allo chef Profeta. Il pranzo, come da tradizione, è stato accompagnato da una ottima selezione di vini, una Alta langa Docg, uno Chardonnay e un moscato passito doc servito insieme ai dolci.

Il 4 Aprile, sempre alla Locanda del Profeta, si terrà una serata di degustazione aperta al pubblico, su prenotazione, dove le uova PeppOvo saranno di nuovo protagonista e in cui sarà anche possibile provare il filetto di manzo alla Bismark.

Marco Montuori

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