Ristorante Rescigno a Napoli: il menu di Carnevale

A Napoli, nei pressi di via Foria, il ristorante Rescigno propone un menù dedicato interamente ai sapori della tradizione del Carnevale partenopeo. È importante ricordare che a Napoli il Carnevale è una festività di grande valore culturale. Spesso viene considerata una ricorrenza di poco conto, ma non si tratta solo di scherzi, maschere e coriandoli: significa anche famiglia. La famiglia Rescigno lo sa bene, il ristorante stesso parte da una radicata tradizione familiare che lo ha reso uno dei più importanti di Napoli. La scelta del menù ha l’intento di trasmettere questo valore e l’importanza della convivialità e della tradizione, che deve sempre essere ricordata. La formula sarà disponibile fino al 22 febbraio e offrirà anche una versione senza glutine.

Portata Piatto Caratteristiche
Antipasto Scagnoziello di polenta Pietanza antica fritta, tipica della tradizione contadina.
Primo Lasagna rossa classica Ricca di polpettine, salsicce e sugo dolce.
Secondo Cervellatina con friarielli Salsiccia tipica napoletana con contorno di stagione.
Dolci Chiacchiere, sanguinaccio e migliaccio Tris della pasticceria artigianale napoletana.

Al suo interno, il locale si presenta accogliente, confortevole ed esteticamente molto piacevole. Ricco di colori ed elementi che ricordano Napoli e la sua storia, consumarvi un pasto sarà una bell’occasione per passare un piacevole momento e ricordare la tradizione.

Interno accogliente del Ristorante Rescigno a Napoli
Il locale all’interno

Intervista ad una componente della famiglia Rescigno: Annalisa Rescigno

Qual è l’idea alla base di questo pranzo dedicato ai sapori del carnevale partenopeo?

«L’idea è quella di tramandare ai giovani le pietanze antiche che, secondo me, oggi non vengono più proposte».

Vi siete ispirati a ricette tradizionali classiche o ad interpretazioni più moderne?

«No, non abbiamo rivisitato alcuna ricetta. Abbiamo riproposto proprio ciò che cucinava nostra nonna. Mi ricordo che in questi 40 giorni dopo Natale, in cui si iniziava il percorso verso il Carnevale, preparava questi scagnozielli che erano una cosa “simpatica” che offriva ai bambini o le polpette… Abbiamo ripetuto ricette semplici che le persone possono riprodurre anche a casa perché i giovani di oggi si stanno allontanando dalla cucina tradizionale ed è un peccato».

Quindi ci sono ricette che arrivano da tradizioni familiari dello chef o dalla brigata?

«Sì, sicuramente tradizionali, noi proponiamo e lo chef esegue. Anche lo chef ha alle spalle delle grosse tradizioni, quindi c’è stato uno sposalizio perché è una persona che interpreta bene il nostro concetto di ristorazione. Lui si chiama Giuseppe Battaglia ed è una persona affabile e collaborativa oltre ad essere un ottimo chef».

Da dove avete iniziato a costruire questo menù? Da un piatto simbolo o da un’idea narrativa?

«Da un piatto simbolo che è la lasagna e a Napoli quante più cose ci potevi mettere dentro. Quindi le polpette, le salsicce, tutto quello che proveniva anche dal maiale perché in questo periodo si usava per gran parte dei piatti della tradizione partenopea. All’epoca addirittura si faceva il sanguinaccio col sangue del maiale, non si perdeva niente. Ad oggi il sanguinaccio è rimasto ma adesso è una doppia crema al cioccolato. Si è partiti quindi dalla lasagna e poi si è passati a tutto ciò che si fa col maiale, quindi le salsicce, le polpette… Non c’è stata una rivisitazione, forse nella presentazione del piatto ma le ricette sono autentiche».

Annalisa Rescigno del ristorante Rescigno a Napoli
Annalisa Rescigno

Qual è stato il piatto più complesso da realizzare?

«Non c’è proprio un piatto complesso da realizzare, forse la lasagna ma solo perché il processo di cottura è lungo, perché al suo interno ci sono più elementi».

Se questo menù fosse una zona di Napoli, quale sarebbe?

«Spaccanapoli, sicuramente».

In cosa questo pranzo si distingue da altri menù carnevaleschi?

«Noi abbiamo voluto sposare la tradizione napoletana, quindi la tradizione delle famiglie, delle nonne… il nostro fine non è stato quello di distinguerci da altri ma di proporre esattamente quello che si mangia nelle case di Napoli».

Cosa vorreste che si portassero a casa le persone oltre al ricordo del gusto?

«Spero che chi viene qui si porti a casa uno dei concetti principali che vogliamo trasmettere in questo locale: il senso della famiglia».

Rifarete questo menù negli anni o cambierà ogni Carnevale?

«Sì, lo rifaremo certamente aggiungendo altre ricette della tradizione partenopea!»

La degustazione: un tuffo nei sapori della tradizione carnevalesca partenopea

Il pranzo stampa, a cui siamo stati invitati dalla giornalista Francesca Pace, prende avvio con una portata capace di svelare sin da subito l’anima della tradizione partenopea: parliamo dello scagnoziello di polenta, una vera e propria prelibatezza. Questo tipo di frittura è un classico della cucina napoletana antica.

Lo scagnoziello di polenta servito al ristorante Rescigno
Scagnoziello di polenta

Il pranzo continua poi con il piatto forte, emblema del Carnevale napoletano: la lasagna rossa classica. Con la grandezza delle porzioni sono generosi: la fetta di lasagna è grande e ricca d’ingredienti, ma a noi fa piacere così! Il piatto non risulta stucchevole, il sugo è dolce e le polpettine indimenticabili.

La lasagna rossa classica del ristorante Rescigno a Napoli
La lasagna rossa classica

Per secondo, ci viene offerta la cervellatina con friarielli. Eccellente la carne, altrettanto convincenti i friarielli.

Cervellatina e friarielli proposta per Carnevale da Rescigno
La cervellatina con friarielli

In chiusura, ma non certo per importanza, arrivano i dolci. Provenienti da una pasticceria artigianale e anch’essi emblema del Carnevale partenopeo; ci vengono offerti savoiardi e chiacchiere con un goloso e cremoso sanguinaccio ed il migliaccio napoletano. Una fine sicuramente appagante.

Tris di dolci di Carnevale: chiacchiere, sanguinaccio e migliaccio
I dolci carnevaleschi

Insomma, il ristorante Rescigno è sempre consigliato se il vostro desiderio è quello di consumare pasti all’insegna della tradizione partenopea. In questo periodo, poi, se volete festeggiare il Carnevale mangiando un boccone in compagnia è il posto perfetto!

Sede ed orari del ristorante Rescigno Cucina Partenopea

Sede: Via Foria, 38, 80139 Napoli.
Orari: Aperto tutti i giorni dalle 12 alle 15:30 (la domenica fino alle 16:30) e dalle 15:30 alle 19:00.

Fonte immagini: ufficio stampa

Altri articoli da non perdere
E’ Guagliune di Pomigliano D’Arco presentano il menù di Agosto
E' Guagliune

Grande cena e degustazione nella serata di martedì 18 nel Ristorante-Pizzeria E’ Guagliune di Pomigliano D’Arco dove il proprietario Mario Scopri di più

Raf Bonetta al Vomero, una storia di pizza che “continua a lievitare”
Raf Bonetta

La nuova pizzeria di Raf Bonetta unisce tecnica, ricerca sugli impasti e attenzione al gluten-free Nel cuore del Vomero, in Scopri di più

Procida ospita RE-COVer: cultura e cucina mediterranea con Lunaria Onlus

L’isola di Procida si prepara a diventare il crocevia di un nuovo percorso culturale che intreccia le radici del territorio Scopri di più

Pizzeria Luigi Cippitelli, alchimie e profumi vesuviani
Pizzeria Luigi Cippitelli, alchimie e profumi vesuviani

Pizzeria Luigi Cippitelli, una perla incastonata alle pendici del Vesuvio Dalla cucina all'arte bianca, passando per l'esperienza in pasticceria. Luigi Cippitelli Scopri di più

Francesco Scarano: la #verynormalpizza di Tarumbò
Francesco Scarano: la #verynormalpizza di Tarumbò

Il ristorante-pizzeria di Francesco Scarano: Tarumbò. Tarumbò è il titolo di una famosa canzone dell’indimenticabile Pino Daniele, tratta dall’album Bella Scopri di più

Mammèla, la cucina della Masardona: il nuovo capitolo della famiglia Piccirillo

Presentato al Vomero, Mammèla è il progetto di catering di alta gamma che affianca la storica Masardona: tradizione, memoria familiare Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Sveva Dal Verme

Vedi tutti gli articoli di Sveva Dal Verme

Commenta