Vincenzo Di Fiore: dal Gambero Rosso alla riscoperta della pizza lampiata, un viaggio tra memoria e territorio
Inserito nella guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso nel 2014 e insignito dei 2 Spicchi per la prima volta nel 2016, Vincenzo Di Fiore, paladino acerrano della pizza tradizionale, continua a “scrivere poesie con acqua e farina” mantenendo il riconoscimento.
Indice dei contenuti
Le specialità di Vincenzo Di Fiore
| Piatto iconico | Ingredienti chiave | Caratteristica unica |
|---|---|---|
| Arancino Pulcinella | Fagioli cannellini “dente di morto” (Presidio Slow Food), carne macinata, provola, pomodorino giallo | Omaggio al territorio acerrano e alla maschera di Pulcinella |
| Pizza Lampiata | Impasto da 500g, salsa di pomodoro, olio, origano (versione base) | Cottura in teglia di ferro su carboni ardenti (“lampa” di fuoco) |
Sono due le pizzerie di cui Di Fiore è patron: l’insegna di Acerra, che conta circa 200 coperti distribuiti tra spazi interni ed esterni, e la sede di Pomigliano d’Arco, recentissima, aperta a maggio 2025, un locale raccolto dal design moderno, dotato di 50 coperti interni e 70 esterni.

Vincenzo Di Fiore, custode della pizza tradizionale
La serata stampa curata dalla giornalista Laura Gambacorta è stata l’occasione per celebrare l’importante traguardo di Vincenzo Di Fiore e per raccontare, a chi ancora non la conoscesse, la sua visione di pizza: una visione fortemente ancorata alla tradizione, che prende forma attraverso un impasto classico.
Vincenzo Di Fiore si fa notare per la spiccata opera di valorizzazione delle eccellenze acerrane e campane, che omaggia inserendo nel menù prodotti tipici e fortemente identitari.
Ne sono un esempio i fagioli cannellini locali, ribattezzati “dente di morto” (Presidio Slow Food) per il loro colore bianco opaco e che Di Fiore ha inserito nell’inconfondibile Arancino Pulcinella (insieme a carne macinata, provola e pomodorino giallo), suo cavallo di battaglia, realizzato in occasione dell’evento con cui celebra l’ingresso nell’Associazione Verace Pizza Napoletana nel 2018.

Vincenzo Di Fiore e la lampiata: quando la pizza diventa racconto del territorio
C’era un tempo in cui le nonne, all’interno dei “portoni” di Acerra, preparavano una pizza realizzata con l’impasto avanzato dalla preparazione del pane: questa veniva adagiata su una teglia di ferro poggiata direttamente sui carboni ardenti, nel forno a legna, precedentemente condita con salsa di pomodoro, olio e origano.
Antenata della pizza nel ruoto, la pizza lampiata, chiamata così perché cotta dalla carezza della “lampa” di fuoco, è un vero e proprio pezzo di storia, che rievoca il calore delle giornate trascorse in famiglia e gli antichi sapori dell’infanzia, quelli di una tradizione ormai persa.

Il tipo di cottura piuttosto peculiare conferisce alla pizza una base croccante, perché l’impasto è a contatto con la teglia e, inoltre, la rende particolarmente gustosa e profumata, grazie all’aroma sprigionato dal legno arso.
Oggi, Di Fiore ha scelto di riportare alla luce la lampiata, facendosi portavoce di storie gastronomiche lontane: per portare in tavola questa specialità, utilizza un impasto da 500 grammi, stendendolo su una teglia oliata e pre-infornata, cuocendo infine la pizza a temperature più basse delle classiche tonde.
Alla lampiata è dedicata un’intera sezione del menu, che comprende quattro proposte: le classiche Margherita e Marinara, Baccalà e papaccelle e due pizze stagionali, ovvero la Salsiccia e friarielli, invernale, e la Parmigiana, presente d’estate.

Informazioni utili
Pizzeria Vincenzo Di Fiore (Acerra)
Corso Italia, 28/30 – 80011 – Acerra (Na)
Tel. 081 5207515
Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena – La domenica aperti solo a cena
Pizzeria Vincenzo Di Fiore (Pomigliano)
Via Gandhi, 18 – 80038 – Pomigliano d’Arco (Na)
Tel. 334 8081782
Fonte immagini: Francesca Arfè, archivio personale











