Vini casertani e campani in degustazione a Galluccio

Degustazione a Galluccio: alla scoperta dei vini campani

Una degustazione a Galluccio: viaggio nell’alto casertano alla scoeprta dei vini campani

Domenica 30 settembre si è svolto un piacevole viaggio alla scoperta dei vini tipici dell’alto casertano, in particolare grazie alla partnership tra la tenuta Podere San Giovanni e Cantine Mediterranee. Si è trattato di una degustazione a Galluccio, nella frazione di Sipicciano, grazie all’impegno dell’assocazione SpaghettiItaliani, come sempre in prima linea quando si tratta di promuovere piccoli produttori e realtà ristorative di valore.

Dove: Galluccio, alto casertano

Eroica Fenice stavolta si è spinta fino a Galluccio; non propriamente dietro l’angolo, diranno i più ferrati in geografia. Parliamo di alta provincia di Caserta, ad appena una manciata di chilometri dal confine con il Lazio. Panorama senza dubbio spettacolare: ci troviamo nel parco regionale di Roccamonfina, riserva naturale dal 1993, letteralmente su di un vulcano spento e nella natura davvero lussureggiante. Una parte di Campania talvolta ingiustamente dimenticata, di confine; scarsa attrattiva per le masse di sicuro, ma siamo certi che qualche spirito come quelli dei sottoscritti, presi dalla sindrome del wanderlust, possa trovare più che piacevole trascorrere qualche giorno in questo frammento di Campania al confine.

Usciti a Caianello, dopo un po’ di chilometri tra castagni, ulivi ed – ovviamente – vitigni, troverete Galluccio. Beccata la frazione Sipicciano, troverete anche il Podere San Giovanni (sotto la dicitura Se.Vin. Società Cooperativa Agricola).

Cantine Mediterranee & Podere Don Giovanni

Le due cantine coinvolte nella promozione e diffusione dei vini di questo tratto di alto casertano sono, appunto le Cantine Mediterranee (di Napoli) e Podere Don Giovanni (cantina ospitante). Entrambi i brand sono sul mercato da tempo, ma negli ultimi anni hanno visto consolidarsi la loro presenza sul mercato soprattutto per quanto riguarda la parte export.

Cantine Mediterranee, come azienda, è inoltre motivata a portare avanti la tradizione dei vini sia dell’Irpinia che del Sannio; inoltre, l’azienda è tra le poche aziende vinicole certificate in Italia (e nel mondo) a poter produrre vino kosher, cioè che è conforme ai dettami della religione ebraica e quindi adatto al consumo per gli appartenenti alla fede.

Il Podere San Giovanni risponde alla Se.vin Società Cooperativa Agricola della Famiglia Severino, che da più di 20 anni produce e diffonde i vini prodotti dai vigneti del parco naturale di Roccamonfina. Ma non solo di vigneti è fatto il podere: infatti, passeggiando qua e là, abbiamo potuto constatare che sono numerosi i castagni e un uliveto. La famiglia Severino punta molto alla produzione da filiera biologica e tracciabile.

La giornata nell’alto casertano

La degustazione a Galluccio si è svolta grazie alla guida dei brand ambassador aziendali, che dapprima hanno illustrato i risultati raggiunti, per poi concederci una piacevole visita guidata all’interno dello stabilimento. Dai vitigni che circondano la casa padronale, il vino viene direttamente raccolto e qui iniziano tutte le fasi di lavorazione: dalla fermentazione fino all’imbottigliamento.

Il pranzo è stato a cura della Gastronomia Arfè di Napoli, con la presenza dello chef Antonio Arfè, grazie anche all’intervento dei partner tecnici della giornata: Latticini Orchidea, Intenso Caffè, Pasta Tesoritalia, Salumi Mad’è.

Menu del pranzo buffet

Finger food di formaggi tipici campani, latticini, salumi vari; verdure ed ortaggi dell’orto in conserva; primo piatto con cavatelli ai due pomodori (giallo e rosso) con cubetti di speck e verdure dell’orto; pasta e patate con provola e colatura di alici di Cetara; secondo piatto di arista di maiale con riduzione dolce. Finale dolce con le sfogliatelle ricce e frolle di Ferrieri, Napoli.

Vini campani e casertani in degustazione a Galluccio

66 Spuma Rosè – Cantine Mediterranee;

Don Giovannino – Galluccio Bianco DOP – Podere Don Giovanni: questo vino è piena espressione del territorio che abbiamo visitato, cioè il parco naturale di Roccamonfina-foce Garigliano. La famiglia Severino lo produce esclusivamente da uva Falanghina.

Donna Rita – Galluccio Rosso Riserva – Podere Don Giovanni: una vera chicca per amanti del territorio campano. Ottenuto da uva Aglianico e Cabernet coltivato direttaemente sul cratere spento dell’antico vulcano di Roccamonfina, a 500 metri sul livello del mare, successivamente viene affinato con un lungo passaggio in botti di rovere. Si ottiene così un vino di grande struttura.

Altri articoli da non perdere
Fame Chimica: street food e riqualificazione urbana
Fame Chimica: street food e riqualificazione urbana

Street food e riqualificazione urbana. È uno strano ma quanto mai funzionale binomio quello che accompagna la nuova sfida imprenditoriale Scopri di più

Malazè XVII edizione: Campi Flegrei in vetrina
Malazè

Ha aperto ufficialmente “Malazè 2024 vivere dentro al vulcano”, una serie di eventi archeoenogastronomici alla scoperta del territorio attraverso il Scopri di più

La storica pizzeria Fandango riapre le porte a Scalera

Pizzeria Fandango Scalera, dopo 5 anni la riapertura  Dopo una lunga attesa, le porte della storica pizzeria Fandango di Scalera Scopri di più

Pizza Tales #PizzaChic: Napoli Pizza Village | 17/06/2024
Pizza Tales #PizzaChic: Napoli Pizza Village | 17/06/2024

Da venerdì 14 giugno 2024 parte il Napoli Pizza Village alla Mostra D'Oltremare, con l'opportunità di mangiare le prelibatezze dei Scopri di più

La zuppa di cozze di ‘A Figlia d’o Marenaro: la ricetta
La zuppa di cozze di 'A Figlia d'o Marenaro: la ricetta

Giovedì santo a Napoli vuol dire zuppa di cozze e zuppa di cozze, per molti ormai, vuol dire ‘A Figlia Scopri di più

Pizzeria Elementi, menù RadiCE: elogio a Caserta e ai suoi sapori
Pizzeria Elementi, Mimmo Papa

Pizzeria Elementi a Caserta: nasce RadiCE, il percorso degustazione che omaggia i sapori del territorio casertano, al costo di 35 Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Nunzia Clemente

Food lover, sometimes food teller. Poetry addicted.

Vedi tutti gli articoli di Nunzia Clemente

Commenta