Napoli – Inaugura oggi, 23 aprile alle ore 18, nella home gallery di via del Parco Margherita 24, la mostra “Friends” di Federica Gioffredi: 44 ritratti in bianco e nero dedicati agli affetti più autentici, il cui ricavato sosterrà il progetto di pet therapy “Quattrozampe al Santobono”.
Indice dei contenuti
Dettagli della mostra fotografica “Friends”
| Informazione | Dettaglio evento |
|---|---|
| Artista | Federica Gioffredi |
| Data e ora vernissage | 23 aprile, ore 18:00 |
| Sede dell’esposizione | Via del Parco Margherita 24, Napoli |
| Opere esposte | 44 ritratti in bianco e nero |
| Scopo benefico | Sostegno al progetto “Quattrozampe al Santobono” |
Dalla finanza alla fotografia: la storia dell’artista
C’è stato un momento preciso in cui la vita di Federica Gioffredi è passata dai grafici finanziari della Borsa di Milano alla luce in bianco e nero di un obiettivo fotografico. Un viaggio a Bali, nato come una parentesi e diventato un soggiorno di quattro anni, ha segnato il punto di non ritorno. «Facevo il negoziatore in Borsa, poi mi sono fermata a vivere in Asia e, davanti a quei paesaggi, ho ricominciato a fare fotografie. Cosa c’è di attinenza tra la finanza e la fotografia? A parte i numeri, credo quasi nulla».
Oggi quella visione “itinerante” torna nella sua Napoli con “Friends”, la mostra che inaugura oggi, 23 aprile alle 18:00, nella sua home gallery di via del Parco Margherita 24.
L’emozione contro l’algoritmo
In un’epoca complessa come la nostra, in cui l’intelligenza artificiale rischia di confondere i confini del visibile, Federica Gioffredi sceglie la strada dell’autentico. «L’intelligenza artificiale un po’ mi spaventa, è pazzesco come riesca a sistemare immagini e grafica in modo veloce», confessa. «Ma la fotografia è un attimo, è un brivido. L’IA può trasmettere un’immagine perfetta, ma non credo potrà mai trasmettere un’emozione».
È proprio questa ricerca del “sentire” che anima i 44 ritratti della mostra. Ogni suo scatto porta il nome di un amico — tra cui Alessandro Preziosi, Luciano Ferrara e Vincenzo Ferrara — trasformando il volto in un racconto intimo. «Per me l’amicizia è stata fondamentale, ho amici che mi sono vicini da quando ero piccola. Ho cercato di creare un legame profondo tra l’immagine e la persona: ogni foto è un omaggio a chi c’è stato nei momenti belli e in quelli brutti».
Julius e il potere del silenzio animale
Presenza costante nel percorso dell’artista è il suo lupo cecoslovacco, Julius, a cui è dedicata un’opera centrale della collezione. «Il lupo ha una grandissima influenza su di me. Durante il Covid, portandolo fuori, ho potuto attraversare e fotografare la città vuota. Julius è stato il mio compagno di lavoro, è entrato nei miei scatti e nella mia sensibilità».
Proprio da questo legame viscerale tra uomo e animale nasce il desiderio di restituire forza a chi è più fragile. Il ricavato della vendita delle fotografie sosterrà infatti “Quattrozampe al Santobono“, il progetto di pet therapy della Fondazione Sostenitori Ospedale Santobono ETS., perché «quando l’arte può aiutare, è una cosa che va semplicemente fatta»,
Il futuro: Napoli e oltre
Mentre la mostra “Friends” si appresta ad essere un “atlante di presenze” per i visitatori, lo sguardo di Federica Gioffredi è già rivolto ai vicoli di Napoli e a nuovi sviluppi creativi. «Continuerò a occuparmi dei quartieri napoletani perché questa città ha ancora molto da raccontare. E sto già sviluppando un nuovo lavoro interamente dedicato agli animali».
Per l’ufficio stampa:
Vernissage: 23 aprile, ore 18:00
Sede: via del Parco Margherita 24, Napoli

