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Eroica Fenice

Le Cortigiane

Le cortigiane arriva alla finale con tante proposte teatrali

“Le cortigiane – Corti teatrali al femminile” nella sua terza edizione da spazio all’universo femminile, di cui si parla con penna teatrale e nei suoi diversi aspetti. La serata finale è prevista il 28 settembre alle 20.30 nell’intimo e suggestivo cortile del Convento di San Domenico Maggiore (vicolo San Domenico Maggiore, 8A). Il concorso per attrici e attori si colloca all’interno del programma “Estate a Napoli 2020”. La visione de La Corte dei Sognattori (compagnia teatrale organizzatrice del progetto) è quella di una maglia larga che abbraccia tutta Napoli. Il contest non vuole essere fine a se stesso ma, come l’arte spesso fa, intesse legami e nodi e svolte ad ogni passo. Nel concreto c’è il sogno di aprire percorsi e spiragli a tutti gli attori che riusciranno a conquistare la stima dei professionisti presenti. Si pensi che la direzione artistica de “I Corti della Formica” nel corso di ogni edizione seleziona uno o più corti da inserire nella successiva edizione del suo festival! Un clima di reciprocità e compenetrazione tra i diversi concorsi teatrali presenti sul territorio per mettere in risalto anche repertori nuovi ed originali, voci fuori dal coro oppure ritorni su vecchi argomenti ma con nuovi approcci. Il mondo del teatro ha sempre bisogno di possibilità ed occasioni da cogliere ed a questa esigenza che vuole rispondere il format de “Le Cortigiane”.

“Le cortigiane – Corti teatrali al femminile” non si è lasciata fermare dal covid!

Di certo la situazione d’emergenza che ha travolto il Paese ha messo in ginocchio in diverse occasioni la cultura. Seppur aderendo alla campagna del Mibact restando a casa, “Le Cortigiane” e “La Corte dei Sognattori” sono riusciti a trovare una soluzione per non chiudere la porta al teatro da loro promosso. Ecco che quindi solo per quest’anno la terza edizione si è svolta on-line. Video di 10 minuti con le pièce teatrali dei partecipanti sono convogliati tutti al vaglio della Giuria tecnica che entro il 30 luglio ha decretato i 9 corti semi-finalisti. Da qui il viaggio è proseguito con votazioni a distanza: il pubblico ha potuto esprimere le proprie preferenze a suon di like fino al 6 settembre. Quindi tra la Giuria (composta dagli attori Ernesto Mahieux, Luca Gallone, Gianni Ferreri, Teresa Del Vecchio, Sergio Sivori, Ciro Priello, il compositore e direttore d’orchestra Domenico Virgili, i registi Mario Brancaccio, Gisella Gobbi, la casting director Marita D’Elia, la produttrice teatrale Laura Tibaldi De Filippo, lo scrittore comico Pino Imperatore, il critico teatrale Stefano De Stefano, il giornalista ideatore de “I Corti della Formica” Gianmarco Cesario e La Corte Dei SognatTori) e pubblico online il dado è stato tratto. La performance con maggior indice di gradimento è stata “Caffè Society” di e con Giulia Conte (compagnia “Alegrìa”), che con un totale di 1380 like ricevuti è entrata di diritto direttamente in finale. Gli altri corti avranno modo di esibirsi nel corso della serata finale: Alosya con Rossella Castellano, testo Luigi Parlato e Rossella Castellano; Le rose d’acciaio con Roberta Natalini, testo e regia Roberta Natalini; Niente con Carla Carfagna, testo e regia Marzia Ercolani; Nun è stato iss con Vincenza Celardo, testo e regia Gigi Laperuta.

In palio c’è la Shit by Chreo, il manufatto dell’orafa Daniela Montella che augura tanta “merda” agli attori. La particolarità di questo amuleto è la delicatezza con cui si rivolge all’essenza dell’attore: riferimenti agli escrementi che secondo la leggenda sono di buono auspicio a teatro ed anche un simbolico vuoto al suo centro, per permettere alla personalità recitata di entrare e invadere l’attore. Per il “Miglior Testo”, selezionato dalla Giuria, Daniela Montella realizzerà anche un’opera d’arte grafica.

Foto dell’ufficio stampa

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