Presentato al Vomero, Mammèla è il progetto di catering di alta gamma che affianca la storica Masardona: tradizione, memoria familiare e format sartoriali per eventi privati e corporate.
Sintesi del progetto Mammèla — la cucina della Masardona
| Caratteristica | Dettaglio del servizio |
|---|---|
| Brand | Mammèla — la cucina della Masardona |
| Proprietà | Famiglia Piccirillo (quarta generazione) |
| Target | Eventi privati, corporate, fashion e luxury |
| Specialità | Genovese, parmigiana, pizza con scarole, pasta e patate |
| Concept | Catering sartoriale con anima familiare e domestica |
Indice dei contenuti
Il 24 febbraio, nella casa-museo dell’artista Antonio Nocera al Vomero, è stato presentato ufficialmente Mammèla — la cucina della Masardona, il nuovo progetto di catering di alta gamma della famiglia Piccirillo. Una brand presentation che segna un passaggio simbolico: dopo oltre ottant’anni di storia legati all’arte della pizza fritta, La Masardona ha aperto un nuovo capitolo, portando la propria cucina, tradizionale e familiare, oltre i confini della pizzeria.
Arte, memoria e identità: brand presentation a casa di Antonio Nocera
Ad accogliere gli ospiti e i giornalisti invitati alla brand presentation di Mammèla — la cucina della Masardona, c’era una lunga tavolata disposta nel blu delle opere di Antonio Nocera, in un dialogo tra arte e gastronomia.
Il luogo scelto riflette un legame consolidato, quello tra La Masardona e l’artista. Nelle sedi di Napoli e di Roma sono esposte le sue opere, come il Pulcinella dalle corna rivolte verso il basso. In particolare, nella capitale, i piatti della pizza sono firmati da Nocera. L’artista napoletano, oltre ad essere amico del marchio, riflette – con la propria sensibilità artistica – i valori del brand; tanto che la connessione tra Pulcinella e Pinocchio, centrale nelle sue opere, crea un parallelismo con le due anime di Mammèla e Masardona.
Durante l’evento del 24 febbraio, a cura Di Punto Studio, è emersa la visione del progetto: portare la tradizione culinaria napoletana in contesti esclusivi – dagli eventi privati al mondo corporate e fashion – ma anche in ambienti più informali, preservando sempre l’anima domestica tipica della Masardona. Mammèla nasce dunque come un’esperienza progettata per far vivere la tavola autentica in ogni contesto.
Protagoniste della proposta di Mammèla sono le grandi ricette napoletane; come gli evergreen tendenzialmente più invernali:
- pizza al forno con le scarole;
- parmigiana di zucchine e parmigiana di melanzane;
- carne alla genovese;
- salsicce e friarielli;
- pasta e patate.
È una cucina che richiama la domenica in famiglia, quando tante mani scavalcavano una tavolata piena di sapori autentici, capaci di far sentire a casa chiunque vi partecipasse.

Pizza fritta e catering sartoriale: Mammèla e la Masardona
Abbiamo intervistato Salvatore Piccirillo che, insieme al fratello Cristiano, rappresenta la quarta generazione della famiglia della Masardona. Innanzitutto, ci ha raccontato come Mammèla rappresenti un ritorno alle radici. La “M” del logo richiama volutamente quella dell’Antica Friggitoria La Masardona. Il nome, invece, nasce in ambito familiare: era il soprannome con cui i nipoti chiamavano la nonna Carmela Pintauro, figura centrale nella storia della famiglia, mentre per i clienti era, appunto, “la Masardona”.
L’idea del catering sartoriale è maturata nel tempo, per una richiesta dei clienti, che da anni chiedono di poter acquistare e portare a casa le stesse portate utilizzate per le pizze fritte iconiche; lo scopo è quello di rivivere quel sapore della domenica anche lontano dalla pizzeria. Un’esigenza che si è fatta concreta, portando la famiglia Piccirillo a pensare di espandersi gradualmente oltre il perimetro tradizionale della pizzeria.
“Le persone devono sentirsi comode, devono sentirsi a casa”: Mammèla quindi è nata così, come estensione naturale di un core business fortemente identitario, ma con una visione più ampia e flessibile.
Un servizio di catering di alta gamma, una cucina “sartoriale” costruita su misura in base alle esigenze del cliente. È questo il progetto che si rivolge a un pubblico del territorio ma anche internazionale, proponendo menu personalizzabili anche in chiave vegetariana o vegana, e adattando le ricette tradizionali a contesti contemporanei, da quelli corporate, luxury a quelli più easy, senza tradirne l’essenza.
Salvatore Piccirillo ha spiegato agli ospiti che l’obiettivo è portare fuori dalla pizzeria il sapore familiare, il sapore di casa, che tutti noi ci siamo abituati a trovare presso La Masardona, non soltanto cucinando fuori, ma permettendo ai clienti di ricevere a casa piatti che più rappresentano una tradizione condivisa.
“Due facce della stessa medaglia, un modo diverso di raccontare uno stesso messaggio.” Mammèla e Masardona si rivelano, così, la stessa anima familiare e tradizionale, raccontata con un linguaggio nuovo. Un progetto che porta un ricordo di casa in un contesto contemporaneo, dimostrando come il brand si sappia innovare restando fedele alla propria identità.
Foto di Annarita Genova: a destra, Salvatore Piccirillo e Antonio Nocera.

