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Eroica Fenice

Scavi di Ercolano, riapre il teatro antico

Scavi di Ercolano, questa estate riapre il Teatro Antico

L’estate 2018 conoscerà, nello sfondo senza tempo degli scavi di Ercolano, un’incantevole iniziativa culturale: sarà, infatti, reso nuovamente fruibile ai visitatori il Teatro Antico che, nell’ambito del Parco Archeologico, costituisce una tappa non a tutti nota, data la sua posizione non facilmente accessibile e visibile.

In realtà, si tratta del primo edificio ad essere stato scoperto nei siti vesuviani dopo il devastante cataclisma del 79 d.C., benché fortuitamente. Un contadino del luogo, infatti, nel corso di lavori atti alla realizzazione di un pozzo nei pressi dell’attuale Corso Resina, reperì una serie di marmi: fu così possibile individuare la struttura dell’antico teatro di Herculaneum, sepolto dalla lava e dai detriti.

Dapprima si pensò di trovarsi di fronte a un tempio dedicato ad Ercole, ma in seguito, grazie all’esame delle piante del sito effettuate dall’erudito Marcello Venuti, fu intuibile l’effettiva identità dell’edificio, costruito durante la prima fase dell’età augustea, che avrebbe poi dato l’impulso alla “nobile semplicità e quieta grandezza” del Neoclassicismo di Winckelmann e sarebbe divenuto una preziosa tappa, nel corso del Grand Tour sette-ottocentesco, dei colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d’Europa.

Tuttavia, essendo stato ricoperto da uno strato di ceneri, lapilli e fango durante il processo eruttivo che, solidificandosi, lo hanno letteralmente sepolto in una spessa coltre di tufo, il teatro si trova profondamente incastonato sotto terra, posto oggi a ben 25 m di profondità dalla quota stradale: ragion per cui già il suo stesso rinvenimento produsse svariate problematiche, relative all’esplorazione di un teatro sotterraneo e fu solo nel 1738 che l’architetto e urbanista Errico Alvino ottenne l’autorizzazione da parte di re Carlo III di Borbone a continuare la costruzione della nota “Galleria Borbonica”, ovvero il lungo traforo sotterraneo che, attraverso il suo reticolato di cunicoli e diramazioni, ancora oggi consente l’accesso al teatro ercolanese.

Apertura sperimentale del Teatro Antico negli Scavi di Ercolano

L’ingresso del teatro è stato utilizzato dalla popolazione del luogo come rifugio, durante gli anni degli eventi bellici del Novecento e, salvo rare eccezioni, non è mai stato aperto al pubblico per periodi prolungati. Adesso, a distanza di quasi tre secoli dalla sua riscoperta e dopo una chiusura ventennale, il Teatro Antico  sarà restituito ai visitatori con una serie di aperture sperimentali che intendono strutturare un processo di condivisione da parte del pubblico, in vista di un organico percorso di restauro.

«A proposito del Teatro – ha avuto modo di commentare orgogliosamente il direttore degli Scavi di Ercolano, Francesco Sirano – vorrei sottolineare che questo nuovo inizio coincide, non a caso, con il 280° dai primi scavi sistematici 1738-2018. La riscoperta di Ercolano iniziò proprio dal teatro nel 1710. A distanza di quasi tre secoli, la riapertura del teatro, per il momento sperimentale, si collega strettamente anche alla volontà di recuperare un’area della città moderna, quella di via Mare, un tempo centrale, ma progressivamente marginalizzata dal periodo post-seconda guerra mondiale in poi».

Informazioni logistiche per gli eventuali visitatori del Teatro 

Essendo il monumento tuttora accessibile attraverso le scale realizzate in età borbonica, situate a oltre 20 metri sotto il materiale eruttivo, il percorso si snoda come una vera e propria esplorazione, attraverso il reticolo di pozzi borbonici, che consentirà di visitare la cavea, l’orchestra, il fronte scena dell’antico edificio, i meravigliosi affreschi lungo i cunicoli, le piccole stalattiti formate dalle acque calcaree filtrate dalla falda nel corso di 300 anni e i graffiti incisi dai dotti viaggiatori dell’Ottocento. L’accesso sarà consentito esclusivamente munendosi dei caschetti di sicurezza, delle torce elettriche e degli impermeabili monouso opportunamente forniti dal personale, nonché prestando molta attenzione alla pavimentazione umida e scivolosa, data l’ubicazione del sito.

La riapertura, in via sperimentale, delle viscere dell’antico teatro, il cui accesso si trova lungo corso Resina in corrispondenza del civico 123, è prevista a partire dal 16 giugno 2018, durante la quale sarà possibile visitare il sito per 10 serate straordinarie: 16, 17, 23, 24, 30 giugno; 1 luglio; 6, 7, 13, 14 ottobre. I gruppi di visitatori saranno scaglionati secondo vari turni di visita. I biglietti per gli scavi di Ercolano sono acquistabili sul sito www.ticketone.it, con commissione, e in biglietteria.

Inoltre, sempre nell’ambito di tale sperimentazione di inclusione attiva, l’iniziativa PaErco Teatro ha in programma per l’estate 2018 un ricco calendario di appuntamenti, anche serali, tra cui l’imperdibile “Ercolano Experience”, un’esperienza visiva e sensoriale nell’area archeologica, in programma nei mesi di luglio, agosto e settembre. 

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