Fare escursioni in Campania significa passare in poche ore dai sentieri a picco sul mare della Costiera Amalfitana alle vette selvagge dell’Appennino campano. La regione offre un patrimonio naturale straordinario, garantendo percorsi trekking Campania adatti a ogni livello di preparazione, dal trekking per principianti agli itinerari tecnici per escursionisti esperti.
🎯 Sintesi sui percorsi di trekking in Campania
- I percorsi più famosi: il Sentiero degli Dei in Costiera Amalfitana e il Gran Cono del Vesuvio offrono i panorami più spettacolari e frequentati d’Italia.
- La varietà del territorio: dai sentieri costieri a picco sul mare si passa rapidamente alle vette appenniniche del Matese e ai canyon carsici del Cilento.
- La preparazione richiesta: la regione offre itinerari per ogni livello, dalle passeggiate turistiche alle escursioni impegnative con segnavia CAI.
Indice dei contenuti
- I migliori percorsi di trekking in Campania a colpo d’occhio
- Trekking sui Monti Lattari e in Costiera Amalfitana
- Trekking nel Parco Nazionale del Vesuvio
- Trekking nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
- Trekking nel Parco Regionale del Matese
- Altri percorsi avventurosi e gole in Campania
- Consigli pratici: stagionalità, logistica e sicurezza sui sentieri
I migliori percorsi di trekking in Campania a colpo d’occhio
Per orientarsi tra le tante opzioni disponibili, la tabella seguente sintetizza le caratteristiche principali dei migliori sentieri CAI Campania, evidenziando la difficoltà tecnica e i punti di forza di ciascun itinerario.
| Sentiero | Zona | Difficoltà CAI | Punto di forza |
|---|---|---|---|
| Sentiero degli Dei | Costiera Amalfitana | E (Escursionistico) | Il panorama più iconico sulla costa e su Capri. |
| Monte Faito | Monti Lattari | E (Escursionistico) | Vista a 360° sul Golfo di Napoli e faggete secolari. |
| Valle delle Ferriere | Costiera Amalfitana | T/E (Turistico/Escursionistico) | Cascate, felci preistoriche e clima fresco. |
| Punta Campanella | Penisola Sorrentina | T/E (Turistico/Escursionistico) | Incontro tra Golfo di Napoli e Salerno di fronte a Capri. |
| Gran Cono del Vesuvio | Parco Nazionale del Vesuvio | T (Turistico) | L’emozione di camminare sul cratere di un vulcano attivo. |
| Sorgenti del Sammaro | Parco del Cilento | T/E (Turistico/Escursionistico) | Paesaggio carsico unico, le “Dolomiti del Sud”. |
| Oasi WWF di Morigerati | Parco del Cilento | E (Escursionistico) | Natura lussureggiante e la risorgenza del fiume Bussento. |
| Valle dell’Inferno | Parco del Matese | EE (Escursionisti Esperti) | Natura selvaggia e incontaminata, avvistamento aquile. |
💡 Quali sono i percorsi di trekking più facili in Campania?
I percorsi più semplici e accessibili anche a chi ha poco allenamento sono il Sentiero del Gran Cono del Vesuvio (facile passeggiata su strada sterrata), l’itinerario verso le Sorgenti del Sammaro nel Cilento e la camminata fino al promontorio di Punta Campanella a Massa Lubrense, ideale per chi cerca camminate poco impegnative ma molto panoramiche.
Trekking sui Monti Lattari e in Costiera Amalfitana
La dorsale dei Monti Lattari costituisce l’ossatura della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, offrendo una rete di sentieri a picco sul mare tirrenico rinomata in tutto il mondo per la bellezza dei suoi affacci naturali.
Il Sentiero degli Dei
Il Sentiero degli Dei è uno dei percorsi più suggestivi e celebri della Costiera Amalfitana. Definito da Italo Calvino «Quella strada sospesa sul magico golfo delle Sirene», offre viste mozzafiato sulla costa fino all’isola di Capri. L’itinerario si snoda attraverso la macchia mediterranea, mulattiere storiche e passaggi a strapiombo sulle scogliere. Il percorso attraversa terrazzamenti coltivati a limoni e vecchi casolari in pietra, regalando uno spaccato autentico della vita contadina locale.
Info pratiche: Difficoltà: E (Escursionistico); Lunghezza: circa 8 km; Durata: 3-4 ore; Partenza: Bomerano (frazione di Agerola); Arrivo: Nocelle (frazione di Positano). Il cammino presenta un dislivello negativo contenuto se percorso da Agerola verso Positano.
💡 Quanto tempo ci vuole per fare il Sentiero degli Dei?
Il tempo medio di percorrenza per la tratta classica da Bomerano (Agerola) a Nocelle (Positano) varia tra le 3 e le 4 ore a passo moderato. Se si decide di scendere a piedi fino al centro di Positano percorrendo i circa 1.700 gradini finali da Nocelle, bisogna calcolare almeno un’ora aggiuntiva di cammino.
Monte Faito e le vette dei Lattari
Il Monte Faito (1.131 m) è tra le cime più alte dei Monti Lattari. Dalla sua vetta, raggiungibile anche con la comoda funivia da Castellammare di Stabia, la vista spazia in modo circolare sul Golfo di Napoli, il Vesuvio e la Penisola Sorrentina. L’escursionismo su questa montagna si sviluppa tra faggete secolari, antiche neviere (fosse scavate nel terreno per conservare la neve invernale da trasformare in ghiaccio) e la salita verso il Monte San Michele (detto “Molaro”, 1.444 m), la cima più alta dell’intera catena. È consigliabile indossare adeguati scarponcini da trekking per affrontare i tratti sconnessi.
Info pratiche: Difficoltà: E (Escursionistico); Lunghezza: variabile (dai 5 ai 12 km in base al circuito scelto); Durata: 2-5 ore; Partenza: Stazione Funivia del Faito (Castellammare di Stabia) o Moiano (Vico Equense).
Riserva Naturale Valle delle Ferriere
La Riserva Naturale Statale Valle delle Ferriere è un microcosmo unico alle spalle di Amalfi. Grazie alla protezione dalle correnti fredde e alla presenza costante di corsi d’acqua, la valle conserva un microclima subtropicale che ha permesso la sopravvivenza della Woodwardia radicans, una felce preistorica risalente al Terziario. Il sentiero affianca il torrente Canneto tra cascate, ponticelli in legno e i ruderi delle antiche ferriere medievali che fornivano ferro alla Repubblica Marinara di Amalfi.
Info pratiche: Difficoltà: T/E (Turistico/Escursionistico); Lunghezza: circa 6 km; Durata: 3 ore; Partenza: Pontone (Scala) con arrivo al centro di Amalfi.
Punta Campanella e la Baia di Ieranto
All’estremità della Penisola Sorrentina, l’itinerario verso Punta Campanella conduce al punto esatto in cui il Golfo di Napoli incontra il Golfo di Salerno, a sole tre miglia marine dalle Bocche di Capri. Il percorso ricalca la via Minerva romana e porta alla torre saracena di avvistamento dove un tempo sorgeva il tempio dedicato alla dea Atena/Minerva. Da Termini di Massa Lubrense è anche possibile deviare verso la Baia di Ieranto, una conca naturale protetta dal FAI con vista privilegiata sui Faraglioni.
Info pratiche: Difficoltà: T/E (Turistico/Escursionistico); Lunghezza: 4 km (A/R); Durata: 2 ore; Partenza: Piazza di Termini (Massa Lubrense).
Trekking nel Parco Nazionale del Vesuvio
Il Gran Cono del Vesuvio
Il trekking sul Gran Cono del Vesuvio è un’esperienza vulcanologica unica che permette di camminare lungo il bordo del cratere del vulcano attivo più famoso del mondo. Salendo lungo la traccia di ceneri e lapilli, è possibile osservare le fumarole attive e ammirare un panorama ineguagliabile che abbraccia la piana campana, Pompei, Ercolano e l’intero golfo marino. Il percorso è costantemente monitorato e regolamentato dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.
Info pratiche: Difficoltà: T (Turistico); Lunghezza: circa 4 km (A/R); Durata: 2 ore; Partenza: Piazzale quota 1.000 m (Ercolano). È obbligatorio acquistare il biglietto d’ingresso online prima della visita.
💡 Come bisogna vestirsi per fare trekking sul Vesuvio?
Anche durante la stagione estiva, sulla cima del Vesuvio la temperatura è più bassa rispetto alla costa ed è spesso presente vento forte. È raccomandato vestirsi a strati, indossare calzature chiuse con suola scolpita (il pietrisco lavico è scivoloso), portare una giacca antivento, occhiali da sole per la polvere e una scorta d’acqua.
💡 Ci sono percorsi di trekking in Campania adatti ai bambini?
Sì, ci sono numerosi itinerari perfetti per le famiglie con bambini. Tra i migliori figurano il Gran Cono del Vesuvio, il sentiero pianeggiante della Valle delle Ferriere da Scala, l’escursione all’Oasi WWF di Morigerati e il percorso didattico lungo il fiume Tusciano nei Monti Picentini.
Trekking nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, riconosciuto Riserva della Biosfera UNESCO, offre territori selvaggi caratterizzati da fitte foreste, altopiani carsici e gole fluviali incontaminate.
Le Sorgenti del Sammaro
Situate nel comune di Sacco, alle falde dei Monti Alburni, le Sorgenti del Sammaro offrono un paesaggio naturale di grande suggestione. Quest’area è definita le “Dolomiti del Sud” per le imponenti pareti calcaree a strapiombo che racchiudono la gola. Il breve sentiero conduce a una spaccatura nella roccia da cui sgorga un torrente dalle acque freddissime e cristalline, circondato da una vegetazione ripariale incontaminata.
Info pratiche: Difficoltà: T/E (Turistico/Escursionistico); Lunghezza: 1-2 km; Durata: 1-2 ore; Partenza: Borgo di Sacco (Salerno).
L’Oasi WWF di Morigerati e la risorgenza del Bussento
L’Oasi WWF di Morigerati tutela un geosito di rilevanza internazionale. Il sentiero parte dal borgo medievale di Morigerati e scende lungo una mulattiera scavata nella roccia fino alla grotta dove riemerge il fiume Bussento. Il corso d’acqua, dopo essere scomparso sottoterra per diversi chilometri a Caselle in Pittari, crea qui canyon, cascate e pozze d’acqua smeraldina attraversabili tramite passerelle in legno perfettamente integrate nel paesaggio.
Info pratiche: Difficoltà: E (Escursionistico); Lunghezza: circa 3 km; Durata: 2-3 ore; Partenza: Centro storico di Morigerati (Salerno).
💡 Ci sono percorsi di trekking con cascate in Campania?
Certamente. I migliori percorsi che includono corsi d’acqua e cascate risorgenti sono l’Oasi WWF di Morigerati (fiume Bussento), il sentiero della Valle delle Ferriere ad Amalfi, la Valle del Calore a Felitto (con le sue famose Gole) e l’escursione alle Sorgenti del Sammaro nel Cilento.
La Valle del Tusciano e la Grotta di San Michele
All’interno del Parco Regionale dei Monti Picentini, questo itinerario risale il corso del fiume Tusciano fino a raggiungere la Grotta di San Michele ad Olevano sul Tusciano. La cavità naturale ospita un complesso religioso altomedievale risalente al IX secolo, composto da diverse cappelle affrescate incastonate nella roccia. L’escursione combina interesse naturalistico e archeologico, attraversando boschi di leccio e affiancando i resti di antiche cartiere e mulini ad acqua.
Info pratiche: Difficoltà: E (Escursionistico); Lunghezza: circa 6 km; Durata: 3 ore; Partenza: Località Salitto, Olevano sul Tusciano (Salerno).
Trekking nel Parco Regionale del Matese
Il Canyon della Valle dell’Inferno
Il Parco Regionale del Matese rappresenta il cuore della biodiversità appenninica campana. Uno degli itinerari più spettacolari e impegnativi è l’anello della Valle dell’Inferno, una profonda gola calcarea scavata dalle acque. Il sentiero si addentra in canyon rocciosi, faggete d’alta quota e pascoli montani dove non è raro avvistare l’aquila reale e il lupo appenninico. L’itinerario richiede buone capacità di orientamento e passo fermo.
Info pratiche: Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti); Lunghezza: circa 10 km; Durata: 5-6 ore; Partenza: Piedimonte Matese o Castello del Matese (Caserta).
“La montagna campana non è solo scenografia costiera: l’Appennino del Matese e dei Picentini richiede lo stesso rispetto, la stessa attrezzatura e la stessa preparazione tecnica delle grandi cime alpine.”
— Guida del Club Alpino Italiano (CAI)
Altri percorsi avventurosi e gole in Campania
Gole e miniere a Cusano Mutri
Sul versante beneventano del Matese, il borgo di Cusano Mutri offre canyon modellati dal torrente Titerno. Oltre alla celebre escursione nelle Forre di Lavello, l’area propone sentieri che collegano antichi siti estrattivi della bauxite attivi nel secolo scorso. Molti tratti richiedono l’accompagnamento di guide fluviali o ambientali escursionistiche per attraversare in sicurezza le gole strettissime.
Il Ponte Tibetano di Laviano
Nell’Alta Valle del Sele, il Ponte Tibetano di Laviano è una passerella metallica sospesa nel vuoto a circa 80 metri di altezza sul vallone del Vallone Ragone. L’opera, lunga oltre 100 metri e ad accesso regolamentato, si inserisce all’interno di una rete di sentieri che collegano il castello medievale e le foreste circostanti dei Monti Eremita-Marzano, rappresentando una tappa ideale per il turismo lento e la valorizzazione delle aree interne.
Consigli pratici: stagionalità, logistica e sicurezza sui sentieri
Pianificare un’escursione in Campania richiede attenzione ad alcuni fattori logistici fondamentali per garantire la sicurezza e la tutela dell’ambiente naturale.
💡 Quando è il periodo migliore per fare trekking in Campania?
La primavera (da marzo a giugno) e l’autunno (da settembre a novembre) sono le stagioni ideali. In primavera le fioriture sono al massimo e le temperature costiere perfette. L’estate è ottima per le vette dell’Appennino (Matese e Picentini), mentre i sentieri costieri come il Sentiero degli Dei sono sconsigliati nelle ore centrali estive per l’eccessivo calore. L’inverno consente bellissime camminate al mare ma richiede attenzione sul Matese per ghiaccio e neve.
Per quanto riguarda i trasporti, i sentieri della Costiera Amalfitana sono collegati dai bus della linea SITA Sud (ad esempio la linea Castellammare-Agerola per Bomerano), evitandovi i complessi problemi di parcheggio. Per quanto riguarda la sicurezza, verificate sempre i bollettini meteo locali, portate una riserva d’acqua d’estate (molte sorgenti montane sono stagionali) e salvate i numeri del Soccorso Alpino ed Speleologico della Campania (CNSAS) sullo smartphone prima di partire.
Fonte immagine per il trekking in Campania: Pixabay
Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2026

