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La manovra di Kristeller: una pratica ancora oggi controversa

La manovra di Kristeller: una pratica ancora oggi controversa

La manovra di Kristeller è davvero un aiuto concreto alla partoriente o un crimine silenzioso?

Mi hanno fatto partorire spingendo dalla pancia” ecco come molte donne descrivono l’esperienza vissuta circa la manovra di Kristeller, pratica che deve il suo nome al ginecologo tedesco Samuel Kristeller che ne descrisse la sua efficacia in Germania nel 1800. La pratica consiste nell’effettuare una pressione sul fondo dell’utero per invitare il bambino a discendere nel canale del parto e nascere. Di fatto, sembrerebbe essere usata per accelerare il parto nella sua seconda fase di travaglio. Tale pressione può anche essere impressa tramite una cinta gonfiabile.

Tuttavia non esiste una definizione univoca ed universalmente standardizzata di tale manovra e le modalità con cui la pressione viene esercitata possono variare in maniera consistente. La forza applicata ovviamente non è standardizzata, poiché ogni parto è differente in relazione alla posizione fetale, al volume del liquido amniotico, dalla struttura pelvica e dalle caratteristiche fisiche della donna partoriente. È una manovra che può essere effettuata solo quando la parte presentata è al piano perineale (muscoli e fibre che chiudono il bacino).

I rischi della manovra di Kristeller

La manovra di Kristeller non va ripetuta per più di 3-4 volte. Essa sembra essere utilizzata di frequente nella pratica clinica, specie nei Paesi a basse risorse economiche, nei quali altri interventi operativi come la ventosa ostetrica, l’utilizzo del forcipe o l’esecuzione di un taglio cesareo non sono disponibili o non sono presenti operatori sanitari addestrati ad effettuarli. Nel 2018 l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) definisce la manovra di Kristeller come non raccomandata. Questo perché non ci sono evidenze che attraverso l’utilizzo di questa pratica, il parto sia “migliore” né che il benessere materno o del bambino migliori. Non a caso, in alcuni paesi, come in Inghilterra o in Spagna, tale pratica è perseguibile penalmente.

L’istituto Superiore di Sanità italiano nel 2013 ha posto un’interrogazione parlamentare sul tema. Il Senato non si è espresso a favore né a sfavore, nonostante non se ne consigli l’utilizzo. Per tanto in Italia la Uterine fundal pressure, non è vietata dalla legge ma non è nemmeno suggerita tra le soluzioni migliori.

In ogni caso, si stima che in Italia venga applicata nelle sale parto come manovra di routine nel 50% dei casi, con fluttuazioni dal 30 al 70% nelle diverse unità operative.

La pratica Kristeller, nonostante accorci il tempo di travaglio, porta con sé numerose conseguenze da non dimenticare. Il 22,3% delle donne ha dichiarato di aver subito la manovra e alcune di esse hanno riportato conseguenze a breve e lungo termine in merito alla salute propria e del bambino. Tra le conseguenze più comuni si trovano: rottura delle costole, rischi di lesioni vaginali, rottura dell’utero e distacco della placenta. Per quanto riguarda il neonato ciò che sembrerebbe preoccupare di più è che in seguito al distacco della placenta ci sia una mancata ossigenazione nel passaggio alla vita extra uterina, oltre che possibili danni celebrali, fratture ossee e cecità.

Oltre tutto, non è da dimenticare l’avversa esperienza del parto, un evento spesso traumatico nella memoria delle mamme. La manovra di Kristeller sembrerebbe per tanto diventare l’ultima spiaggia a cui affidarsi in casi di emergenza, ma ciò nonostante risulta sempre più frequente nelle sale parto italiane. Nel caso si voglia evitare tale pratica, sarà necessario informarsi preventivamente sulle azioni cliniche dell’ospedale di riferimento.

Non sono presenti ad oggi studi scientifici che dimostrino l’efficacia o la totale pericolosità di tale manovra, restando di fatto, quindi, un punto cieco della scienza, e restando a disposizione degli impavidi o di chi per incontrare il suo bambino, in caso di situazioni di pericolo, è disposto a tutto.

Fonte immagine: https://it.wikipedia.org/wiki/Parto

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