Amaxofobia: una paura piuttosto diffusa

Amaxofobia: una "strana" paura piuttosto diffusa

Amaxofobia: può sembrare una parola strana che però nasconde una paura comune a molti: il timore di guidare. Sempre più persone, infatti, sono letteralmente terrorizzate e paralizzate e non riescono in nessun modo a stare alla guida. Si tratta di un disturbo che sembra riguardare un numero crescente di uomini e donne, ma anche ragazzi, sui quali s’interrogano psicologi e psichiatri per provare a capire da cosa scaturisca.

In cosa consiste l’amaxofobia?

L’amaxofobia (dal greco “hàmaxa”, carro e “phobos” paura), è la fobia di guidare qualsiasi mezzo di trasporto e la conseguente decisione di evitare tale situazione per paura di stare male. Si crea un circolo vizioso che porta la persona che ne soffre a credere che il timore stesso possa generare una vera e propria crisi di panico e rendere la situazione ingestibile.

Tale timore, con il trascorrere del tempo se non curato o quantomeno curato, può diventare invalidante e condizionare fortemente la quotidianità di una persona.
Secondo gli psicologi la fobia emerge in due modi diversi: attraverso qualcosa che l’individuo vive direttamente, un’esperienza traumatica come può essere un incidente, oppure tramite l’apprendimento di alcune informazioni reputate pericolose. Può succedere che in molti sviluppino questa paura dopo aver sentito racconti riguardanti incidenti o brutte esperienze al volante.

L’amaxofobia può evolversi in diversi modi: c’è chi ha semplicemente paura di guidare per lunghe tratte, come ad esempio in autostrada, oppure chi sviluppa la fobia di salire in auto o ancora persone che non guidano se è presente qualcun altro in auto.
La fobia è associata ad altri disturbi di tipo psicologico e comportamentale, tra i quali ansia, panico e agorafobia.
La soluzione, a differenza di quanto si possa pensare, così come succede per l’ansia, non è l’evitamento della situazione. Bisogna imparare ad affrontare la questione, provando a superarla, magari facendosi aiutare da uno specialista.

Il problema in Italia è piuttosto diffuso e riguarda circa il 33% della popolazione, soprattutto giovane.
Ricordiamo che anche l’ansia è una “patologia” che sta sviluppandosi sempre più, non solo tra i giovani, aggravatasi in epoca Covid.
L’amaxofobia riguarda soprattutto i giovani neopatentati che hanno timore di guidare da soli, dopo aver svolto le guide affiancati dall’istruttore. In questo caso gli psicologi parlano di timore e non di fobia. Ma anche da questo punto di vista il problema può diventare grave ed invalidante.

I cosiddetti adulti invece vivono il disturbo con palpitazioni, tremori, sudorazione alle mani e quindi per questo l’amaxofobia diventa invalidante.

Che sia considerata fobia, patologia, paura, blocco, una terapia cognitiva-comportamentale può essere utile e aiutare a superare questo “limite”.

 

Immagine in evidenza: First stop

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