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Eroica Fenice

Diritti civili Vs. Conservatorismo: 1-0

Diritti civiliEntrata a far parte dell’UE nel 2004, la Slovacchia sembra porre una grossa sfida all’Unione Europea nell’ambito delle riforme in materia di diritti civili, nella fattispecie di diritti  delle coppie omosessuali.

L’Alleanza per la Famiglia (AZR), associazione cattolica e conservatrice attiva in Slovacchia, ha proposto tre questioni agli slovacchi, che sono poi confluite in un referendum tenutosi l’8 febbraio.

Ciò che si chiedeva ai votanti era di rispondere in maniera alle seguenti questioni, riguardanti i diritti delle coppie omosessuali e l’educazione dei bambini del paese:

1. Considerare come matrimonio solo e soltanto un’unione costituita da un uomo e una donna;
2. Impedire a due persone dello stesso sesso di adottare, quindi crescere, bambini;
3. Impedire alle scuole di far partecipare i bambini a lezioni su educazione sessuale ed eutanasia, se i loro genitori fossero contrari.

Se una maggiore percentuale degli aventi diritto al voto avesse risposto sì alle tre proposte, il referendum avrebbe raggiunto il quorum e tali proposte avrebbero rafforzato leggi omofobe già esistenti e volute dal premier socialdemocratico tuttora al governo, Robert Fico.

Sfortunatamente per l’Alleanza, i risultati sono stati al di sotto delle aspettative; sebbene le proposte della AZR fossero appoggiate dal 90% dei votanti, soltanto il 21,4% degli aventi diritto di voto si è espresso in maniera favorevole, ragion per cui niente quorum, niente rafforzamento delle leggi omofobe.

La proposta di Alleanza per la Famiglia non è il vero motivo di preoccupazione. Ciò che desta maggior timore è che la coalizione conservatrice stia gettando le basi per trasformarsi in un vero e proprio partito politico. Se così fosse si verrebbe a creare un’opposizione in grado di contendere la leadership al premier Fico e ai socialdemocratici, quindi il destino delle comunità LGBT esistenti in Slovacchia sarebbe gravemente minacciato.

Inoltre, la terza questione riguardante l’eutanasia e l’educazione sessuale nelle scuole sembra rappresentare un vero e proprio passo indietro, non solo sul piano scientifico, ma anche su quello culturale. Innanzitutto, “buttare lì” l’eutanasia significa spogliarla delle sue implicazioni etiche prima che civili. Ma del resto qualunque coalizione cattolico-conservatrice avrebbe assunto le medesime posizioni e sindacarvi sarebbe una perdita di tempo. In secondo luogo, impedire ai bambini di seguire lezioni di educazione sessuale nelle scuole significa impedir loro di conoscere una parte di se stessi, dell’istintività umana, che se tenuta troppo sotto controllo può provocare non pochi danni a ciascun individuo e alla comunità.

Forse è stato il buon senso a permettere ad un’alta percentuale della popolazione di astenersi dal voto, quindi bisogna sperare che tale buon senso guidi anche le scelte future del paese. La Repubblica Slovacca potrebbe avanzare non poche ragioni per avallare il dissenso nel caso in cui l’Unione decida di adottare una linea favorevole riguardo ad unioni omosessuali e all’adozione di bambini da parte di queste coppie.

Gli stati membri dell’Unione Europea si configurano come una comunità che per il momento condivide soltanto la valuta e un’area di libero scambio commerciale. Sarebbe invece arrivato il momento di instaurare un’unione anche sul piano dei diritti civili, così da ostacolare conservatorismi anacronistici che al giorno d’oggi minacciano non solo i diritti delle comunità LGBT ma anche lo sviluppo del pensiero laico nell’ambito delle riforme in materia di diritti civili, nella fattispecie di diritti delle coppie omosessuali.

 

-Diritti civili Vs. Conservatorismo:1-0-

 

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