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Eroica Fenice

Foto di minori sui social

Foto di minori sui social. Sanzioni in arrivo per i genitori

Foto di minori sui social spiattellate a cuor leggero da genitori social media addicted. Una social dipendenza cresciuta a dismisura negli ultimi anni, in concomitanza con il boom tecnologico e con il dannoso utilizzo dei dispositivi in connessione planetaria.

Bambini immortalati durante una passeggiata al parco,fratellini fotografati su una spiaggia, ragazzini intenti a gustare un gelato o ripresi in attività ludiche.

Se in passato fotografare assumeva in maniera congeniale il significato di tramandare un ricordo, un’azione, espressioni nel tempo; oggi, con lo smodato utilizzo dei social network, la parola “privacy”, connessa al concetto “fotografia”, sembra davvero sopravvalutata. Sempre minor peso sembra attribuirsi al pericolo che può innescarsi con la condivisione ostentata sul web di foto e video personali.

Foto di minori sui social e pedopornografia in rete

I soggetti maggiormente esposti a pericolo sono i minori. Bambini e ragazzini fotografati e mostrati (al mondo!) nelle loro azioni e abitudini quotidiane. È vero. Nei loro primi mesi di vita le loro faccine vengono sostituite da graziose emoticon con occhietti a cuoricino e dolci sorrisini. Sembra che i genitori abbiano a cuore la loro privacy e sicurezza! Ma dopo qualche tempo, quest’attenzione cede posto all’immaturità e all’ignoranza. Il desiderio di apparire e mostrare i propri “figli-trofeo” trionfa sulla deontologia genitoriale.

Genitori sempre più presi dal proprio ego, sembrano ignorare il mastodontico pericolo – confermato anche dal garante della Privacy Antonello Soro in una relazione presentata in Parlamento -, a cui espongono ogni giorno i propri figli, con la smania di condividere e apparire. Nonostante le reiterate tragedie e molestie riportate dai notiziari, i genitori sembrano non prendere in dovuta considerazione la “pedopornografia” in rete, in crescita vertiginosa. Una pratica diffusa tra persone disturbate, concernente nell’appropriarsi delle immagini di minori pubblicate nell’infosfera, ritoccarle e servirsene per scopi pornografici. Un pericolo virtuale che non ne esclude l’attuazione nella realtà. Casi di sparizioni e molestie si ripetono tragicamente, eppure ci sono genitori ancora abbastanza superficiali nel trattamento dei dati e delle immagini dei propri figli.

Foto di minori sui social. Sanzioni e consenso di entrambi i genitori

Ma la legislazione riesce finalmente a porre un limite a cotanta leggerezza e negligenza.

Già lo scorso novembre il Tribunale di Mantova – su ricorso presentato da un coniuge separato circa la tutela dell’immagine dei propri figli e la possibilità di rivederne l’affido -, tramite una sentenza firmata dal giudice Mauro Bernardi, sembra colmare finalmente un vuoto legislativo che fino ad oggi ha lasciato ampio spazio a comportamenti soggettivi, già moralmente criticati dall’opinione pubblica. Tale sentenza stabilisce che le foto dei figli minorenni non possono essere postate sui social network senza il consenso di entrambi i genitori.

Un ulteriore provvedimento giunge dal Tribunale di Roma con un’ordinanza emessa lo scorso 23 dicembre 2017. Con la medesima, il Tribunale ha condannato una madre a rimuovere le foto del figlio minorenne pubblicate sui social. Il mancato adempimento dell’obbligo corrisponderà ad una sanzione pecuniaria pari a 10.000 euro, che la donna dovrà versare al minore, tramite il tutore, e al marito.

Azioni giudiziarie che creano un importante precedente (unico in Italia), con il quale si spera che la potestà genitoriale non risulti più meramente nominale, ma si faccia effettivamente carico delle esigenze di educazione e protezione dei propri figli.

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