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Eroica Fenice

Home Restaurant Napoli. Intervista a Dario Catania

Si mangia bene, si spende poco ed è come stare a casa. Questi i tre diktat su cui si basa il fenomeno dell’home restaurant, ristoranti “anti – crisi” allestiti tra le mura di appartamenti privati. Una grande tavolata, di solito, ospita tanti sconosciuti uniti dalla voglia di buon cibo, buona musica e la possibilità di conoscere visi e storie nuove ogni volta. L’home restaurant non è, quindi, solo una risposta originale alla crisi economica ma anche una opportunità per socializzare mentre si gustano nuove pietanze in un ambiente caldo ed accogliente.

Abbiamo intervistato Dario Catania, gestore, insieme alla sorella Elisa, della Casa della Buena Onda, colorato ristorante sito nel cuore del Vomero.

Come nasce l’idea di un home restaurant? Quali sono stati i primi passi per aprire questo tipo di attività?

Un Home Restaurant è un ristorante gestito in casa dai proprietari e aperto ad amici e ad “amici che ancora non conosciamo”. L’idea è nata dai “supper club” sud americani e sono la naturale evoluzione dei guerrilla restarant, i cosiddetti “cuochi a domicilio” nati nella prima parte degli anni 2000 a New York.
L’idea mi è venuta dopo un viaggio on-the-road a Cuba dove ho pernottato in diverse “casas particulares”, ovvero presso le abitazioni dei cubani che spesso includevano anche un menu per cena. Così, frequentemente, mi trovavo a tavola con altri backpackers provenienti da ogni parte del mondo. “Casa della Buena Onda”, dove vivo, è il mio Home Restaurant a Napoli e siccome sono anche membro del progetto couchsurfing.org spesso è probabile trovare a cena qualche viaggiatore pronto a raccontare le sue avventure di viaggio.
Tutto è iniziato quando ho proposto a mia sorella, che ha una forte passione per la cucina e in particolare per i dolci e le torte in pasta di zucchero, di iniziare a cucinare dei menu vegetariani da proporre ad alcuni amici. Le prime cene erano per 4-6 persone amiche, poi quando ho incominciato a pubblicare i menu sulla nostra pagina facebook e le persone interessate iniziavano a telefonarmi per prenotare un posto, a distanza di 3 mesi, da che avevamo un tavolo per 10 persone ora possiamo ospitarne fino a 16.

Di solito, che tipo di menù offrite? Quali sono le vostre specialità?

La mission di “Home Restaurant Napoli” è di divulgare uno stile di vita, attraverso il cibo, che sia eco-sostenibile. La nostra cucina prevede menu vegetariani, vegani e gluten free, questo perché crediamo alle valide alternative di consumo spropositato di carne. Il modello economico nel quale basiamo le nostre azioni quotidiane ci spinge a compierne troppe che non rispettano l’ambiente e le persone che vivono con noi la stessa comunità. Tutte queste azioni però le compiamo in maniera automatizzata. Dallo spostarsi in auto/moto come mezzo inquinante, noi promuoviamo la bici e fuori al balcone abbiamo allestito una mini-ciclofficina con qualche attrezzo di modo che possiamo condividerlo con chi vuole praticare un pò di manutenzione ordinaria con il sapere che ho appreso grazie alla Ciclofficina Popolare Massimo Troisi di cui faccio parte. Dal riciclo dei rifiuti, anche l’olio esausto derivante da ciò che Elisa frigge lo cediamo ad una ditta che lo trasforma in bio-diesel. Siamo in attesa di una compostiera, acquistata in Scec, da mettere sul balcone di modo che l’umido diventi compost per le nostre piante.

Nel vostro ristorante accettate gli Scec. Parlateci di questa moneta alternativa.

Promuoviamo lo Scec come maniera solidale e alternativa di scambio di beni e servizi nella nostra comunità. Lo Scec è una moneta complementare all’euro che misura lo sconto che una comunità si fa. Ad esempio se il contributo ad una nostra cena è 20€ noi effettuiamo uno sconto di 3 euro ai soci Scec. Questi 3 euro, quindi, mi vengono pagati con 3 Scec. Così, invece di sopportare come costo quello sconto, lo incasso e proteggo lo stesso valore di 20 (17euro+3scec) e a mia volta starò attento a spenderli presso un esercente locale per rifornirmi di ciò di cui ho bisogno. www.arcipelagoscec.net è il sito sul quale sono elencate tutte le attività che prendono parte a questo progetto di economia solidale circa 30.000 soci in tutt’Italia.

Raccontateci qualche aneddoto curioso che è capitato nel vostro ristorante.

Le nostre cene molto spesso vedono un ospite speciale che siede tra i commensali. Per esempio, abbiamo ospitato un terapista Ayurveda che ha spiegato le proprietà dei cibi durante la cena. Abbiamo ospitato un sessuologo durante una cena afrodisiaca che ha illustrato come il cibo e il sesso sono due mondi collegati fra loro. Ultimamente una psicologa durante una cena, dove tutti i commensali erano bendati al momento dell’assaggio, dimostrava come togliendo uno dei 5 sensi cambiasse la percezione della fame, della sazietà e come l’approccio al cibo è diverso da persona a persona in base allo status psico-emotivo.
Ho un pianoforte e una chitarra in casa e li condividiamo con chiunque voglia suonarli. Abbiamo organizzato delle aperi-cene ospitando musicisti jazz, pittori che hanno esposto le loro opere al posto dei nostri quadri di casa, un gruppo samba, un cantante da New York, un pianista da Modena che suona il piano nelle piazze andando in bicicletta, e tanti altri. Abbiamo una libreria dove è possibile prendere dei libri in prestito oppure portarne uno e prenderne un’altro. Abbiamo organizzato anche uno Swap Party che consiste nel scambiarsi le cose che non utilizziamo dandole nuova vita siccome possono servire ad altre persone.

Prospettive e progetti futuri.

I nostri progetti futuri tendono tutti alla ricerca di idee sempre nuove che hanno il cibo come collante e il piacere di ritrovare una comunità di persone unite che questa società troppo spesso vuole tenere divise, vuoi con l’esasperazione dell’uso della tecnologia, vuoi con le mode e l’induzione al consumo di cose di cui non abbiamo bisogno o prodotte senza rispettare l’ambiente e i diritti degli individui. Noi vogliamo soltanto, attraverso una cucina del benessere e una decrescita felice, proporre un modello, economico e non solo, alternativo a tutto questo. Da noi non è una semplice cena, è un esperienza che inizia con un abbraccio nel momento in cui la porta viene aperta e termina con un bagaglio pieno di esperienze nuove proprio come quando si torna a casa da un lungo viaggio in un paese lontano. Proprio perché ci piace sognare una società rispettosa dell’ambiente, basata sul benessere e la ricchezza comune, sulla collaborazione e la condivisione, il nostro motto è “nel mondo non esistono sconosciuti ma solo amici che ancora non si conoscono“.

Home Restaurant Napoli – FB 

Marcello Affuso

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