I problemi della NATO, un patto traballante

Problemi della NATO

L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord nata più di settantacinque anni fa sta attraversando un periodo incerto, con molti malcontenti all’interno dei membri. I problemi della NATO sono un preoccupante campanello dall’allarme per la situazione mondiale.

Come nasce la NATO

In seguito alla fine delle ostilità della Seconda Guerra Mondiale ed in seguito alle prime ostilità tra Stati Uniti (insieme a Francia e Regno Unito) e l’Unione Sovietica, le nazioni occidentali avevano l’urgenza di promuovere un patto che garantisse un aiuto militare in caso di ulteriori attacchi. Le colonne di fumo ancora visibili dal conflitto appena terminato e l’imminente problema sovietico, spinse gli Stati Uniti insieme ad altre nazioni europee a firmare, nel 1949, un trattato di difesa. Il blocco occidentale che vi aderì vide una forte contrapposizione da Mosca che decise di riproporne una sua versione con le nazioni dell’Europa dell’Est, ovvero il Patto di Varsavia.

Evoluzione dell’Organizzazione

Nel 1949 i membri fondatori erano appena dodici, ovvero Belgio, Italia, Stati Uniti, Francia, Canada, Danimarca, Islanda, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo e Regno Unito. Nel corso degli ultimi vent’anni le richieste di adesione approvate hanno fatto lievitare il numero di membri a 32, l’ultima delle quali, quella della Svezia, è stata approvata a Marzo 2024. La crescente adesione europea ha fatto avanzare i confini della NATO fino a raggiungere la Russia, in particolare per quelle zone che facevano parte, in precedenza, del Patto di Varsavia, sciolto nel 1998. 

Una Guerra Fredda mai terminata

Uno dei problemi della NATO risale proprio alla Guerra Fredda, quando gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica fecero dello spionaggio e delle guerre nei territori limitrofi una partita a scacchi per il controllo del potere mondiale. In seguito allo scioglimento della URSS, la Russia ha avuto il compito di raccogliere l’eredità delle ambizioni del paese socialista e le tensioni non sono di certo diminuite. Le dichiarazioni di Putin e dei vari presidenti americani susseguiti negli anni, stuzzicatisi a vicenda per bene, hanno, tramite accordi economici, cercato di prevalere gli uni sugli altri. Dopo lo scoppio della guerra tra Russia ed Ucraina (con i membri della NATO in appoggio di questi ultimi) la situazione si è ulteriormente complicata, allargando i confini dell’Organizzazione occidentale dopo l’adesione di Svezia e Finlandia. 

La Groenlandia e le tensioni interne

In seguito alle nuove elezioni che hanno visto uscire Joe Biden dalla Casabianca, Donald Trump, al suo secondo mandato, ha rilasciato delle dichiarazioni che hanno fatto storcere non poco il naso ai membri della NATO. Il presidente, infatti, ha dichiarato di voler acquisire o occupare militarmente alcuni territori strategici per la difesa della propria nazione, tra cui Messico, Canada e Groenlandia. Se i primi due paesi hanno risposto a tono, negando fortemente le proposte a stelle e strisce, la Groenlandia (territorio d’oltremare della Danimarca) si è definita preoccupata dalle dichiarazioni, confermando la sovranità degli inuit (la popolazione groenlandese) e che l’unico obiettivo dell’isola più grande al mondo è la sua indipendenza. La comunità europea si è subito schierata dalla parte del territorio danese e Copenaghen ha rafforzato le difese militari.

I problemi della NATO, in conclusione 

I problemi della NATO potrebbero causare delle conseguenze non tanto gradevoli per i suoi membri. L’Europa si ritrova proprio a metà tra due forze in contrasto tra loro e l’influenza americana potrebbe portare ad entrare in guerra per un’offesa più che per una difesa, al contrario, quindi, dei propositi per cui nacque l’Organizzazione settantacinque anni fa.

 

Fonte immagine: Wikimedia Commons, Estonian Foreign Ministry

Altri articoli da non perdere
NutriAfrica, intervista al fondatore Vincenzo Armini
Associazione NutriAfrica

NutriAfrica è un’idea, NutriAfrica è un sogno che nasce dal coraggio e dalla caparbietà di un gruppo di giovani professionisti Scopri di più

Santapiada 2025: la piadina torna regina a Santarcangelo di Romagna
Santapiada 2025: la piadina torna regina a Santarcangelo di Romagna

Il centro di Santarcangelo di Romagna, il 27 e il 28 giugno, è divenuto protagonista celebrando l'icona gastronomica più idolatrata: Scopri di più

Pio Monte della Misericordia: le opere di un museo aperto
Pio Monte della Misericordia

Il Pio Monte della Misericordia continua la sua missione di inclusività. Una missione iniziata moltissimo tempo fa, già da quando Scopri di più

La questione nucleare nordcoreana: il ruolo dell’Unione Europea
la questione nucleare nordcoreana: il ruolo dell'unione europea

La questione nucleare nordcoreana rappresenta una delle più gravi sfide per la sicurezza internazionale degli ultimi decenni. Già a partire Scopri di più

Scuola inclusiva e PTOF: strumenti, obiettivi e normativa
La scuola inclusiva di oggi

La scuola è il primo luogo sociale dove ogni bambino si interfaccia dopo quello familiare. L'educazione scolastica è quindi uno Scopri di più

Il 23 novembre si celebra la Giornata della filosofia
23 novembre

Il 23 novembre si celebra la giornata mondiale della filosofia istituita dall’UNESCO; il Ministero dell’Istruzione ha emesso e diffuso una Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Vincenzo Frisina

Vedi tutti gli articoli di Vincenzo Frisina

Commenta