Il nuovo van Gogh continua la tradizione dei ritrovamenti fortuiti

van gogh

In occasione della mostra “A taste of Impressionism”, in programma dal 30 luglio alle National Galleries of Scotland, i restauratori hanno scoperto un autoritratto di Vincent van Gogh rimasto nascosto per circa 150 anni sul retro di Testa di contadina, dipinto del pittore olandese risalente agli anni ’80 del XIX secolo.

Prima di esporre l’opera al pubblico di Edimburgo, i restauratori hanno deciso di eseguire una rilevazione tramite raggi X, scoprendo – sotto diversi strati di colla e cartone – l’autoritratto: un van Gogh barbuto, con in testa un cappello e un fazzoletto legato al collo che fissa lo spettatore intensamente. Il lato destro del viso è in ombra, mentre l’orecchio sinistro è in evidenza. L’opera si aggiunge a una serie di autoritratti finora noti del pittore olandese, sparsi tra il Museo van Gogh di Amsterdam, il Wadsworth Atheneum Museum of Art ad Hartford, il Kunstmuseum Den Haag nei Paesi Bassi e il Metropolitan Museum of Art di New York. 

La sfida degli esperti riguarderà la separazione dell’autoritratto dalla sua cornice senza danneggiare il dipinto. Per il momento, sarà visibile al pubblico grazie ai raggi X inseriti in un lightbox predisposto alla base della composizione. «Quando abbiamo visto la radiografia per la prima volta eravamo estremamente eccitati. Questa è una scoperta significativa perché aggiunge elementi nuovi a ciò che già sappiamo sulla vita di van Gogh», ha dichiarato la restauratrice del museo, Lesley Stevenson.

Confermate, invece, le condizioni di povertà in cui viveva l’artista (descritte anche nelle “Lettere a Theo”), al punto da spingerlo a riutilizzare le tele per nuovi schizzi. L’autoritratto scoperto di recente a Edimburgo è stato realizzato con ogni probabilità in un periodo successivo a Testa di contadina e all’esposizione a Parigi insieme agli impressionisti francesi. Quando il pittore morì nel 1890, l’opera rimase alla cognata (ormai vedova di suo fratello) Jo van Gogh-Bonger per alcuni anni e nel 1923 venne acquistata da Evelyn St. Croix Fleming, padre di Ian Fleming, creatore di James Bond. Testa di contadina arrivò così in Scozia nel 1951, entrando nella collezione dell’avvocato di Edimburgo Alexander Maitland e di sua moglie Rosalind, per poi essere donato alle National Galleries of Scotland nel 1960 in ricordo di quest’ultima. 

La scoperta di un van Gogh inedito si inserisce in una lunga tradizione artistica fatta di sorprese e fortuna, che coinvolge, tra gli altri, Gustav Klimt e Amedeo Modigliani. Nei giorni scorsi, i curatori dell’Hecht Museum dell’Università di Haifa, in Israele, hanno scoperto alcuni disegni abbozzati sotto il Nudo con cappello (1908) del pittore livornese. Il dipinto presenta, dunque, cinque figure di Modigliani, rappresentando una sorta di quaderno di schizzi su tela che riflette la ricerca senza fine di espressione artistica del pittore. Inoltre, gli artisti delle avanguardie, proprio come van Gogh e parte degli impressionisti, si ritrovavano spesso a vivere con scarsi mezzi economici, lavorando più volte sulle stesse tele. 

Fonte immagine: KvanOosterom/Twitter via National Galleries of Scotland

A proposito di Salvatore Toscano

Salvatore Toscano nasce ad Aversa nel 2001. Diplomatosi al Liceo Scientifico e delle Scienze Umane “S. Cantone” intraprende gli studi presso la facoltà di scienze politiche, coltivando sempre la sua passione per la scrittura. All’amore per quest’ultima affianca quello per l’arte e la storia.

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