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Eroica Fenice

L’iniziativa di San Francisco: nei negozi di animali saranno venduti solo cani e gatti abbandonati

“Il cane è il miglior amico dell’uomo”, recita un proverbio d’immemorabili tempi, conosciuto in una piccola cittadina del sud Italia, quanto in una metropoli come San Francisco, nella California dei sogni.

Dalla strada alla luce: San Francisco offre speranza e soccorso

Tanti sono i provvedimenti che città grandi e piccole hanno messo in atto per limitare lo sfruttamento e il traffico illegale di animali. L’ultima iniziativa, che ha piacevolmente sorpreso gli amanti delle bestiole più affettuose che il mondo conosca, nasce dalla mente di Katy Tang e affonda le sue radici proprio a San Francisco, dov’è stata recentemente introdotta una nuova legge che prevede che nei negozi di animali siano venduti solo cani e gatti abbandonati o provenienti da canili cittadini. Vietata e punita con salatissime multe sarà anche la vendita di cuccioli di età inferiore alle otto settimane (come già previsto in altre città statunitensi
come San Diego, Boston e Los Angeles tra le tante).

Centinaia di animali di tutte le taglie e razze vengono ogni giorno accolti nelle case di chi li sceglie come membro jolly della famiglia: una compagnia per i più piccoli e non solo, una voce che riempie un appartamento troppo grande per una persona soltanto, una vita che dà gioia, di cui prendersi cura.
Chi penserebbe mai, allora, di far del male (far violenza) ad un ”amico” così, per un proprio tornaconto? Trattare una creatura alla stregua di un oggetto di plastica, senza riguardi né attenzioni, maltrattandola, forzandola il più delle volte a restare per lunghi tragitti in gabbie sporche, dalle microscopiche dimensioni, nell’impossibilità di compiere anche il minimo movimento: criminale chi vive di questo orrore, criminale chi sa e non denuncia. Gli animali più deboli non sopravvivono a questa tratta di egoismo e noncuranza, i più forti, invece, non vincono niente.

Che venga diffuso e seguito il buon esempio di San Francisco!

Il comune di San Francisco ha scandito ad alta voce il suo NO a chi tratta gli animali come merci e oggetti senz’anima, ha offerto una seconda opportunità ai cuccioli domestici dal destino avverso, a quelli di cui ci si stanca, quelli che subiscono l’abbandono; a quelli che sono brutalmente trattati come macchine sforna-cuccioli, separati dai figli a loro volta venduti quando hanno perso ormai ogni valore; a quelli che meritano un bambino che giochi con loro, una persona che faccia loro da amico, non solo da padrone, mai da sfruttatore.

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