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Eroica Fenice

Salón Erótico de Barcelona: come cambia la pornografia

Salón Erótico de Barcelona: come cambia la pornografia

“E tu? Come hai imparato a scopare?”. Inizia, provocatoriamente, così il video-spot del Salón Erótico de Barcelona (SEB), il più importante evento internazionale sul sesso e l’erotismo in una città da sempre pioniera nella lotta per l’amore libero e responsabile.

Un evento in cui la sessualità viene affrontata positivamente e sottratta ad ogni tipo di discriminazione e in cui – tra le decine di diverse attività proposte – convergono offerte ludiche, culturali, informative, formative e commerciali. Il tutto secondo un’etica che rispetta ogni sensibilità e non promuove atteggiamenti sessuali degradanti nei confronti di qualsiasi persona o genere.

 

Quest’anno, in una nuova area del Salón Erótico de Barcelona, denominata “Toca-toca”, come risposta all’impossibilità di esplorare il proprio corpo a livello sensoriale all’interno di una società che non educa a livello sessuale-affettivo, sono stati organizzati dei workshop pratici diretti da Noemí Casquet, giornalista specializzato in sessualità e collaboratore di “El País”. Tra i temi affrontati dai vari laboratori, il desiderio femminile e le mestruazioni, il dolore e gli orgasmi mestruali, la gestione emotiva nel poliamore, la respirazione e il massaggio tantrico, la masturbazione maschile e femminile. Ma non solo, la diffusione di un’educazione sessuale consapevole al SEB passa anche per il “PornoEducativo” e la “Classroom of Sex”, in cui sessuologi e artisti provano a raccontare la sessualità e tutti i suoi feticci in modo didattico e con dimostrazioni dal vivo.

Tra i vari concorsi che il SEB propone: Bodypainting, per valorizzare l’arte erotica in tutte le sue espressioni, e Pole Dance, una forma di danza le cui origini risalgono all’Inghilterra degli anni ’80. Ma anche Photocall, in cui assistere a sessioni di fotografia dal vivo con alcuni dei migliori fotografi, e sfilate di abiti intimi e sensuali.

Inoltre, all’interno del SEB, è possibile trovare: “X Cinema Area”, uno spazio per la proiezione di film erotici e pornografici di tutti i generi; un centro per professionisti del settore body art che realizzano tatuaggi e piercing intimi; “Boulevard Erotico”, una fiera con tutte le ultime novità in articoli, film, cosmetici, libri, biancheria e tutto ciò che può essere correlato al mondo della sessualità.

Tra le altre attività: spettacoli realizzati da oltre 150 artisti nazionali e internazionali legati a film per adulti; la sezione “Artica”, con ospite il fumettista Milo Manara, per esplorare altri modi di sentire, godere e vivere il sesso, oltre a quello fisico e carnale; “EnClaveGay”, un’area specifica dedicata al pubblico gay e bisessuale.

Il Salón Erótico de Barcelona è un luogo al di fuori di ogni tabù, ma soprattutto in profonda trasformazione. L’avvicinamento alla sfera sessuale di ogni individuo passa necessariamente attraverso la pornografia, che rappresenta una sorta di “libretto di istruzioni” per migliaia di adolescenti (e non solo). Tuttavia, la pornografia non educa alla sessualità, ma inculca l’idea che una donna poco vestita ha sicuramente un forte desiderio sessuale, che una ragazza ubriaca è un’opportunità e che se non oppone resistenza non è stupro. Il porno, incentrato su un’idea machista e maschilista del sesso (ovvero incentrata quasi esclusivamente sui bisogni e i desideri dell’uomo), è l’unico genere di “educazione sessuale” al quale ci si ispira.
La pornografia, però, è un’espressione artistica e, anche se non subordinata a determinati schemi culturali (ad esempio senza tener conto esclusivamente della prospettiva maschile e senza essere vincolati da ruoli di genere), resta un canale di intrattenimento di consumo.

Perciò, “in una società senza educazione sessuale era urgente che cambiasse anche il porno.”