Scrolling compulsivo sui social: il nuovo zapping

Scrolling compulsivo sui social

La televisione nel corso degli ultimi decenni ha fortemente influenzato le nostre vite ed anche indirettamente i nostri comportamenti abitudinari e gestuali: un pratico esempio è la compulsione dello zapping, che consiste nel cambiare frequentemente canale senza essere realmente alla ricerca di qualcosa e senza prestare attenzione ai programmi che appaiono sullo schermo. Nell’ultimo decennio, con l’avvento dei social media, lo zapping si è trasformato in scrolling compulsivo: ma perché questo vizio preoccupa molto di più se applicato in funzione del cellulare piuttosto che della TV?

Differenze e pericolosità

È facilmente intuibile che lo scrolling compulsivo sia molto più problematico dello zapping poiché, al giorno d’oggi, i cellulari fanno parte del nostro quotidiano in ogni singolo momento; dunque, la loro presenza non è relegata ad un singolo luogo di svago e relax, bensì essi sono necessari per poter rimanere in contatto con il mondo al fine di svolgere mansioni lavorative o universitarie, oltre che personali.

La presenza dei social media però distrae facilmente l’utente medio dagli obbiettivi primari che egli si prefissa di raggiungere ogni giorno mediante l’utilizzo del telefono: non risulta troppo complicato riflettere sul fatto che chiunque, in un momento di stress o nel bel mezzo di una situazione spigolosa da risolvere, si sia ritrovato automaticamente a scrollare su un qualsiasi social al fine di sfuggire da quel momento.

La preoccupazione più grande è dunque il fatto che lo scrolling compulsivo venga inconsciamente utilizzato dagli utenti per evadere dalla realtà e distaccarsi temporaneamente dai problemi presenti, rimandandoli in maniera istantanea: studi scientifici dimostrano che lo scrolling compulsivo aumenta notevolmente le dosi di dopamina prodotte dal nostro cervello, proiettandoci in un circolo vizioso di contenuti gratificanti dal quale è complicato uscire riconcentrandosi sulla realtà.

Instagram e TikTok

I due social molto più pericolosi in termini di scrolling compulsivo sono sicuramente Instagram e TikTok: queste due applicazioni implicano, nella loro struttura, la presenza di reels, ossia di video raffiguranti contenuti di qualsiasi tipo che, con il semplice movimento del dito dal basso verso l’alto, possono essere sostituiti per far spazio ad altri contenuti. È un circolo infinito che scombussola completamente la percezione temporale dell’utente medio, che, se non è ben attento, può ritrovarsi a perdere ore ed ore della sua giornata.

Mentre Instagram fornisce contenuti anche in modalità diverse, come ad esempio i normali post o le storie, TikTok si basa interamente sul concetto di scrolling compulsivo, tenendo incollato il fruitore di questo social e limitandolo notevolmente in termini di attenzione e “focus” sulle mansioni che egli dovrebbe svolgere, procrastinandole alla ricerca di continui contenuti.

Soluzioni allo scrolling compulsivo

Viste le grandi difficoltà di concentrazione che lo scrolling compulsivo comporta per ogni persona, quali sono allora i comportamenti da attuare per sfuggire a questa trappola dei social media?

Prima di tutto è molto importante non utilizzare lo smartphone ed i social nello specifico appena svegli e poco prima di dormire, in particolare è fondamentale temporeggiare circa mezz’ora la mattina prima di connettersi e staccare ogni dispositivo elettronico un’ora prima di andare a dormire: è stato infatti dimostrato che lo scrolling compulsivo in questi due specifici momenti della giornata compromette rispettivamente l’umore nel corso della giornata e la durata del sonno.

Per ridurre al minimo l’utilizzo dello smartphone ed evitare lo scrolling compulsivo, nel caso non si riesca a porsi dei limiti in maniera autonoma, è possibile utilizzare applicazioni che hanno lo scopo di monitorare il tempo trascorso sui social media ed eventualmente bloccarne le funzionalità per periodi di tempo circoscritti nella giornata! Degli esempi di app molto utili con queste funzionalità sono: AppBlock, StayFree o minimalist phone.

Insomma, benché i telefoni siano importantissimi per le nostre vite al giorno d’oggi, è bene moderarne l’utilizzo al fine di salvaguardare la nostra salute psicofisica e di poterci godere i momenti quotidiani e nella vita in generale, senza trascurarli dando priorità ad una parvenza di felicità istantanea come quella generata dallo scrolling compulsivo.

Fonte Immagine: Wikimedia Commons

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