Cucina nel basso Lazio: 4 storici piatti

Cucina nel basso Lazio: 4 storici piatti

La cucina del basso Lazio è una delle più amate e scelte dalla maggior parte degli italiani, ma risulta ben nota anche all’estero. La storia dei piatti tipici di questa cucina risale all’antichità e questi sono stati tramandati dai nostri antenati fino ad oggi, diventando il simbolo del litorale pontino. Per approfondire la cultura e le tradizioni di questa zona, è possibile consultare il portale turistico ufficiale del Lazio.

In questo articolo vengono proposti 4 piatti tipici della cucina del basso Lazio.

La votapiatto: i calamari alla frittata

Tra i piatti più conosciuti della cucina del basso Lazio c’è sicuramente la votapiatto. Si tratta di un piatto composto per lo più da “calamarelle”, ovvero calamari piccoli, molto morbidi e saporiti. Per essere preparati nella maniera esatta, è importante seguire passo dopo passo la ricetta originale che prevede che i calamari vengano infarinati e fatti cucinare vicinissimi tra loro, quasi a sembrare una frittata. Inoltre, è necessario anche girarli a metà cottura, facendo attenzione che i calamari non si stacchino. È possibile prepararne anche una versione con le alici, condendo il piatto con prezzemolo e peperoncino.

La liatina: la gelatina di maiale

Continuando la presentazione dei piatti rappresentativi della cucina del basso Lazio, troviamo la liatina. Si tratta di un piatto di difficile collocazione geografica. Infatti, c’è chi ritenga che provenga dalla Sicilia, mentre altri lo associano, più comunemente, alla cucina del basso Lazio. Rimane il fatto che sia un piatto per i palati più coraggiosi. Si tratterebbe, infatti, di una gelatina preparata con la testa del maiale, unita a pomodoro, peperoni e cumino. Dopo aver cucinato il tutto, il piatto raffreddandosi prenderà la forma di una gelatina.

Il caniscione: la mezza luna fritta

Tra i piatti iconici della cucina del basso Lazio troviamo, sicuramente, il caniscione. Molto similare alla sua sorella tiella, questo piatto si differenzia, oltre che per il gusto, anche per le diverse preparazioni che ci sono dietro. Partendo sempre da una foglia di pasta fresca la si lavora a forma di mezza luna e la si farcisce con mezza formaggetta di capra fresca. Volendo è possibile aggiungere anche del pomodoro oppure altri ortaggi a piacimento. Prima di cucinarla è necessario premere leggermente sulle estremità dei bordi per far in modo che il condimento non fuoriesca. A differenza della tiella tradizionale, è necessario friggere l’impasto e non infornarlo.

Carciofi e patate in tegame: il contorno contadino

Come ultimo piatto tipico della cucina del basso Lazio, non posso mancare i carciofi e patate in tegame, un altro piatto ben noto. Questa pietanza è per lo più utilizzata come contorno ed è abbastanza semplice da preparare. Dopo aver tagliato i carciofi a spicchi, si fanno cuocere insieme alle patate per una mezz’ora circa. Una volta conditi con il sale, il gioco è fatto. Alcuni preferiscono gustarsi questo piatto anche come un primo, facendolo diventare una zuppa. Un piatto povero ma semplice, veloce e genuino.

Questi presentati sono solo alcuni dei numerosi e gustosi piatti che compongono una cucina tanto vasta e tipica come quella del basso Lazio.

Piatto Caratteristiche principali
La votapiatto Calamarelle infarinate e cucinate compatte come una frittata
La liatina Gelatina tradizionale realizzata con la testa del maiale e spezie
Il caniscione Mezza luna di pasta fritta ripiena di formaggio e ortaggi
Carciofi e patate Contorno contadino semplice cotto in tegame o servito come zuppa

Fonte immagine: Wikimedia Commons

Articolo aggiornato il: 11/12/2025

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