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Mango: tutto sul frutto tropicale che sta spopolando

Mango: tutto sul frutto tropicale che sta spopolando

Il mango, frutto originario dell’India, deriva da un albero sempreverde chiamato Mangifera indica dalla corteccia ruvida e rossastra, che produce foglie dal colore variabile dall’arancione al vinaccia e fiori bianco-rosati raggruppati in pannocchie. La fioritura viene indotta da un riposo prolungato, e lo sviluppo del frutto è un evento estremamente raro. Il frutto del mango può essere distinto in due tipologie peculiari: la filippina-indonesiana detta anche Camboya, caratterizzata dalla forma allungata e dal colore giallo-verde e l’indiana, nota anche come Mulgoba, dal colore più violaceo e la forma più grossa. Un’informazione che molti ignorano è che il mango appartiene alla stessa famiglia di pistacchi e anacardi.

Il mango è un frutto esotico dalla polpa particolarmente profumata e dalla buccia gialla, rossa o verde di forma ovale. Oggi è possibile reperire e mangiare mango tutti i giorni sebbene esso venga coltivato nelle zone tropicali. Negli ultimi anni la sua fama è cresciuta proporzionalmente al suo consumo.

Pro, contro e curiosità sul mango, frutto tanto amato

I benefici del mango risultano numerosi e particolarmente apprezzati anche per il gusto gradevole del frutto e per le svariate modalità con cui è possibile consumarlo (a fette, a cubetti, essiccato, aggiunto a pietanze o a macedonie, sotto forma di salsa, “a cucchiaio”).

L’assunzione del mango consente di combattere i rischi cardiovascolari. Esso è un’arma efficace contro il diabete, addirittura può prevenirne la patologia e dare man forte alla lotta contro l’obesità. Gli estratti di mango posseggono benefici antiossidanti e antinfiammatori e aiutano a trattare il dolore neuropatico.
Tra le qualità terapeutiche più notevoli di questo frutto colorato e nutriente si deve annoverare indubbiamente la capacità di inibire la mutagenesi delle cellule, quindi ha proprietà antitumorali. La ricchezza di fibre consente di contrastare la stitichezza, mentre la presenza di vitamina C consente la produzione di collagene che ritarda l’invecchiamento della pelle e ne garantisce una maggiore elasticità, una funzione che condivide con il lupeolo. Il discreto contenuto di betacarotene lo rende un frutto particolarmente apprezzato e mangiato in estate per la sua azione stimolante della melatonina. Rafforza il sistema immunitario, stimola le funzioni cerebrali grazie alla presenza di vitamina B6, ed è utile a curare depressione e insonnia.
Ancora, esso è utile per contrastare la ritenzione idrica e può essere assunto anche in un regime alimentare ipocalorico come alimento alleato per la perdita di peso corporeo.

Un frutto medio apporta circa cento calorie, dunque può essere consumato come spuntino. Si sconsiglia la conservazione in frigo perché alcune delle sue proprietà organolettiche potrebbero disperdersi. Inoltre è possibile mangiarne solo la polpa, dopo aver opportunamente eliminato la buccia.

Nonostante le ottime proprietà legate a questo alimento fresco e energizzante, è da sconsigliare a chi è soggetto a irritabilità del colon. Per la sua abbondanza di fibre esso potrebbe essere causa di coliche e diarrea. Inoltre esso può innalzare i livelli di glicemia basale. Tuttavia risulta evidente che i benefici associati al suo consumo superino di gran lunga le controindicazioni appena elencate.

Oltre al suo più discreto ma ugualmente utile impiego nella cosmesi, dove il mango viene utilizzato per la preparazione di impacchi per capelli, atti a combattere secchezza e doppie punte, o per la produzione di burri per la secchezza della pelle, si ricorre sempre di più al mango per ricette sfiziose e originali.
Una di queste è sicuramente la ricetta per preparare lo smoothie di mango, veloce e divertente da realizzare. Infatti basta sbucciare il mango, rimuovere il nocciolo dalla polpa, e introdurre nel mixer del frullatore yogurt bianco magro, limone, vaniglia e miele a piacere. Si riempiono i bicchieri e si guarnisce con fettine di mango e, se si vuole, anche con ciliegie per un cocktail fresco e grazioso da sorseggiare.

Il mango si è introdotto timidamente nelle cucine e nei gusti degli italiani, ma ad oggi si può ben dire che occupa una posizione privilegiata: sempre più numerosi gli amanti di questo sfizioso e nutriente frutto esotico. Una curiosità che è bene sottolineare è che non è possibile stabilire il punto di maturazione dell’alimento in base al colore, che come già specificato può variare, ma bisogna palparlo e verificare se si “ammacca” leggermente. In questo caso, esso è pronto per essere divorato.