Per quanto amati, i piercing non sono adatti a tutti. Spesso la causa di un rigetto è un’allergia a un particolare materiale. Esistono, tuttavia, dei modi per evitare conseguenze spiacevoli, garantendo la possibilità di avere un piercing nonostante le allergie. Innanzitutto, come capire se si è allergici? Il corpo invia segnali chiari: eruzione cutanea, arrossamento, gonfiore e dolore nella zona interessata.
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Piercing e allergie: i metalli che causano reazioni
Allergia al nichel
L’allergia al nichel è tra le più comuni. È più corretto definirla dermatite da contatto, un’alterazione della sensibilità della pelle che non causa problemi respiratori. Il nichel è molto presente nella quotidianità: monete, fibbie, bottoni, chiavi e gioielleria di bassa qualità. Una reazione al nichel si manifesta dopo un contatto prolungato tra la pelle e il gioiello, con prurito aggressivo, seguito da eruzioni cutanee e/o macchie sulla pelle.
Allergia al rame e al cobalto
Questi metalli, nichel compreso, sono presenti nelle leghe a basso costo. Il cobalto viene usato per dare resistenza, mentre il rame è spesso associato all’argento (argento sterling) o usato per creare l’oro rosa (rose gold). Se si sospetta un’allergia al rame, è consigliato evitare anche gioielli in bronzo o ottone, che ne contengono tracce.
I materiali sicuri e ipoallergenici per i piercing
Quando si decide di fare un piercing, è fondamentale optare per un gioiello sterilizzato e biocompatibile. I materiali più sicuri sono:
- Titanio da implantologia: È la scelta migliore in assoluto, specialmente per il primo foro. È leggero, resistente e completamente privo di nichel.
- Acciaio chirurgico: Un’altra ottima opzione, a patto che sia di grado implantologico. È leggermente più pesante del titanio ma ugualmente sicuro per la maggior parte delle persone.
- Oro 14k o 18k: L’oro è una buona scelta, purché sia privo di nichel e di alta qualità. Evitare l’oro a carature più basse (es. 9k) o la bigiotteria placcata in oro, che può consumarsi e rilasciare metalli allergenici.
Materiali a confronto: quali scegliere e quali evitare
Materiali Sicuri e Consigliati | Materiali a rischio (da evitare) |
---|---|
Titanio da implantologia (ASTM F136) | Leghe contenenti Nichel |
Acciaio chirurgico (ASTM F138) | Bigiotteria e metalli placcati |
Oro 14k o 18k (senza nichel) | Rame, Bronzo e Ottone |
Niobio | Argento Sterling (contiene rame) |
Consigli pratici per scegliere il gioiello giusto

Per evitare problemi, è fondamentale affidarsi a un piercer professionista e fare le domande giuste. Ecco cosa chiedere:
- Chiedi materiali da implantologia: Per il primo foro, il gioiello deve essere di grado implantologico. Le sigle da cercare sono titanio ASTM F136 o acciaio chirurgico 316LVM ASTM F138.
- Diffida dei prezzi troppo bassi: Un gioiello di alta qualità ha un costo. Un prezzo eccessivamente basso è quasi sempre indice di materiali scadenti e potenzialmente allergenici.
- Verifica le certificazioni: I piercer più seri, come quelli raccomandati dalla Association of Professional Piercers (APP), utilizzano solo materiali certificati e possono fornire documentazione sulla loro provenienza.
Cosa fare in caso di reazione allergica
Se il tuo corpo manifesta una reazione, la prima cosa da fare è tornare dal tuo piercer per sostituire il gioiello con uno in titanio. Anche dopo la rimozione del metallo irritante, la reazione allergica potrebbe richiedere tempo per calmarsi. Se i sintomi persistono, è consigliato rivolgersi al proprio medico, che potrebbe indicare una crema cortisonica per alleviare il fastidio.
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Articolo aggiornato il: 23/08/2025