Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray, la mostra a Roma

Frida Kahlo

Dal 15 marzo al 20 luglio 2025 presso il Museo Storico della Fanteria a Roma, arriva per la prima volta una mostra che ci svela il lato più intimo di Frida Kahlo attraverso le immagini scattate da Nickolas Muray, l’uomo con cui ebbe una relazione romantica per circa 10 anni. 

La mostra, prodotta da Navigare Srl, da una iniziativa di Difesa Servizi S.p.A – Ministero della Difesa, con il patrocinio di Regione Lazio, Città di Roma e Ambasciata del Messico in Italia ricade nel 100º anno dall’incidente che devastò la vita dell’artista. 

La curatrice Vittoria Mainoldi durante la conferenza stampa tenutasi in data 13 marzo ha dichiarato “Frida Kahlo è conosciuta come una grande icona ma anche per il suo grande dolore, sia fisico che mentale. Abbiamo voluto mostrare una Frida tridimensionale che si, ha sofferto, ma allo stesso tempo è stata capace di grandi passioni, di grande determinazione sia politica che sociale. E l’abbiamo fatto attraverso le foto di un uomo che l’ha amata e l’ha sostenuta, anche economicamente, in alcuni momenti della relazione.”

L’esposizione vuole dare risalto alla Frida persona e non personaggio, attraverso un percorso di circa 50 fotografie sia in bianco e nero che a colori scattate tra il 1937 e il 1946 da Nickolas Muray, all’interno della mostra sono presenti anche lettere, dipinti dello studio dell’artista, ma anche 8 abiti fedelmente ricostruiti con i relativi accessori e 6 parure di gioielli realizzate artigianalmente. A completare il percorso una sezione dedicata ai francobolli emessi dai numerosi paesi in omaggio a Frida Kahlo, oltre che la ricostruzione fedele in scala reale del suo studio, a Coyoacàn. 

La vita tormentata di Frida

Frida Kahlo nasce a Città del Messico nel 1907, a soli 18 anni fu vittima di un terribile incidente che la sottopose a numerosi ricoveri ed interventi, ma che non le impedirono di continuare a praticare la sua più grande passione: la pittura. Durante la sua permanenza in ospedale non smise di dipingere proprio grazie ad uno speciale cavalletto che le faceva impugnare il pennello mentre era distesa a letto e uno specchio che le permetteva di vedere sé stessa. Frida, infatti, fece largo uso dell’autoritratto, perché, come affermò lei stessa, «passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio».

Fu una donna profondamente turbata e sofferente, ma allo stesso tempo innamorata della vita, una donna ammirata ancora oggi per i valori che riuscì a trasmettere, per le sue lotte contro le disuguaglianze, le ingiustizie, le violenze di genere, oltre che per i suoi successi e la sua arte.

Il legame tra Frida Kahlo e Nickolas Muray

Frida Kahlo, nonostante fosse sposata con Diego Rivera, un uomo di 20 anni più grande di lei, ebbe una storia per circa 10 anni con il fotografo Nickolas Muray, storia che fu poco conosciuta dal grande pubblico sino agli anni ’90, fin quando la figlia di Nickolas un giorno trovò in soffitta una scatola piena di tutte le lettere e le innumerevoli fotografie di Frida.   

Nickolas, il cui vero nome era Miklos Mandl, fu un fotografo ungherese naturalizzato americano, nel 1920 aprì il suo studio fotografico, un appartamento di 2 stanze al Greenwich Village e in pochi anni divenne uno dei fotografi più richiesti delle riviste. 

L’incontro con Frida avvenne per caso nel 1931, incontro dal quale lei rimase profondamente colpita, subito dopo infatti lei gli scrisse  un biglietto d’amore che recitava:

Nick,

I love you like I would love an angel.

You are a Lillie of the valley my love.

I will never forget you, never, never.

You are my whole live

I hope you will never forget this.

Frida

Da quel momento in poi iniziarono a scambiarsi numerose lettere alle quali lei allegava piccoli regali, lettere di amore, stima e amicizia che durarono fino alla sua morte avvenuta nel 1954 a causa di una embolia polmonare. Nonostante Muray girasse costantemente con due macchine fotografiche non esistono foto dei loro primi anni insieme, infatti, in quei primi anni la loro relazione proseguì clandestinamente, dovremmo attendere il 1937 per ammirare i suoi primi scatti.

Attraverso queste immagini Nickolas ci mostra una Frida da una prospettiva unica, quella dell’amico, dell’amante e del confidente. 

Lo stile eccentrico di Frida

Frida Kahlo indossava abiti ispirati alla tradizione messicana, trasformandoli in un’espressione del suo pensiero politico e sociale. Utilizzava infatti abiti tradizionali provenienti dalle diverse regioni del Messico per mostrare vicinanza ed empatia verso il popolo.

Il Messico vanta un patrimonio culturale e artigianale straordinario, particolarmente evidente nel settore tessile, che comprende una vasta gamma di abiti tipici. Tra i più significativi vi sono quelli degli Stati di Jalisco, Yucatán, Puebla e Veracruz, oltre all’abito tehuana di Oaxaca, terra d’origine della madre di Frida, a cui l’artista era profondamente legata. Nella tradizione sartoriale tehuana, i colori e le sfumature dei fiori ricamati riflettono un elevato status sociale.

Grazie al suo stile distintivo, Frida Kahlo è diventata un’icona di moda e una fonte d’ispirazione per stilisti e case di moda di fama internazionale,  come Dior, Louis Vuitton, Givenchy, Kenzo, Roberto Cavalli e molti altri. 

Oltre che gli abiti all’interno della mostra sarà possibile ammirare anche gli accessori e i gioielli che lei utilizzava per completare i suoi outfit. Gioielli rigorosamente realizzati artigianalmente previo uno studio minuzioso delle documentazioni grafiche e delle stesse opere pittoriche dell’artista. 

Frida era una donna eccentrica, dai gusti estremi. Amava accostare collane e bracciali a gonne ricamate e copricapi floreali, quest’ultimi abbinati ad orecchini originali. Rappresentava la vera essenza della “messicanità”. 

La mostra Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray rappresenta sicuramente un’opportunità per conoscere gli aspetti più intimi e nascosti che si celano dietro una personalità cosi grande, dietro alla Frida donna oltre che artista, e chi può averlo fatto meglio se non l’uomo che più di tutti l’ha amata?

Le foto presenti nell’articolo sono state fornite dall’ufficio stampa 

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