Amore tossico: la storia di Elizabeth e Lota

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Il film Reaching for the moon (2013) ci mostra in modo esplicito come un amore tossico possa essere così travolgente da diventare insopportabile e letale.

Quella tra Elizabeth e Lota è un’insolita storia d’amore. Tutto è iniziato quando Elizabeth ha deciso di andare a trovare una sua compagna di università in Brasile e tutto è finito con la morte del suo più grande amore, Lota de Macedo Soares, l’architetta brasiliana dai capelli corvini.

Elizabeth Bishop era una poetessa americana, nonché una delle più importanti del secolo scorso. La si può immaginare con un bicchiere di whisky in una mano e una sigaretta nell’altra, mentre il suo gatto rossiccio le dorme in grembo; nel frattempo la sua mente geniale cerca di creare nuovi versi, in quel meraviglioso ufficio che Lota ha costruito esclusivamente per lei. Quando Elizabeth lo vide per la prima volta, disse: – “A New York vivevo in una scatola nera“, e Lota rispose: – “Non più, ora“. Quell’ufficio, che si sporgeva sui verdi prati brasiliani, fungeva da metafora della sua vita. Elizabeth si è sempre sentita un’outsider; pensava che, una volta arrivata in un paese così lontano dal suo, quella sua sensazione sarebbe diventata ancora più forte. Non è stato così: il Brasile l’ha accolta come una sorella; lì era libera di amare chiunque volesse, senza paura e vergogna.

Due sono gli aspetti da prendere in considerazione di questa storia d’amore: la loro omosessualità, nascosta per la maggior parte della loro vita, e l’amore tossico che caratterizza la relazione che si è creata tra loro. La loro storia d’amore non fu delle migliori; fu fatta di litigi, disaccordi e gelosia. Elizabeth non accettava la relazione di Lota con la sua precedente compagna Mary, né i suoi impegni di lavoro, e spesso concludeva le serate ubriacandosi perché non riusciva ad ottenere ciò che voleva. E viceversa, Lota non accettava la scelta di Elizabeth di insegnare a New York, tanto da cadere in depressione e, quando scoprì che l’amore di Elizabeth era per un’altra donna, decise di togliersi la vita. Lota amava Elizabeth così tanto che preferì abbracciare la morte piuttosto che continuare la sua vita senza la scrittrice americana.

In generale, una relazione sana prevede rispetto e sostegno reciproco; nel bene e nel male, le parti devono incoraggiarsi a vicenda. Se il nostro partner non accetta quello che facciamo, come ci comportiamo e non ci sprona a raggiungere i nostri sogni, non è amore. L’amore è fatto di onestà, di fiducia, di accettazione che la vita vada avanti, anche con un’altra persona.

L’amore è speciale, in tutte le sue forme, ma purtroppo ci sono ancora persone che non accettano una relazione che non sia eterosessuale. Possiamo immaginare quanto fosse difficile, nel XX secolo, dichiararsi gay, lesbiche, bisessuali o transgender. Ma anche oggi, un secolo dopo, è difficile come allora. In tutto il mondo le persone vengono giudicate, odiate e uccise per quello che sono.

Come si può avere paura dell’amore? Il mondo sarebbe in grado di accettare un amore tossico che una relazione omosessuale basata sul bene reciproco.

Immagine in evidenza: Wikipedia

A proposito di Nadia Martorana

22 anni passati con la testa fra le nuvole, di cui 3 come studentessa di Mediazione linguistica e culturale, e se ne prospettano altri facendo le cose che più amo: scrivere, fotografare, viaggiare, sognare.

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