Armocromia: cos’è e come ha influenzato la body positivity

Armocromia: cos'è e come ha influenzato la body positivity

È proprio vero che il nero sta bene a tutti e che ognuno dovrebbe tenere nel proprio armadio un capo salvavita di questo colore? Beh, secondo l’armocromia non è proprio così. Questa pratica non è altro che un’analisi sulle proprie caratteristiche fisiche: incarnato, occhi e capelli (selezionati nell’ordine di importanza). A cosa serve, però, quest’analisi? Il senso è quello di individuare una palette di colori che consenta di esaltare i punti di forza e celare i piccoli difetti che si desidera nascondere.

La nascita dell’armocromia

A dispetto di quanto si possa pensare, le analisi dei propri colori hanno radici abbastanza profonde. All’inizio del XX secolo, infatti, Johannes Itten, artista e insegnante alla Bauhaus School of Art in Germania, ha scritto un libro intitolato The Art of Color. Questo testo, incredibilmente all’avanguardia per le nozioni presenti all’epoca, ha segnato il profondo cambiamento nella teoria del colore fino ad allora dominante. La nuova teoria che Itten presentava prevedeva delle variabili da considerare durante l’analisi di un colore, quali:

  • La temperatura: i colori possono essere caldi o freddi;
  • Il valore: i colori possono essere molto intensi o avere una bassa intensità.

Di cosa si tratta e come individuare la propria stagione cromatica

Come già anticipato, dunque, l’analisi armocromatica è semplicemente una valutazione delle proprie caratteristiche al fine di inserirsi in una stagione cromatica. Le stagioni cromatiche sono identiche a quelle dell’anno: primavera, estate, autunno e inverno e a ognuna di queste corrisponde una sottocategoria:

  • Le sottocategorie della primavera sono: Light (chiaro); Warm (caldo); Bright (brillante); Puro;
  • Quelle dell’estate sono: Light (chiaro); Cool (freddo); Soft (tenue); Puro
  • Quelle dell’autunno, invece: Deep (profondo); Warm (caldo); Soft (tenue); Puro
  • Infine, quelle dell’inverno: Deep (profondo); Cool (freddo); Bright (brillante); Puro

Ad ognuna di queste stagioni cromatiche è abbinata una palette di “colori amici”. Questa tavolozza ci permetterà di illuminare il nostro viso, esaltarne le qualità, minimizzarne i difetti e le imperfezioni.

Come l’armocromia ha influenzato il concetto di body positivity

Questo genere di analisi, per quanto frivola possa apparire al primo sguardo, poggia su solide basi di body positivity. L’armocromia, infatti, ha adottato come leitmotiv il concetto secondo cui nessun essere umano può essere considerato “brutto”. Uno straordinario modello di self love della quale, in Italia, si fa prima portavoce Rossella Migliaccio, consulente d’immagine nata all’ombra del Vesuvio. Questa pratica, infatti, è un mezzo d’inclusività. C’è un importante cambio di paradigma che dice alle persone: non è il corpo che deve adattarsi all’abito alla ricerca di un ideale astratto e, spesso, irraggiungibile, ma è l’opposto. In base al corpo sceglieremo l’abito giusto. Questi piccoli accorgimenti aiutano a fare in modo che gli altri ci vedano migliori, ma principalmente aiutano a migliorare consapevolezza e autostima.

Fonte immagine: cloeshop.it

Chi è Cinzia Esposito

Classe ’96 e studentessa magistrale in Corporate communication e media all’Università di Salerno. Vengo da una di quelle periferie di Napoli dove si pensa che anche le giornate di sole vadano meritate, perché nessuno ti regala niente. Per passione scrivo della realtà che mi circonda sperando che da grande (no, non lo sono ancora) possa diventare il mio lavoro.

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