Chi è Omar Al-Mukhtar: il leone del deserto

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Omar Al-Mukhtar o come viene spesso chiamato, il leone del deserto, è un eroe e una delle figure più importanti della Libia e del mondo arabo, che contribuì alla liberazione della Libia dal colonialismo italiano. Infatti, Omar Al-Mukhtar ha guidato il movimento della resistenza libica contro l’occupazione italiana nel 1911.

Omar bin Mukhtar bin Omar Al-Manfi Al-Hilali, nacque il 20 agosto 1858 nella tribù Manfa Al-Hilali nel deserto della Cirenaica della Libia orientale, apparteneva alla famiglia Farhat e suo padre morì quando era giovane . Omar Al-Mukhtar imparò il Corano da bambino a Zawiyat al-Qarya, poi si recò nell’oasi di Jaghbub (l’oasi roccaforte dei Senussi), e lì studiò giurisprudenza, interpretazione e la lingua araba dagli sceicchi.

Omar Al-Mukhtar e la guerra contro Gran Bretagna e Francia

Omar Al-Mukhtar partecipò ai combattimenti scoppiati tra i Senussi e i francesi nelle regioni meridionali del Sudan, oltre a combattere i francesi quando iniziò la colonizzazione del Ciad nel 1900. Nel 1902, Omar Al-Mukhtar ritornò nuovamente in Libia, dopo la morte di Muhammad Al-Mahdi Al-Senussi, e fu nuovamente nominato sceicco della città di Zawiyat Al-Qusour, carica che ricoprì per 8 anni, fino al 1911. Durante questo periodo, egli combatté gli eserciti di occupazione britannici sul confine egiziano-libico a Bardiya e Salloum.
Nel 1911 l’Italia dichiarò guerra all’Impero Ottomano e le sue forze entrarono nel territorio libico, l’anno successivo Roma dichiarò la Libia colonia italiana.

L’occupazione italiana

Nella resistenza all’occupazione italiana guidata da Omar Al-Mukhtar, egli seguì la tattica delle “battaglie nel deserto”, di cui era un esperto. Gli italiani subirono pesanti perdite in attrezzature e vite umane, e da quel momento divenne il ricercato numero uno per le forze miltari italiane.
La resistenza durò circa 20 anni, durante i quali Omar Al-Mukhtar inflisse pesanti perdite alle fila degli italiani e vinse molte battaglie, combatté gli italiani in un gran numero di battaglie, finché non fu arrestato l’11 settembre 1931 dai soldati italiani occupanti, dopo una battaglia. Il 14 settembre dello stesso anno, il comandante italiano Graziani arrivò a Bengasi, dove annunciò che il giorno successivo si sarebbe svolto il processo contro Al-Mukhtar. Quel giorno nei suoi confronti si sarebbe svolto un processo farsa, che si concluse con la condanna a morte, emessa mediante impiccagione, eseguita nonostante fosse anziano e malato da 73 anni.
Omar Al-Mukhtar fu giustiziato dall’occupazione italiana diventando martire il 16 settembre 1931. Una delle sua frasi più famose, che pronunciò ai capi dell’occupazione italiana è «Non ci arrenderemo… Vinceremo o moriremo».

In conclusione, lo scopo dell’esecuzione di Omar Al-Mukhtar era quello di indebolire il morale della resistenza libica ed eliminare i movimenti contro l’occupazione italiana, ma il risultato fu opposto, poiché l’intensità delle rivoluzioni aumentò e alla fine le forze italiane vennero espulse dal territorio libico.

Fonte immagine dell’articolo Chi è Omar Al’Mukhtar: il leone del deserto: Wikipedia

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