Colonne sonore famose, le 10 indimenticabili

Colonne sonore famose, le 10 indimenticabili

Colonne sonore famose? La nostra top 10

Quante colonne sonore memorabili sono stampate sul cuore e nei ricordi! Quante musiche e parole sussurrate ci riconducono a quella scena del nostro film preferito o ad una situazione che noi stessi abbiamo vissuto!

Il potere evocativo della musica trova spiegazione nel forte impatto emotivo che suscita nel cuore e nella mente dell’ascoltatore. Le sensazioni stimolate sono spesso più nitide delle parole e la spirale, in cui si ha la sensazione di precipitare, è un dolce baratro che lega corpo e spirito, materia e trascendenza.

La musica e i testi che la completano donano alla mente la capacità di creare collegamenti a immagini, luoghi e situazioni vissute impressi indelebilmente sulla pelle. Ed ecco che la folkloristica Zorba evoca la Grecia, mentre il suono di un sassofono ascoltato in un parco al tramonto ci fa pensare a New Orleans!

Così agiscono le colonne sonore nella mente. Hanno il potere di condurre i ricordi ad una scena memorabile di un film o di un musical, rendendola nitida e attribuendole un significato prezioso, perché profonde sono le emozioni innescate.

Le colonne sonore costituiscono parte integrante dell’audiovisivo, in grado di lanciare messaggi più immediati delle pure immagini. Generalmente indicate con la sigla inglese OST (Original Soundtrack, “traccia sonora originale”, dove “originale” indica l’espressa composizione per una determinata opera).

Colonne sonore. Etimologia e curiosità

Il termine “colonna sonora” nasce in ambito cinematografico, dove il suono spesso è registrato sulla pellicola cinematografica in senso longitudinale in un’area ben delimitata, che può essere chiamata appunto “colonna”. Le colonne sonore sono dunque i contenuti sonori registrati in tale area, significato esteso poi ad una qualunque opera composta da immagini e musica.

Precedentemente all’innovazione tecnica del sonoro, i film erano accompagnati di norma da musica eseguita dal vivo. La prima registrazione di musiche da utilizzarsi per una pellicola cinematografica ebbe luogo nel 1916 ad opera di Victor Schertzinger,  ma la vendita di colonne sonore di film divenne consuetudine soltanto a partire dagli anni trenta.

Colonne sonore famose: le 10 difficili da dimenticare 

Diversi capolavori cinematografici e musical sono rimasti nel cuore anche e soprattutto grazie alla divina capacità dei brani musicali sottesi di immortalarne fascino e spessore. Ecco le nostre 10 colonne sonore famose preferite.

Partiamo con magica Reality di Richard Sanderson che ha agito da Cupido per milioni di teenager negli anni ottanta, incantati dalla tenera storia di Vic e Mathieu, protagonisti de Il tempo delle mele. Che dire della travolgente What a Feeling, cantata da Irene Cara nelle scene d’apertura e chiusura di Flashdance nel 1983. Ancora i memorabili cult quali Top Gun e Dirty Dancing, acclamati a suon di romanticismo e passione rispettivamente sulle note di Take my breath away di Berlin e Hungry Eyes di Eric Carmen.

Impossibile non far pulsare il cuore al ritmo dei passi di un affascinante Patrick Swayze e di una dolce Jennifer Grey. Emozionanti, fino a perdere la capacità di stoppare le lacrime, le intramontabili colonne sonore di Nuovo Cinema Paradiso (1988) e Il Postino (1994). Quest’ultima tra l’altro prestata di recente alle parole del cantautore partenopeo Andrea Sannino, che ne ha attribuito nuovo fascino con Me manchi assaje, dedicata proprio a Massimo Troisi, protagonista del film e artista immortale.

Ecco che diviene quasi imbarazzante dover stilare una classifica delle colonne sonore più ascoltate e cantate. Ciascuna racconta una storia, ognuna parla al cuore, in tante hanno impresso una traccia indelebile nell’anima.

Qui verrà proposta una selezione delle 10 indimenticabili, sempre ed eternamente riascoltate e canticchiate.

Il Laureato (1969). Scatta nell’immediato il rinvio alla scena iniziale, che vede Dustin Hoffman in piscina, e a quella finale, con la fuga insieme alla figlia di Mrs Robinson, grazie all’evocativa Sound of Silence di Simon and Garfunkel.

Il Padrino (1972). Memorabile Colossal reso ancor più intramontabile dalle note del genio di Ennio Morricone, a cui si adattò il brano Speak Softly Love cantato da Andy Williams.

 

Tra le colonne sonore famose come non citare quella de La febbre del sabato sera (Saturday Night Fever) (1977). Come restare impassibili di fronte al trionfo di energia ed adrenalina che le note suonate e cantate dai Bee Gees hanno trasmesso con Stayin’ Alive, How Deep Is Your Love, You Should Be Dancing; senza dimenticare la travolgente Disco Inferno dei The Trammps. Grazie a queste esplosive colonne sonore il cult anni settanta, che pone al centro le vicende del teen-idol John Travolta nei panni di Tony Manero, scoppia e rimbomba senza fine nella testa e nelle gambe.

Cats (1981). Emozionante fino a scuotere l’anima l’interpretazione di una straordinaria Elaine Paige sulle note di Memory. Scritta da Andrew Lloyd Webber per il musical ed eseguita successivamente anche dalla celebre Barbara Streisand. Il personaggio in questione, Grizabella, una vecchia gatta emarginata, riflette sulla propria solitudine ripensando alla giovinezza perduta e alla felicità dei giorni passati. L’impatto emotivo è un’escalation di brivido e commozione.

Ghost – Fantasma (1990). Come dimenticare la scena cult del vaso di terracotta che si deforma tra le mani di Demi Moore e Patrick Swayze sulle note d’amore di Unchained Melody (nella versione aggiornata del 1965 cantata dai Righteous Brothers), che tesse la tela dell’inebriante passione consumata dai protagonisti.

Pretty Woman (1990). La famosissima favola contemporanea vissuta da Vivian ed Edward, resa epica dalla coloratissima colonna sonora dell’omonimo brano di Roy Orbinson, che accompagna la protagonista nel vivo dello shopping tra le strade di Hollywood.

La bella e la Bestia (1991). È una storia sai. Quante volte abbiamo canticchiato la versione italiana di una fantastica colonna sonora composta da Alan Menken per questo dolcissimo ed entusiasmante film d’animazione. Ripresa e rivisitata fino al 2017, eseguita da John Legend e Ariana Grande per il film fonte d’emozione per grandi e piccini.

Titanic (1997). La dolorosa storia del transatlantico affondato nelle acque dell’Oceano Atlantico nel 1912, si presta alla costruzione di una struggente storia d’amore, impressa nei cuori e divenuta immortale sulle note di My Heart Will Go On, interpretata da una straordinaria Céline Dion, grande traduttrice del sentimento d’amore indissolubile tra i protagonisti Kate Winslet e Leonardo Di Caprio.

Armageddon – Giudizio Finale (1998). Ricorrente in eventi e pubblicità l’ineclissabile I Don’t Want To Miss A Thing degli Aerosmith. Colonna sonora e portante del film cult che ha visto protagonisti Bruce Willis, Ben Affleck e Liv Tyler (figlia del frontman della band). Un film da mille brividi ed emozioni indelebili che la canzone richiama ed amplifica fino a non trattenere le lacrime.

Il Gladiatore (2000). Si conclude la rassegna con il mastodontico Colossal che vede protagonista Russel Crowe nei panni del gladiatore Massimo. La colonna sonora che lo intesse, Now We Are Free, composta da Hans Zimmere cantata da Lisa Gerrard, è interamente eseguita con parole inventate, non riconducibili a nessun linguaggio umano né artificiale. I sentimenti evocati dal suono soave costituiscono un inebriante legame con l’infinito. E non potevamo che finire così la nostra lista delle top 10 colonne sonore famose.

Leggi anche: “10 canzone belle ma dimenticate”

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A proposito di Emilia Cirillo

Mi chiamo Emilia Cirillo. Ventisettenne napoletana, ma attualmente domiciliata a Mantova per esigenze lavorative. Dal marzo 2015 sono infatti impegnata (con contratti a tempo determinato) come Assistente Amministrativa, in base alle convocazioni effettuate dalle scuole della provincia. Il mio percorso di studi ha un’impronta decisamente umanistica. Diplomata nell’a.s. 2008/2009 presso il Liceo Socio-Psico-Pedagogico “Pitagora” di Torre Annunziata (NA). Ho conseguito poi la Laurea Triennale in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” nel luglio 2014. In età adolescenziale, nel corso della formazione liceale, ha cominciato a farsi strada in me un crescente interesse per la scrittura, che in quel periodo ha trovato espressione in una brevissima collaborazione al quotidiano “Il Sottosopra” e nella partecipazione alla stesura di articoli per il Giornalino d’Istituto. Ma la prima concreta possibilità di dar voce alle mie idee, opinioni ed emozioni mi è stata offerta due anni fa (novembre 2015) da un periodico dell’Oltrepo mantovano “Album”. Questa collaborazione continua tutt’oggi con articoli pubblicati mensilmente nella sezione “Rubriche”. Gli argomenti da me trattati sono vari e dettati da una calda propensione per la cultura e l’arte soprattutto – espressa nelle sue più soavi e magiche forme della Musica, Danza e Cinema -, e da un’intima introspezione nel trattare determinate tematiche. La seconda (non per importanza) passione è la Danza, studiata e praticata assiduamente per quindici anni, negli stili di danza classica, moderna e contemporanea. Da qui deriva l’amore per la Musica, che, ovunque mi trovi ad ascoltarla (per caso o non), non lascia tregua al cuore e al corpo. Adoro, dunque, l’Opera e il Balletto: quando possibile, colgo l’occasione di seguire qualche famoso Repertorio presso il Teatro San Carlo di Napoli. Ho un’indole fortemente romantica e creativa. Mi ritengo testarda, ma determinata, soprattutto se si tratta di lottare per realizzare i miei sogni e, in generale, ciò in cui credo. Tra i miei vivi interessi si inserisce la possibilità di viaggiare, per conoscere culture e tradizioni sempre nuove e godere dell’estasiante spettacolo dei paesaggi osservati. Dopo la Laurea ho anche frequentato a Napoli un corso finanziato da FormaTemp come “Addetto all’organizzazione di Eventi”. In definitiva, tutto ciò che appartiene all’universo dell’arte e della cultura e alla sfera della creatività e del romanticismo, aggiunge un tassello al mio percorso di crescita e dona gioia e soddisfazione pura alla mia anima. Contentissima di essere stata accolta per collaborare alla Redazione “Eroica Fenice”, spero di poter e saper esserne all’altezza. Spero ancora che un giorno questa passione per la scrittura possa trovare concretezza in ambito propriamente professionale. Intanto Grazie per la possibilità offertami.

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