Come scrivere un saggio breve è una delle domande più frequenti tra gli studenti, soprattutto in vista dell’esame di maturità. Scrivere questo tipo di testo non richiede una preparazione complessa sull’argomento, poiché si basa su un dossier di documenti forniti. Tuttavia, ci sono dei passaggi da rispettare per produrre un elaborato efficace e ben strutturato.
Il saggio è un genere di scrittura argomentativa non narrativa. Consente all’autore di sintetizzare conoscenze e punti di vista su un determinato argomento, basandosi su studi ed esperienze per esprimere le proprie idee in modo supportato. Lo stile è tipicamente una prosa chiara e formale, che evita l’uso di forme dialettali o gergali, come indicato anche dalle buone pratiche di scrittura promosse da istituzioni come l’Accademia della Crusca.
Indice dei contenuti
| La struttura del saggio breve: check-list essenziale | Obiettivo principale |
|---|---|
| 1. Introduzione | Presentare l’argomento e dichiarare la propria tesi in modo chiaro |
| 2. Sviluppo della tesi | Argomentare a favore della tesi, usando prove e citando le fonti a supporto |
| 3. Antitesi | Presentare il punto di vista opposto (antitesi) in modo onesto e oggettivo |
| 4. Sintesi e confutazione | Confutare l’antitesi e dimostrare perché la propria tesi è più valida e solida |
| 5. Conclusione | Riassumere i punti chiave e ribadire la tesi, chiudendo il discorso in modo efficace |
Step 1: l’introduzione
Per scrivere un saggio breve efficace, bisogna partire da una buona introduzione. L’obiettivo è presentare al lettore l’argomento principale che verrà trattato e delineare chiaramente lo scopo del testo. In questa sezione si espone la propria tesi, ovvero l’idea centrale che si intende sostenere nel corso dell’elaborato.
Step 2: lo sviluppo della tesi
Nel paragrafo dedicato alla tesi, ci si dedica all’approfondimento del proprio punto di vista. È fondamentale non basarsi su opinioni personali, ma utilizzare le fonti fornite nella traccia (articoli, dati, testi letterari). Bisogna analizzare i documenti, selezionare le informazioni più pertinenti e usarle per costruire l’argomentazione. È importante citare correttamente le fonti (es: “Come afferma l’autore X nel documento Y…”) per dare credibilità e forza al proprio discorso.
Step 3: la presentazione dell’antitesi
Nel terzo paragrafo del saggio breve, viene introdotto il punto di vista contrario o gli argomenti che si oppongono alla propria posizione. Presentare l’antitesi dimostra maturità intellettuale e una comprensione completa del dibattito. Anche in questo caso, è essenziale basarsi sui documenti forniti, individuando le posizioni che contrastano con la propria tesi e presentandole in modo oggettivo.
Step 4: la sintesi e la conferma della tesi
Questo è il paragrafo fondamentale del saggio. Qui si presentano le ragioni per cui la propria tesi è più solida rispetto all’antitesi. Si tratta di confutare punto per punto le obiezioni, utilizzando sempre le fonti e la logica. Bisogna dimostrare con precisione perché la propria visione è più valida, seguendo un filo logico che convinca il lettore della coerenza del proprio ragionamento. L’obiettivo è creare una sintesi che risolva la contrapposizione a favore della tesi iniziale.
Step 5: la conclusione
La conclusione di un saggio serve a riassumere i punti principali dell’argomentazione e a ribadire la tesi in modo chiaro. Si deve evitare di introdurre nuovi argomenti. È il momento di tirare le somme, sintetizzando quanto esposto e lasciando al lettore un’idea chiara e definitiva della propria posizione. Un buon modo per familiarizzare con la struttura è analizzare le tracce degli anni passati, come quelle rese disponibili dal Ministero dell’Istruzione.
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Articolo aggiornato il: 24/09/2025

