Il complesso Madonna-Prostituta: cos’è?

Il complesso Madonna - Prostituta

Il complesso della Madonna-Prostituta (The Madonna Whore Complex) è un complesso psicologico spesso perpetuato da maschi eterosessuali cisgender che colloca e relega la donna in due categorie: la prima è quella che vede la donna come Madonna, definita pura, casta e premurosa; la seconda categoria è quella della Puttana, che vede la donna come seduttrice, manipolatrice e promiscua.

Cosa si intende per sindrome della Madonna-Puttana?

Concetto chiave Descrizione
Definizione Incapacità di provare desiderio sessuale per donne considerate affettive o “pure”
Dicotomia Divisione delle donne in “Sante” (da amare) e “Prostitute” (da desiderare)
Origine Teorizzato da Sigmund Freud come impotenza psichica

Origini psicanalitiche e significato

Il complesso nasce in ambito psicanalitico grazie al contributo di Sigmund Freud, che lo identificò per la prima volta definendolo impotenza psichica. Freud coniò originariamente il termine Madonna Whore Complex per descrivere quegli uomini eterosessuali che non riuscivano più a considerare le loro partner come sessualmente attraenti. La teoria di Freud era che gli uomini con MWC non erano più in grado di distinguere tra il loro amore per la madre e il loro amore per la loro partner romantica.

Gli uomini che soffrono di MWC, dunque, non riescono a vedere la sessualità delle donne come contemporaneamente amorevole ed erotica. Per far fronte all’ansia derivata da questo complesso, questi uomini tendono a proiettare il loro amore romantico su quelle donne che ritengono adatte ad essere mogli e madri e tendono a svalutare quelle donne che considerano promiscue, ma che in realtà desiderano da un punto di vista sessuale. In altre parole, gli uomini con MWC provano un reale desiderio sessuale solo quando riducono la loro partner a un oggetto sessualizzato, degradandola perché la “brava ragazza” o la “Madonna” non possono essere desiderate contemporaneamente.

Questa dicotomia crea una rigidità limitante per l’espressione sessuale femminile, per l’autodeterminazione e la libertà delle donne, e definisce la loro sessualità unicamente in relazione a queste due categorie.

Orly Bareket in uno studio del 2018 ha evidenziato come la rappresentazione più emblematica del MWC sia il dipinto del 1400 di Camerino, La Madonna dell’umiltà con la tentazione di Eva. In questo dipinto vediamo un grande ritratto della Madonna splendidamente vestita di arazzi blu, intenta ad allattare il suo bambino in un atto di amore e virtù. La Vergine Maria è raffigurata come materna e modesta. Ai piedi della Madonna appare Eva, raffigurata nuda, circondata dall’oscurità, che usa il suo corpo come forma di tentazione ed erotismo. Il dipinto di Camerino è l’emblema del complesso della Madonna – Puttana e della rappresentazione della donna come “buona” o “cattiva”: nella società patriarcale alla donna non è infatti concesso di essere entrambe, o di essere altro all’infuori di queste categorie.

La teoria femminista e il controllo sociale

La teoria femminista suggerisce come il complesso Madonna-Prostituta sia profondamente radicato nella società patriarcale e come sia diventato strumento di controllo dell’autonomia sessuale delle donne.
Umiliare le donne per la propria libertà sessuale rafforza gli stereotipi di genere e i double standard, consentendo agli uomini di mantenere una posizione di potere all’interno della società. A tal proposito i sociologi William Simon e John Gagnon hanno discusso nel loro libro Sexual Conduct l’idea della teoria del copione sessuale, secondo cui la sessualità umana viene recitata in base a uno copione culturale scritto principalmente da maschi eterosessuali.

In questi copioni, gli uomini sono visti come “inseguitori sessuali” che favoriscono il sesso occasionale e le donne come “guardiane” che favoriscono il sesso relazionale. Questi copioni sessuali negano alle donne la completa autonomia sessuale: la paura che essere sessualmente assertive significhi essere considerate delle sgualdrine e implichi il non essere viste come delle partner romantiche a lungo termine inadatte limita l’espressione sessuale delle donne.

Inoltre, le ricercatrici Emily Kane e Mimi Schippers sostengono che la sessualità femminile assertiva rappresenti una potenziale minaccia al dominio sociale degli uomini. La loro teoria suggerisce che gli uomini potrebbero temere che le donne usino la loro sessualità come tattica di manipolazione per evirarli. Quindi, ridurre l’autonomia sessuale femminile riduce al minimo la minaccia al loro potere.

La psicologia del MWC non è solo una convinzione individuale, ma un’ideologia sociale perpetuata nel corso della storia e che continua ancora oggi. La dicotomia del MWC mantiene la sessualità delle donne avvolta nella vergogna e riduce l’agenzia sessuale, mettendo a rischio la sicurezza fisica e la salute mentale delle donne.

Rappresentazione culturale nelle arti

Il complesso Madonna-Prostituta è rintracciabile in diversi prodotti artistici della nostra cultura. James Joyce, ad esempio, ha ampiamente utilizzato il complesso Madonna-prostituta nel suo romanzo Ritratto dell’artista da giovane. Il protagonista, Stephen Daedalus, vede le ragazze che ammira come torri d’avorio e la repressione dei suoi sentimenti sessuali per queste ultime lo porta ad andare a letto con una prostituta. Questo peccato mortale guida il conflitto interiore di Stephen e la sua eventuale trasformazione verso la fine del romanzo.

Anche Alfred Hitchcock ha utilizzato spesso il complesso Madonna-Prostituta per rappresentare le donne nei suoi film. Nel suo film Vertigo, Kim Novak ritrae due donne che l’eroe non riesce a conciliare: una “Madonna” bionda, virtuosa, sofisticata e repressa e una “femme fatale” dai capelli scuri, single e sensuale.

I film di Martin Scorsese Taxi Driver e Toro scatenato sono un altro esempio emblematico: presentano protagonisti ossessionati dal sesso, entrambi interpretati da Robert De Niro, che esibiscono il complesso Madonna-Prostituta.

Fonte immagine: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 16/12/2025


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