Cosa sono i Third Places e perchè servono

Cosa sono i third places e perchè servono

Vi siete mai chiesti cosa sono i third places? Secondo la sociologia, gli umani in società hanno “3 posti”: il primo è il posto che voi chiamate casa, qualsiasi esso sia, il secondo è il vostro posto di lavoro, dove spendete la maggior parte del vostro tempo da svegli, mentre i third places sono posti separati da questi due: ad esempio bar, palestre, chiese, librerie, parchi, teatri etc.  Sono luoghi in cui ci si ritrova, si socializza, si discute, si gioca e si coltivano relazioni senza pressioni lavorative o familiari. In questo articolo scopriremo 3 cose: perchè sono importanti, perchè stanno lentamente scomparendo e cosa fare.

Perchè sono importanti

I third places sono importanti perché danno respiro: in un mondo dove sembriamo sempre “di corsa” da casa al lavoro, dal lavoro a casa, questi luoghi rappresentano una pausa

Sono luoghi dove nascono amicizie inattese, si crea senso di comunità, e si riduce quella solitudine silenziosa che, spesso, non sappiamo nemmeno di provare.

A livello sociale, questi spazi costruiscono fiducia. Quando le persone si incontrano e si parlano in modo spontaneo senza uno scopo preciso se non la convivialità si crea un tessuto invisibile che mantiene la friendliness della società e riduce le ostilità. Non è un caso che i quartieri con più spazi condivisi (third places) siano anche quelli in cui le persone si sentono più sicure e più felici: secondo uno studio, i third places contribuiscono ad una società più amichevole e meno polarizzata politicamente: una cosa che servirebbe molto in questi tempi politicamente estremi.

Perché stanno scomparendo

La verità è che i third places stanno lentamente scomparendo: la Gen-Z è la generazione che usa i third places meno di tutte.

Ci sono tante ragioni dietro questo declino. Una delle principali è il modo in cui si sono trasformate le nostre vite quotidiane. Durante la pandemia il nostro first place è diventato il third place tramite i social media, e da allora possiamo notare un attaccamento ai social media da parte di tante persone, inoltre lavoriamo di più, spesso da casa, e questo ci rende più isolati. 

Inoltre oggi compriamo tutto online, quindi non abbiamo più bisogno di uscire per cercare qualcosa, e così perdiamo occasioni per incontrare gli altri, per parlare con negozianti locali. In più, molti spazi pubblici sono diventati o troppo costosi di nuovo legandoci alla pandemia e l’inflazione che essa ha portato, o troppo orientati al consumo: potete starci, ma solo se comprate qualcosa. E se non avete soldi da spendere, siete fuori.

I nostri consigli

La buona notizia è che possiamo invertire questa tendenza. Ricreare e frequentare i third places è facile, ecco alcuni esempi: andate al bar sotto casa, sedetevi su una panchina del parco, partecipate a eventi locali, mercatini o gruppi di lettura, usufruite delle opportunità sociali che offre la tua scuola, lavoro o università.

Oppure visitate biblioteche, cercate di parlare con qualcuno, leggete un libro in un parco, organizzatevi con amici per fare queste attività o semplicemente fatele da soli: potreste trovare un amico senza accorgervene: abbiate il coraggio di fare cose da soli, senza sentirvi fuori posto: è proprio restando lì, osservando, che piano piano si formano relazioni.

Speriamo che questo articolo vi abbia illuminato su cosa sono i third places e la loro importanza. Coltivate relazioni!

Fonte immagine: Wikipedia (Fotografa:Berenice Abbott)

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