Carl Gustav Jung (1875-1961) è stato il padre fondatore della psicologia analitica, che nasce come teoria critica nei confronti della psicanalisi di Sigmund Freud. Infatti, per 4 anni, collabora con il filosofo austriaco per poi allontanarsi. Studia prima Medicina a Basilea per poi spostarsi a Zurigo per gli studi di Psichiatria.
Nella vostra vita, vi è mai capitato almeno una volta di sognare qualcosa che dopo poco tempo si manifesta nella realtà? Oppure di avere un forte presentimento su uno specifico aspetto della vostra vita o quella dei vostri amici, e tale presentimento viene a compimento nella realtà? Se la risposta è sì, siete nel posto giusto. Infatti, tra i tanti concetti introdotti dal filosofo svizzero, c’è proprio questo. Quindi, scopriamo insieme cos’è la sincronicità di Jung.
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Sincronicità: la definizione di Jung
Il motivo per cui tutti dovremmo sapere cos’è la sincronicità è che in un modo o nell’altro ne abbiamo già avuto a che fare nella nostra vita, che ci crediate o meno è parte integrante di essa.
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Il concetto viene introdotto nel 1950, coniato per indicare la coincidenza significativa di un evento psichico e di uno fisico, senza che siano connessioni causali tra di essi. Il fenomeno sincronistico avviene quindi quando vicende e sensazioni interne come sogni e presentimenti si manifestano nella vita reale, dimostrandosi veri; sia la corrispondenza di sogni e pensieri, che si manifestano nello stesso arco di tempo ma in luoghi completamente diversi.
Entrambe le manifestazioni non si possono spiegare con il concetto di causalità, bensì sembrano essere legate a processi archetipici della coscienza.
Ma si può “allenare” la sincronicità, in modo da far accadere eventi che nascono dal nostro inconscio? Il padre della psicologia analitica non si è mai esposto sull’argomento, tuttavia, se siete interessati all’argomento potrebbe farvi piacere sapere di come esperti di tutto il mondo siano alla ricerca di un modo per farlo.
Esempi di sincronicità: dalla vita quotidiana al cinema
La sincronicità è da sempre considerata come trasgressione mentale e fisica. Viene interpretata da chi la vive come una sorta di superpotere. Per questo motivo, la domanda “cos’è la sincronicità di Jung” attira persone da tutto il mondo, da ragazzi ad adulti, da medici a poeti, da letterati a registi cinematografici. Infatti sono tanti i casi in cui la sincronicità viene rappresentata in un’opera letteraria o in un lungometraggio. In questi casi, la sincronicità si manifesta soprattutto nei film romantici, dove il protagonista sogna la sua persona ideale e finisce per incontrarla nel mondo reale, oppure nei film thriller dove c’è sempre un personaggio con un presentimento negativo che puntualmente va a manifestarsi presto nella realtà, ad esempio in occasione di un omicidio o di una morte sospetta.
Il mistero della sincronicità: un fenomeno da esplorare
Ci si è interrogati per secoli su cos’è la sincronicità, ancor prima che lo stesso Jung trovasse un termine adatto per descriverla. Ancora oggi, molti aspetti della sincronicità ci sono ancora oscuri, ma di una cosa siamo sicuro: è sempre stata parte integrante della vita di ogni uomo e continuerà ad esserlo.
Concetto | Definizione sintetica |
---|---|
Sincronicità | Una coincidenza significativa tra un evento interiore (psichico) e un evento esteriore (fisico). |
Principio Acausale | I due eventi non sono legati da un rapporto di causa-effetto, ma da un legame di significato. |
Ruolo degli Archetipi | La sincronicità è spesso attivata da archetipi dell’inconscio collettivo che si manifestano simultaneamente nel mondo interno ed esterno. |
Esempio Pratico | Pensare intensamente a una persona che non si sente da anni e ricevere una sua telefonata subito dopo. |
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Articolo aggiornato in data: 21 agosto 2025
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