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Eroica Fenice

De Magistris annuncia su Twitter: nuovo progetto di accoglienza nel Real Albergo dei Poveri

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ha twittato al mondo che Il RAP (Real Albergo dei Poveri) «presto avrà laboratori, mensa e strutture residenziali per persone bisognose».

Era ora!

Il Real Albergo dei Poveri non ha mai avuto una vita tranquilla e poter (finalmente) vedere tale struttura impiegata per il progetto cui è sempre stata destinata, non può far altro che soddisfare le esigenze della città partenopea.

Il Palazzo Fuga, l’enorme palazzo monumentale di Napoli nonché una delle più grandi costruzioni settecentesche di tutta l’Europa, fu voluto da Carlo III di Borbone che, al fine di migliorare il volto della capitale per mezzo di un programma di riqualificazione edilizia, si rivolse nel 1749 all’artista da cui prende il nome. Il Real Albergo dei Poveri non fu mai concluso a causa della cifra spropositata che il suo completamento richiedeva e, soprattutto, per lo scoppio della rivoluzione del 1799 che obbligò Ferdinando IV a scegliere un altro progetto, quello di Francesco Maresca, il quale limitò il numero di camerate a favore di locali più spaziosi dove poter collocare le macchine di produzione manifatturiera.

La struttura avrebbe dovuto ospitare i poveri del Regno delle Due Sicilie ma finì col divenire un vero e proprio carcere (da qui il nome popolare Serraglio) dal quale divenne quasi impossibile uscire. Il palazzo ha ospitato una Scuola di Musica, una per sordomuti, un Tribunale per i Minorenni e l’Archivio di Stato civile. Importante fu la creazione, nel 1937, di un Centro di Rieducazione per Minorenni con lo scopo di istruire i giovani provenienti da situazioni sociali ed economiche difficili in modo che essi potessero poi trovare un’occupazione come operai presso le aziende.

Con una facciata lunga 400 metri e un’estensione di 103.000 metri quadri di superficie, il Real Albergo dei Poveri è soltanto un quinto di ciò che Ferdinando Fuga inizialmente immaginò.

Sergio D’Angelo, l’Assessore alle Politiche Sociali di Napoli ha presentato il progetto di cui parla de Magistris su Twitter e si prevede la creazione di un centro dove poter accogliere e aiutare i bisognosi al fine di sostenerli verso l’integrazione sociale. A Napoli i posti per i senzatetto sono davvero pochi e non è un caso che tra le notizie di cronaca ci sia quella riguardante il clochard deceduto a causa del freddo: dai 150 di due anni fa ai 400 attuali. Il progetto riguardante il Real Albergo dei Poveri alzerà il numero dei posti a 1000.

In un momento in cui le banche (già salvate dai soldi estorti dai comuni cittadini) falliscono e i politici infarciscono i loro discorsi elettorali delle solite false promesse, sarebbe importante lanciare un segnale di cambiamento: non investire soldi soltanto per guadagnarne altri ma investire nelle persone e nelle risorse umane che queste rappresentano.

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