Colore e numero: significato cinese

Colore e numero: significato cinese

Il colore e il numero sono portatori di un gran numero di significati simbolici, che variano da cultura a cultura.

Cinque sono, nella tradizione cinese, i colori fondamentali:

1) il verde è associato all’est, è il colore della natura ed è il simbolo di giovinezza e freschezza;
2) il rosso è invece abbinato a sud, all’estate; è il colore della fiamma, simbolo di gioia e festa; è diventato anche simbolo di fortuna, buona riuscita e successo; il rosso è anche sinonimo di notorietà e popolarità.
In termini in tempi moderni il rosso ha notevolmente ampliato la sua simbologia diventando metafora di rivoluzione.
3) il giallo è il colore del centro, della terra, simbolo dell’impero, solo al sovrano ne competeva l’uso; alla gente comune era fatto divieto di portare tale colore. In quanto colore dell’oro è impiegato per connotare ciò che è più prezioso e degno di onore.
Nella sua connotazione negativa il giallo è sinonimo di pornografia e sesso.
4) il bianco è collegato all’ovest, all’autunno; simbolo di lucentezza, chiarezza innocenza e purezza. Quanto alle accezione sfavorevoli, ha il significato di vano, inutile e stupido.
5) il nero invece corrisponde al Nord, all’inverno, all’acqua e alla saggezza; anticamente simboleggiava rispetto, austerità e morale, ma oggi giorno il nero ha assunto un’accezione perlopiù negativa, è segno di cattiveria e malvagità, sinonimo anche di segreto, illecito e proibito.

Oltre al colore, anche i  numeri sono ritenuti capaci di attirare la buona o la cattiva sorte:

1)  Il numero quattro sì, ad esempio, per la sua omofonia con sǐ “morte”, è universalmente ritenuto in Cina un numero sfortunato e di cattivo auspicio, motivo per cui è assolutamente fatto divieto, in qualsivoglia circostanza, far dono di oggetti in numero di quattro. E sempre l’omofonia spiega come mai i cinesi, quando trattano affari e questioni finanziarie, o quando siano intenti al gioco d’azzardo, si guardano bene dal parlare di libri shū, parola che, suonando esattamente come shū “perdere”, sarebbe di sicuro malaugurio.

2) il numero 8 八, che in cantonese è omofono di fa1 cai2 “fare fortuna”, è da tutti considero di buon auspicio;
Curiosità: costume usuale, in Cina, è quello di porgere auguri facendo uso di un linguaggio simbolico assolutamente particolare, la cui peculiarità, consiste nel legame linguistico di omofonia che unisce il simbolo al suo significato.
In riferimento alla parola fortuna, i pipistrelli infatti, in ragione del nome che portano (蝠 fú, omofono di 福 fú “felicità”) sono entrati nell’universo simbolico cinese come emblemi ben auguranti di buona sorte. Se poi si presentano in gruppi di cinque, ancora più fausto risulta l’augurio, perché inteso come riferito alle tradizionali “cinque felicità” dispensate dal Cielo: longevità, salute, ricchezza, amore per la virtù, morte per cause naturali.

3) il numero sei 六 è ritenuto un numero fortunato per via della sua omofonia con 顺流 shun4liu “liscio e senza intoppi”

Fonte immagine: Pixabay 

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