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Eroica Fenice

fabula e intreccio

Fabula ed intreccio: il tempo nella narrazione

La fabula e l’ intreccio sono i criteri che regolano l’ordine degli eventi in una narrazione. Prima di analizzare il rapporto tra fabula ed intreccio, bisogna fare una distinzione tra i due avvenimenti narrativi. In narratologia per intreccio si intende l’insieme degli eventi contenuti in un’opera narrativa, visti però non nel loro susseguirsi cronologico e casuale, ma nel modo in cui sono stati disposti dall’autore. Questi infatti può ricorrere a diversi artifizi narrativi, determinando delle distorsioni rispetto alla sequenza meramente cronologica. Ad esempio, con la prolessi l’autore anticipa al lettore la conoscenza di fatti che sulla linea temporale verranno solo dopo. Viceversa, l’analessi (o flashback) è la narrazione posticipata di fatti che sulla linea temporale venivano prima. In questo senso, l’intreccio si contrappone alla fabula che è invece l’insieme degli avvenimenti che si svolgono seguendo un ordine logico-cronologico che a loro volta compongono una narrazione, considerati nei loro rapporti interni.

Fabula ed intreccio: analogie e differenze

Fabula ed intreccio, spesso indicati ambiguamente come ”trama”, mettono in evidenza il rapporto dinamico che c’è tra tempo della storia (cioè la temporalità relativa ai fatti narrati) e il tempo del racconto (cioè la temporalità relativa all’enunciazione della storia, alla sua messa per iscritto). Sulla base del rapporto tra questi due diversi orizzonti temporali, è possibile comprendere la possibilità di una distorsione temporale in narrativa. Un esempio può essere il romanzo giallo che rappresenta il tipico caso di rapporto non parallelo tra fabula ed intreccio. Ogni autore, però, ha la libertà di scegliere in quale ordine rappresentare i fatti narrati nel suo testo: può descrivere gli avvenimenti seguendo scrupolosamente il loro ordine cronologico, oppure può decidere di anticipare alcuni eventi futuri o spiegare alcuni eventi passati poiché in un testo narrativo la successione degli eventi non deve rispondere per forza né ad un ordine logico di successione consequenziale, né ad un ordine cronologico di successione temporale. L’autore deciderà di raccontare una storia rispettando la fabula, cioè senza alterare l’ordine naturale degli eventi oppure stravolgere l’ordine, montandoli in modo originale. La fabula è l’ordine reale di una storia, mentre l’intreccio è l’ordine narrativo della storia, deciso dall’autore. E’ chiaro quindi che la fabula è un dato di fatto, rappresenta cosa accade (e le cose accadono in ordine cronologico, le cause prima degli effetti); l’intreccio, invece, è una scelta dell’autore che decide come raccontarci ciò che accade. Se un autore decide di mantenere l’ordine cronologico degli avvenimenti così come sono avvenuti, allora nel suo testo l’intreccio coincide con la fabula e si parla anche di ”intreccio lineare”. Quando ciò avviene, gli eventi della trama sono narrati secondo un rapporto consequenziale di causa-effetto, così come avviene nella realtà.

 

Fonte immagine: Pixabay.

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