Fabula ed intreccio: differenze e come si riconoscono

fabula e intreccio

La fabula e l’ intreccio sono i criteri che regolano l’ordine degli eventi in una narrazione. Prima di analizzare il rapporto tra fabula ed intreccio, bisogna fare una distinzione tra i due avvenimenti narrativi. In narratologia per intreccio si intende l’insieme degli eventi contenuti in un’opera narrativa, visti però non nel loro susseguirsi cronologico e casuale, ma nel modo in cui sono stati disposti dall’autore. Questi infatti può ricorrere a diversi artifizi narrativi, determinando delle distorsioni rispetto alla sequenza meramente cronologica. Ad esempio, con prolessi e analessi. In questo senso, l’intreccio si contrappone alla fabula che è invece l’insieme degli avvenimenti che si svolgono seguendo un ordine logico-cronologico che a loro volta compongono una narrazione, considerati nei loro rapporti interni.

Fabula ed intreccio: ma cos’è la trama?

In narrativa, la trama è l’insieme di eventi che formano la storia. La trama include gli eventi principali che compongono la storia, i personaggi che li vivono e le loro azioni e interazioni, nonché il conflitto e la risoluzione che li attraversano.

La trama può essere suddivisa in diverse parti, come l’incipit, che introduce i personaggi e la situazione iniziale; lo sviluppo, in cui si svolgono gli eventi principali della storia; il climax, il punto di massimo interesse o tensione della storia; e la risoluzione, in cui vengono risolti i conflitti e si giunge alla fine della storia.

La trama può essere narrata, appunto, in modo lineare, seguendo un ordine cronologico degli eventi, o in modo non lineare, saltando avanti o indietro nel tempo attraverso tecniche come i flashback o i flashforward.

La trama è un elemento fondamentale della narrativa e può aiutare a coinvolgere il lettore, a creare suspense e a fornire un senso di soddisfazione alla fine della storia. 

Prolessi e Analessi

In narrativa, prolessi e analessi possono essere utilizzate per creare suspense o per fornire una maggiore comprensione del contesto o dei personaggi.

La prolessi può essere utilizzata per introdurre una storia anticipando un evento importante o una svolta narrativa. Ad esempio, un autore potrebbe iniziare una storia con una prolessi, come “Stavo per aprire la porta quando sentii un rumore alle mie spalle”. Questo può creare suspense e incuriosire il lettore, spingendolo a continuare a leggere per scoprire cosa succederà successivamente.

L’analessi, d’altra parte, può essere utilizzata per raccontare una storia dal punto di vista di un personaggio che guarda indietro a eventi passati. Ad esempio, un personaggio potrebbe iniziare a raccontare la propria storia con una frase come “Ero già stato in quel posto una volta, ma non sapevo cosa mi aspettava quella volta”. In questo modo, l’autore può fornire al lettore informazioni sui personaggi e sulla storia senza interrompere il flusso narrativo.

Prolessi e analessi possono essere utilizzate insieme per creare una storia complessa e articolata, con una serie di eventi passati, presenti e futuri che si intrecciano tra loro. Prima di passare a fabula e intreccio, analizziamo flashback e flashforward.

Flashback e Flashforward

I flashback e i flashforward sono due tecniche narrative che vengono utilizzate per raccontare una storia in modo non lineare, saltando avanti o indietro nel tempo.

Un flashback è una scena o una serie di scene che vengono inserite in una storia per raccontare eventi passati che sono stati menzionati o che sono pertinenti per la trama attuale. I flashback possono essere utilizzati per fornire al lettore ulteriori informazioni sui personaggi, sulla loro storia o sugli eventi che hanno portato alla situazione attuale.

Un flashforward, d’altra parte, è una scena o una serie di scene che vengono inserite in una storia per anticipare eventi futuri. I flashforward possono essere utilizzati per creare suspense o per fornire indizi su ciò che succederà successivamente nella storia.

Entrambi i flashback e i flashforward possono essere utilizzati per arricchire la trama di una storia e per fornire al lettore una comprensione più profonda dei personaggi e degli eventi. Tuttavia, è importante che siano utilizzati in modo coerente e che non confondano il lettore o interrompano il flusso narrativo. Passiamo ora a fabula e intreccio.

Fabula ed intreccio: analogie e differenze

Fabula ed intreccio, spesso indicati ambiguamente come ”trama”, mettono in evidenza il rapporto dinamico che c’è tra tempo della storia (cioè la temporalità relativa ai fatti narrati) e il tempo del racconto (cioè la temporalità relativa all’enunciazione della storia, alla sua messa per iscritto). Sulla base del rapporto tra questi due diversi orizzonti temporali, è possibile comprendere la possibilità di una distorsione temporale in narrativa. Un esempio può essere il romanzo giallo che rappresenta il tipico caso di rapporto non parallelo tra fabula ed intreccio. Ogni autore, però, ha la libertà di scegliere in quale ordine rappresentare i fatti narrati nel suo testo: può descrivere gli avvenimenti seguendo scrupolosamente il loro ordine cronologico, oppure può decidere di anticipare alcuni eventi futuri o spiegare alcuni eventi passati poiché in un testo narrativo la successione degli eventi non deve rispondere per forza né ad un ordine logico di successione consequenziale, né ad un ordine cronologico di successione temporale. L’autore deciderà di raccontare una storia rispettando la fabula, cioè senza alterare l’ordine naturale degli eventi oppure stravolgere l’ordine, montandoli in modo originale. La fabula è l’ordine reale di una storia, mentre l’intreccio è l’ordine narrativo della storia, deciso dall’autore: è chiaro quindi che la fabula è un dato di fatto, rappresenta cosa accade (e le cose accadono in ordine cronologico, le cause prima degli effetti); l’intreccio, invece, è una scelta dell’autore che decide come raccontarci ciò che accade. Se un autore decide di mantenere l’ordine cronologico degli avvenimenti così come sono avvenuti, allora nel suo testo l’intreccio coincide con la fabula e si parla anche di ”intreccio lineare”. Quando ciò avviene, gli eventi della trama sono narrati secondo un rapporto consequenziale di causa-effetto, così come avviene nella realtà.

Fonte immagine per l’articolo su fabula e intreccio: Pixabay.

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