Festività giapponesi, le 5 più importanti

Giappone, le 5 festività più importanti

La cultura nipponica contiene al suo interno numerose festività giapponesi, che il popolo considera con grande importanza, tant’è vero che nel 1948 è stata istituita una legge sulle festività giapponesi a livello nazionale, che in totale sono 16. Ovviamente, a queste se ne aggiungono tante altre, ognuna singolare nel suo genere. Per questo motivo, oggi voglio proporvi e farvi conoscere 5 delle ricorrenze più importanti del Paese del Sol Levante!

 

Festività giapponesi – 1. Shōgatsu

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Shōgatsu è la prima tra le festività giapponesi, il Capodanno giapponese, che viene festeggiato il 1 gennaio dal 1873, anno in cui è stato adottato il calendario gregoriano. Infatti, fino a quel momento il Capodanno giapponese veniva festeggiato in concomitanza con il Capodanno cinese, ma ancora oggi, nella prefettura di Okinawa, si festeggia come un tempo. La tradizione vuole che alla mezzanotte del 31 dicembre i templi buddisti facciano rintoccare 108 volte le campane, simboleggiando i 108 peccati originali del buddismo. Anche in Giappone, nell’attesa dell’anno nuovo, si consuma una cena ricca di pasti tipici come il Toshikoshi-soba, cucinati usando gli spaghetti soba tipici del periodo Edo, e i mochi, fatti di riso glutinoso. I giapponesi tengono molto anche alle buone maniere e al comportarsi in maniera corretta, infatti è fondamentale prestare attenzione a tutte le azioni che si svolgono appena prima dell’arrivo dell’anno nuovo.

 

2. Seijin no Hi

Subito dopo il Capodanno, la seconda tra le festività giapponesi più importanti, presente anche nella legge del 1948, è il Seijin no Hi, ossia il giorno che celebra il raggiungimento della maggiore età. Essa viene celebrata il secondo lunedì di gennaio di ogni anno e prende spunto da una cerimonia avvenuta nell’ottavo secolo, più precisamente nel 714, quando un principe, per celebrare la maggiore età, si tagliò i capelli e indossò abiti nuovi. Anche oggi questa festa si celebra indossando un abito particolare, un kimono che porta il nome di Haregi per le ragazze, e Hakama per i ragazzi.  Fino a pochi mesi fa, in Giappone si veniva considerati maggiorenni all’età di vent’anni, ma questa legge è cambiata portando la maggiore età ai 18 anni. Per le celebrazioni di questa festività, i giovani si recano presso le proprie famiglie e si preparano alla perfezione, nei minimi particolari, e dopo i festeggiamenti si recano anche al tempio per rendere grazie agli dèi.

 

3. Kenkoku kinen no Hi

L’11 febbraio, secondo il calendario delle festività nazionali, si festeggia la Giornata della Fondazione Nazionale, una delle festività giapponesi tra le più antiche. Infatti, sebbene sia diventata ufficiale solamente nel 1873, è una festa che viene celebrata dal 660 a. C., anno in cui il Giappone venne fondato e, l’imperatore Jinmu prese potere, come narra anche il Nihonshoki, una delle opere più importanti della storia e della letteratura giapponese. Anticamente, questa festività portava il nome di Kigensetsu, che significa Giorno dell’impero, e venne istituita subito dopo la caduta dello shogunato Tokugawa per celebrare la famiglia imperiale. Sebbene al giorno d’oggi non ci siano più riferimenti alla figura dell’imperatore, questa festività rimane tra le festività giapponesi più importanti a livello nazionale.

 

4. Golden Week

La Settimana d’Oro è un periodo dell’anno che va dal 29 aprile al 3 maggio, che racchiude quattro festività giapponesi importanti.

Infatti, essa si apre proprio il 29 aprile con la prima festività, ovvero il Giorno Shōwa, che celebra, dal 2007, il compleanno dell’imperatore Hirohito, che ha regnato sul Giappone dal 1926 al 1989.

La festività successiva è la Festa della Costituzione, in giapponese Kenpō Kinenbi,  celebrata ogni 3 di maggio, in onore dell’anniversario dell’istituzione della Costituzione giapponese, avvenuta il 3 maggio del 1947.

Il giorno successivo, il 4 maggio, viene celebrato invece il Giorno del Verde, in giapponese Midori no Hi, e rappresenta una festività completamente dedicata alla natura, amata follemente dall’imperatore Akihito.

Infine, la festività che chiude la Golden Week è il Giorno dei Bambini, in giapponese Kodomo no Hi. Si tratta di una festività che celebra la felicità dei bambini, ma più in particolare i maschietti, infatti il 3 marzo viene festeggiato lo Hinamatsuri, ovvero il Giorno delle bambine

 

5. Tanabata

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Tanabata è conosciuta anche come Festa delle stelle (innamorate) e viene festeggiata il settimo giorno del settimo mese lunisolare, che oscilla tra luglio e agosto. Questa festa trae origine da una leggenda cinese che vede come protagonisti la giovane Orihime e il pastore Hikoboshi, che, così presi dal loro amore, dimenticano i propri doveri e vengono puniti dal dio del cielo, il padre di Orihime, che decise di separarli. Così, i due giovani che rappresentano le stelle Vega e Altair, furono costretti a vivere separati,  salvo un solo giorno preciso dell’anno, cioè proprio il settimo giorno del settimo mese lunisolare.  Oggi, Tanabata viene festeggiato per le strade giapponesi decorate da tantissime lanterne di carta colorate, assieme ai tanaku, delle striscioline colorate che rappresentano i fili intrecciati da Orihime, sulle quali vengono scritte preghiere e desideri,  e si indossa un vestito tradizionale chiamato yukata. 

Tanabata non si trova tra le festività giapponesi nazionali, ma fa parte delle Gosekku, ossia delle cinque festività più importanti del calendario giapponese, assieme ad altre feste di cui abbiamo appena parlato, come lo Hinamatsuri e Kodomo no Hi, e la Festa delle Erbe e il Giorno dei Crisantemi

 

Fonte immagini: Pixabay; Wikipedia

A proposito di Lucrezia Stefania Scoppetta

Ciao! Sono Lucrezia, ho 20 anni. Frequento l’università “L’Orientale” di Napoli, dove studio lingua e letteratura inglese, giapponese, e portoghese.

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