Funerale green / ecosostenibile in Svizzera e in Italia: come funziona

Negli ultimi anni, un numero sempre maggiore di persone sceglie di abbracciare uno stile di vita sostenibile, una filosofia che si estende fino all’ultimo saluto. Questa crescente consapevolezza ha portato alla diffusione del funerale green o ecosostenibile, un’alternativa ecologica e rispettosa per accompagnare i propri cari. Organizzare un funerale a basso impatto ambientale non significa rinunciare alla solennità della cerimonia, ma compiere scelte consapevoli che onorano la memoria del defunto e tutelano il pianeta. Realtà come le onoranze funebri Capodaglio, attive a Lugano e in tutto il Ticino, offrono opzioni eco-friendly per rispondere a questa nuova sensibilità.

Cos’è un funerale green?

Un funerale ecologico, o green, si basa sull’utilizzo di materiali biodegradabili e pratiche a ridotto impatto ambientale. L’obiettivo è minimizzare l’inquinamento del suolo, ridurre il consumo di risorse e le emissioni di CO2. In Svizzera, le opzioni principali sono l’inumazione e la cremazione, ma con un’attenzione particolare alla sostenibilità. Sebbene la cremazione sia molto diffusa, il suo impatto ambientale non è trascurabile a causa delle alte temperature necessarie e del consumo di carburante, che rilasciano gas serra nell’atmosfera.

Per questo, la scelta di un cofano funebre in legno non trattato proveniente da foreste certificate, in cartone pressato o altri materiali naturali e biodegradabili rappresenta un elemento centrale del funerale green. Anche per la cremazione si possono adottare accorgimenti ecologici, come l’utilizzo di urne biodegradabili da interrare o disperdere in natura, dove consentito. Le imprese funebri più attente propongono un’ampia scelta di cofani e urne realizzati con materiali sostenibili.

Le opzioni in Svizzera: tra tradizione e innovazione

Il panorama dei funerali ecologici in Svizzera è in continua evoluzione, affiancando alle pratiche tradizionali soluzioni innovative e a stretto contatto con la natura.

Verso nuove frontiere: la terramazione

Recentemente, si è iniziato a discutere della terramazione (o compostaggio umano), un processo di decomposizione naturale del corpo che, posto in un contenitore con materiali vegetali come trucioli di legno e paglia, lo trasforma in fertile compost in circa quaranta giorni. Questa pratica, già legale in alcune parti del mondo, potrebbe rappresentare una significativa innovazione per il settore funerario elvetico.

Il ritorno alla natura: i cimiteri nel bosco

Un’altra tendenza in crescita, soprattutto nella Svizzera tedesca, è quella dei cimiteri nel bosco (Friedwald). In questi spazi naturali, le ceneri dei defunti vengono interrate ai piedi degli alberi in urne biodegradabili, senza lapidi o segni identificativi permanenti, permettendo un ritorno simbolico e completo alla natura. Esistono diverse aree naturali protette dedicate a questa pratica, che permettono di unire il ricordo del proprio caro all’amore per l’ambiente.

Svizzera e Italia a confronto: le differenze normative

Mentre la Svizzera mostra una notevole apertura verso pratiche funerarie innovative, l’Italia è soggetta a normative più rigide. La differenza principale risiede nella flessibilità normativa svizzera, che favorisce una maggiore libertà di scelta personale, rispetto all’approccio più burocratico e tradizionalista italiano.

Pratica Funeraria Confronto normativo: Svizzera vs Italia
Dispersione delle ceneri

Svizzera: Molto libera. È permessa in natura (boschi, laghi, montagne) nel rispetto della volontà del defunto e delle proprietà private.

Italia: Molto restrittiva. Permessa solo in aree specifiche autorizzate da regolamenti comunali e regionali.

Terramazione (Compostaggio umano)

Svizzera: In discussione e con crescente interesse. Potrebbe essere legalizzata in futuro.

Italia: Non contemplata dalla legge e attualmente non permessa.

Cimiteri nel bosco

Svizzera: Diffusi e situati in veri e propri boschi naturali, senza lapidi permanenti.

Italia: Iniziative limitate, solitamente aree verdi create all’interno del perimetro cimiteriale (“vincolo cimiteriale”).

Come organizzare un funerale green: piccoli gesti che fanno la differenza

Oltre alla scelta della sepoltura e dei materiali, un funerale green si compone di tanti piccoli dettagli consapevoli. La semplicità e l’autenticità di queste cerimonie possono inoltre favorire un commiato più intimo e personale.

  • Fiori e addobbi: preferire fiori locali, di stagione o piante in vaso da ripiantare, evitando spugne sintetiche e decorazioni in plastica.
  • Partecipazioni e ricordini: optare per soluzioni digitali (email, messaggi) o stampate su carta riciclata o piantabile.
  • Trasporto funebre: dove disponibile, scegliere un’agenzia che offra un trasporto funebre con veicoli elettrici o a basso impatto.
  • Donazioni: un gesto di grande valore simbolico è devolvere fondi ad associazioni ambientaliste al posto delle tradizionali corone di fiori.

La scelta di un funerale ecologico è spesso un modo per rimanere fedeli ai valori di una persona che ha vissuto nel rispetto della natura. Con il supporto di professionisti preparati e sensibili a queste tematiche, è possibile organizzare un addio che sia al contempo un atto d’amore per il proprio caro e per il pianeta.

Fonte immagine: Canva

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