Patroclo e Achille: storia, rapporto e verità sul mito

Patroclo e Achille: amanti o compagni d'armi?

Patroclo e Achille sono due figure leggendarie dell’epica greca, il cui legame profondo ha affascinato e ispirato generazioni di lettori. Ma quale era la vera natura del loro rapporto? Semplice amicizia, amore passionale, o un legame che trascende queste categorie? Analizziamo le fonti antiche, le interpretazioni moderne e le rappresentazioni letterarie e cinematografiche di questa relazione immortale.

Sintesi delle interpretazioni del mito

Fonte / Autore Tipo di relazione
Omero (Iliade) Philia (amicizia profonda), compagni d’armi
Platone ed Eschilo Amore pederastico (Erastes ed Eromenos)
Madeline Miller Amore romantico e passionale
Film “Troy” (2004) Cugini (legame di sangue)

Patroclo e Achille nell’Iliade di Omero

Nell’Iliade, il legame tra Patroclo e Achille è il perno emotivo dell’intera narrazione. Omero non definisce mai esplicitamente il loro rapporto come sessuale, ma lo descrive con un’intensità che supera ogni altro legame nel poema. Patroclo è l’unico in grado di mitigare l’ira di Achille; è il suo “compagno di gran lunga più caro” (poly phìltatos hetairos). Il termine greco philia indica un affetto profondo, non necessariamente romantico, ma l’uso che ne fa Omero è eccezionale.

La prova definitiva dell’importanza di questo legame è la reazione di Achille alla morte di Patroclo, ucciso da Ettore. Se l’offesa di Agamennone scatena la sua ira, è il dolore per la perdita del compagno a scatenare la sua furia disumana. La sua disperazione è totale: si cosparge di cenere, digiuna e desidera solo la vendetta, anche a costo della propria vita, che sa essere legata a quella di Ettore. Achille rientra in battaglia non per la gloria o per gli Achei, ma solo per vendicare Patroclo.

Le interpretazioni antiche: amore o amicizia?

Già nel mondo greco, la natura del rapporto tra i due eroi era oggetto di dibattito. L’assenza di una descrizione esplicita da parte di Omero lasciò spazio a diverse interpretazioni, spesso influenzate dai costumi sociali dell’epoca.

La tesi della pederastia pedagogica

Molti autori successivi, come Eschilo e Platone, reinterpretarono il legame alla luce della pederastia greca, una relazione socialmente accettata tra un uomo adulto (erastes, l’amante) e un adolescente (eromenos, l’amato), con finalità educative e militari. Tuttavia, c’era disaccordo sui ruoli: Eschilo, nella sua tragedia perduta I Mirmidoni, presentava Achille come l’erastes. Platone, nel Simposio, inverte i ruoli, sostenendo che Achille fosse l’eromenos, affascinato dal più maturo Patroclo, sebbene l’Iliade suggerisca che Patroclo fosse il più anziano ma Achille il più forte e dominante.

La tesi dell’amicizia cameratesca

Altri autori, come Senofonte, rifiutavano l’interpretazione erotica. Nel suo Simposio, fa dire a Socrate che quello tra i due era un legame di philia purissima, un’intensa amicizia tra compagni d’arme, esaltata dalla condivisione di valori e pericoli.

Le fonti a confronto: cosa dicono i Greci

Autore e Opera Interpretazione del legame
Omero (Iliade) Legame eccezionale e profondissimo (philia), non esplicitamente sessuale.
Eschilo (I Mirmidoni) Esplicitamente amanti (Achille come erastes, l’amante più maturo).
Platone (Simposio) Esplicitamente amanti (Achille come eromenos, l’amato più giovane).
Senofonte (Simposio) Profonda amicizia tra compagni d’arme, non erotica.

Le rappresentazioni moderne: dalla letteratura al cinema

Nel corso dei secoli, la storia di Patroclo e Achille ha continuato a ispirare artisti e scrittori, che hanno offerto interpretazioni diverse del loro legame.

Letteratura: da Shakespeare a Madeline Miller

William Shakespeare, in Troilo e Cressida, li rappresenta come amanti. In tempi più recenti, il romanzo che ha ridefinito la percezione moderna del mito è La canzone di Achille (2011) di Madeline Miller. Raccontando la storia dal punto di vista di Patroclo, il libro narra senza ambiguità una profonda e toccante storia d’amore che sboccia nell’infanzia e culmina nella tragedia di Troia. Il successo mondiale del romanzo ha consolidato l’interpretazione romantica del loro legame nell’immaginario collettivo contemporaneo.

Cinema: il caso di “Troy”

Il kolossal Troy (2004) di Wolfgang Petersen ha preso una direzione completamente diversa. Nel film, Patroclo è presentato come il giovane e inesperto cugino di Achille. Questa scelta, criticata da molti per aver “eteronormalizzato” il rapporto, elimina ogni ambiguità, trasformando il legame in un affetto puramente familiare e protettivo, in netto contrasto con le fonti antiche e le interpretazioni moderne.

Un legame che trascende le etichette

La natura del legame tra Patroclo e Achille rimane, in definitiva, aperta a interpretazioni. Omero ci ha consegnato una storia di affetto assoluto e devastante, la cui intensità supera ogni altra relazione nell’Iliade. Che si scelga di vederla come un’amicizia cameratesca, un amore pederastico secondo il modello greco, o una storia d’amore romantica come la percepiamo oggi, la loro vicenda continua a commuovere e a testimoniare la potenza e la complessità dei legami umani.

Articolo aggiornato il: 11/01/2026

Fonte immagine: Pixabay

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A proposito di Alessandra Nazzaro

Nata e cresciuta a Napoli, classe 1996, sotto il segno dei Gemelli. Cantautrice, in arte Lena A., appassionata di musica, cinema e teatro. Studia Filologia Moderna all'Università Federico II di Napoli.

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4 Comments on “Patroclo e Achille: storia, rapporto e verità sul mito”

    1. Buongiorno, grazie per la segnalazione. Abbiamo provveduto ad aggiungere alcune informazioni. Purtroppo, non siamo riusciti a trovare l’autore della scultura. A presto!

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