Hegel e il pensiero dialettico: tesi, antitesi e sintesi

Hegel e il pensiero dialettico: tesi, antitesi e sintesi

Hegel è un filosofo della massima espressione idealistica e con il suo pensiero dialettico, la filosofia cambia scopo: non c’è più il dualismo kantiano, ma un’unica realtà. La sua celebre affermazione, “Tutto ciò che è reale è razionale e tutto ciò che è razionale è reale”, significa che nella realtà tutto ciò che accade ha una ragione, e che la ragione è reale e concreta. Hegel presenta questo pensiero dialettico nella sua opera più importante: “La Fenomenologia dello Spirito” (1807).

La fenomenologia è lo studio di ciò che appare (il fenomeno). Per Hegel, ciò che appare è lo Spirito stesso nelle sue diverse manifestazioni. L’opera è quindi il racconto del viaggio che la coscienza compie per arrivare a comprendere di essere tutta la realtà, ovvero per diventare Spirito Assoluto.

La struttura dialettica: i 3 momenti della Fenomenologia dello Spirito

Il percorso dello Spirito si articola in tre momenti dialettici principali, ognuno dei quali contiene al suo interno ulteriori triadi.

Momento Dialettico Tappa dello Spirito Descrizione
Tesi Coscienza La coscienza si rapporta al mondo come “altro da sé”, un oggetto esterno.
Antitesi Autocoscienza La coscienza si ripiega su se stessa e si riconosce attraverso il confronto con le altre autocoscienze.
Sintesi Ragione La coscienza comprende di essere tutta la realtà, realizzando l’identità tra reale e razionale.

1. Tesi: la Coscienza

È il momento in cui la coscienza deve emergere da se stessa e diventare autocosciente. La coscienza conta a sua volta 3 momenti: certezza sensibile, percezione, intelletto. La certezza sensibile è la conoscenza più elementare, la realtà che si avverte mediante i sensi. Questa deve diventare percezione, che si serve del soggetto per percepire un oggetto. L’oggetto, per diventare non solo percepito ma anche pensato, deve essere inquadrato in categorie (spazio, tempo, etc.) attraverso l’intelletto. A questo punto, l’oggetto non è più “altro da me”, ma viene assorbito dal soggetto. La coscienza diventa cosciente di sé.

2. Antitesi: l’Autocoscienza e la dialettica servo-padrone

Il riconoscimento dell’autocoscienza avviene attraverso una lotta con un’altra autocoscienza. In questa lotta, una si dimostra più timorosa, l’altra più coraggiosa. L’autocoscienza che ha avuto paura di morire si sottomette, e l’altra si afferma. Hegel elabora qui la celebre dialettica servo-padrone: una coscienza diventa serva, l’altra padrona. Si tratta di una dinamica destinata a essere sovvertita: il padrone gode passivamente del lavoro del servo, mentre il servo, attraverso il lavoro, impara a trasformare la realtà e acquisisce consapevolezza di sé. Il padrone diventa così dipendente, servo del servo.

Il lavoro diventa il riscatto del servo, che raggiunge l’indipendenza attraverso altre due figure: lo Stoicismo (la libertà interiore) e lo Scetticismo (la negazione della realtà esterna). Entrambe falliscono, portando alla Coscienza Infelice. La coscienza, sentendosi scissa, proietta la propria essenza in un Dio trascendente a cui si sottomette. Secondo Hegel, questa fase è superata dal Cristianesimo, quando Dio si fa carne in Cristo, ma la coscienza resta infelice perché Cristo non è più visibile. A questo punto, la coscienza rinuncia alla ricerca astratta e si dedica al “fare operare”, al lavoro, fino alla “mortificazione di sé”, in cui si annulla di fronte a Dio. Ma proprio in questo annullamento, con il Rinascimento, l’uomo si rende conto di essere egli stesso la sede del divino. L’autocoscienza si fa Ragione.

3. Sintesi: la Ragione

Questo è il momento della consapevolezza della coscienza di essere tutta la realtà. L’uomo ha tolto a sé per dare a Dio, fino a capire che Dio era in se stesso. La coscienza si identifica con la Ragione, e la razionalità coincide con la realtà. È qui che trova la sua massima espressione l’assioma idealistico di Hegel: “tutto ciò che è razionale è reale e tutto ciò che è reale è razionale”. Hegel, con il suo pensiero dialettico, ha così annunciato la fine del dualismo tra soggetto e oggetto, affermando che razionalità e realtà sono identiche.

Articolo aggiornato il: 31/08/2025

Fonte immagine: Wikipedia

Altri articoli da non perdere
Chi è Giovanni Borromeo, il medico che inventò il Morbo di K
Giovanni Borromeo

Giovanni Borromeo, primario dell'Ospedale Fatebenefratelli di Roma durante la Seconda Guerra Mondiale, prese la decisione di inventare una malattia altamente Scopri di più

Designer Italiani: storia, nomi famosi e identità del design
Designer italiani: in che modo le idee diventano realtà

I designer italiani sono tanti, famosi e meno famosi, e ovviamente citarli tutti sarebbe impossibile. Da Achille Castiglioni ad Antonio Scopri di più

Uomo sapiens: storia ed evoluzione di una specie
Uomo sapiens: storia ed evoluzione di una specie

Che cos'è l'Homo sapiens (Uomo sapiens)? Definizione La denominazione latina di "homo sapiens" indica l'uomo sapiente, e con essa si Scopri di più

Necromanzia: cos’è e come funziona
Come funziona la necromanzia

La necromanzia è la pratica magica che coinvolge la comunicazione con i morti, evocando i loro spiriti come apparizioni, visioni Scopri di più

Oriente-Occidente, le origini classiche di questo scontro tra civiltà
Oriente-Occidente

Oriente-Occidente, è possibile riflettere su questo scontro partendo dall'antichità classica e dalle Guerre persiane? Lo scontro fra Oriente e Occidente Scopri di più

Filosofia rinascimentale: caratteristiche, correnti e pensatori
Filosofia rinascimentale: idee e innovazioni

La filosofia rinascimentale riguarda il periodo che intercorre tra il Quattrocento, che coincide con la fine del Medioevo e il Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Zazzaro Sabrina

Vedi tutti gli articoli di Zazzaro Sabrina

Commenta