Il berretto frigio: cos’è e qual è la sua storia?

Il berretto frigio: cos'è e qual è la sua storia?

Il berretto frigio: storia e tradizione di un simbolo

In occasione di una conferenza stampa tenutasi a Parigi il 14 novembre di quest’anno, sono state presentate le mascotte per i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2024, Phryge Olimpique e Phryge Paralimpique. Le due mascotte hanno le sembianze di simpatici berretti frigi e sono stati scelti perché essi “rappresentano un ideale”, come dichiarato dal presidente coordinatore dei Giochi Tony Estanguet. Ma cos’è il berretto frigio? Qual è la sua storia, e perché è così importante per il popolo francese?

Etimologia

Il nome “frigio” deriva dall’omonima regione dell’Asia Minore chiamata Frigia, che corrisponde all’attuale Anatolia turca. Questo indumento veniva inizialmente utilizzato dai preti del Sole della popolazione dei Frigi, poi nel periodo ellenistico erano soprattutto gli orientali ad essere ritratti con il berretto indosso nell’arte greca. Anche il dio Mitra, una delle divinità dello Zoroastrismo, era rappresentato con tale accessorio.

Il berretto frigio nell’antichità

Il berretto frigio era un indumento di fondamentale importanza fra i Persiani e all’interno del loro esercito dal VI secolo a.C. al II secolo a.C. La sua tradizionale forma con la punta ripiegata in avanti deriverebbe dalla forma alquanto macabra della pelle aperta del capretto. Esso era fissato al capo annodando le zampe posteriori sotto il mento, mentre quelle anteriori potevano sia ricadere all’indietro, conferendo la caratteristica punta al “berretto”, oppure erano portate in avanti. Nell’antica Grecia, il principe Paride, il dio Attis e il mitico re Mida erano spesso raffigurati con il berretto frigio.
La tradizionale associazione del berretto frigio come simbolo di libertà è riconducibile al periodo della Roma tardo-repubblicana, in cui il pileus, nome romano attribuito al copricapo, era donato dai padroni ai liberti, gli schiavi liberati, come segno di acquisizione non solo della libertà come la intendiamo più genericamente, ma soprattutto della libertas, il diritto di votare e di partecipare alla vita pubblica della città. Sono state rinvenute delle monete battute a seguito dell’assassinio di Giulio Cesare, volute proprio dai cesaricidi guidati da Bruto, recanti un pileus al centro fra due pugnali, per commemorare la fine della dittatura e il ritorno della repubblica a Roma.

Il berretto frigio: cos'è e qual è la sua storia?
Denario romano con berretto frigio, fonte: Wikipedia

Il berretto frigio come simbolo culturale francese

Più di un secolo prima che il berretto frigio divenisse vera e propria icona del popolo rivoluzionario nella Parigi dopo il 1789, già nel 1675 i cittadini della regione della Bretagna indossarono i bonnets rouges durante le proprie proteste contro le riforme ritenute illegali di Luigi XIV, le quali avevano il fine di tassare beni come il tabacco o la carta bollata (ad oggi è ricordata come Rivolta dei Bonnets Rouges).

Per quanto riguarda il suo utilizzo in epoca rivoluzionaria come simbolo libertario, il berretto frigio compare per la prima volta nel maggio del 1790, ad adornare una statua della Nazione in un festival a Troyes, e poi a Lione, appuntato sulla lancia della dea Libertas. Anche Marianne, l’emblema nazionale della Francia, è raffigurata con un berretto frigio sulla testa.

Il berretto frigio fu immediatamente adottato dai parigini, in particolare dai sanculotti, quale dimostrazione assoluta di furore rivoluzionario (il colore rosso e la sua forma ricorderebbero la fiamma dell’ardore vitale) e solidarietà comune contro il nemico monarchico. I galeotti di Marsiglia, liberati nel 1792 dai rivoluzionari, recavano anch’essi questo simbolo della Repubblica, che sarebbe nata il settembre dello stesso anno. Il 20 giugno 1792, un anno dopo il suo tentativo di fuga con la famiglia dalla Francia, fu nuovamente il popolo ad obbligare Luigi XVI a coprirsi con un berretto frigio. Il peculiare accessorio non aveva soltanto un valore alto ed illustre, ma era portato persino con atteggiamento di scherno nei confronti delle parrucche e delle elaborate e spesso ridicole acconciature dei nobili. Fu su proposta di Gaan de Coulon che la Convenzione Nazionale decretò che i prigionieri non dovessero più indossare il cappello rosso come segno distintivo, poiché ormai consacrato pubblicamente alla causa civile e della libertà. Dal 10 agosto 1793 il berretto frigio diventò copricapo ufficiale di tutti i capi delle sezioni governative, e la Comune di Parigi si spinse anche oltre: per garantire una sepoltura davvero uguale per tutti, i defunti sarebbero stati accompagnati da un commissario deputato con berretto e coccarda tricolore. Durante il Periodo del Terrore (1793-1794), molti moderati o persino oppositori del nuovo governo sfruttarono il bonnet phryge per apparire in aperto accordo con le idee rivoluzionarie e non subire accuse di cospirazione.

Il berretto frigio: cos'è e qual è la sua storia?
Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, fonte: Wikipedia

Le tricoteuses parigine, popolane legate alle fasce più a sinistra della Rivoluzione, avevano la “singolare” abitudine di riunirsi attorno alla piattaforma della ghigliottina e assistevano quotidianamente alle esecuzioni, mentre lavoravano a maglia creando innumerevoli berretti da elargire agli “spettatori”. Il berretto frigio fu messo al bando come simbolo di un’epoca pericolosa negli anni dell’Impero di Napoleone, insieme ai festeggiamenti per la Presa della Bastiglia o alla Marsigliese. Grazie alla Rivoluzione di Luglio del 1830, il cappello ritornò al suo antico splendore di parte integrante del sentire francese.

In America

Ispirate dalla Rivoluzione francese, molte delle rivoluzioni anti-coloniali che coinvolsero stati del Nord e del Sud America presero in prestito il berretto frigio e la sua eredità legata al desiderio di libertà. Attualmente il cappello si trova ritratto nelle bandiere degli Stati della West-Virginia e del New Jersey e anche sugli stemmi di alcuni enti governativi degli USA, come quelli del Senato e dell’esercito.

Il berretto frigio: cos'è e qual è la sua storia?
Stemma del Senato americano, fonte: Wikipedia

Nel Carnevale di Ivrea

Meglio non essere sprovvisti di un berretto frigio se si vuole partecipare (o anche se si è passanti) alla celeberrima “battaglia delle arance” del Carnevale di Ivrea, altrimenti si rischia di essere presi di mira dai terribili Aranceri! Questo particolare fu introdotto proprio dall’esercito francese in epoca napoleonica.

Immagine di copertina: Pixabay

A proposito di Sara Napolitano

Ciao! Sono Sara, studentessa iscritta al terzo anno del corso di laurea Lingue e Culture Comparate presso l'università "L'Orientale" di Napoli. Studio inglese e giapponese (strizzando un po' di più l'occhio all'estremo Est del mondo). Le mie passioni ruotano attorno ad anime, manga, libri, musica, sport, ma anche natura e animali! Da sempre un'irriducibile curiosa.

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